Luigi Pepe



POESIA: Come soffio di vento uscirei dalla mia anima… Dolcemente, delicatamente, in punta di piedi…

Nega a un fiore l’acqua,
nega il sorriso a un figlio,
nega ad un uomo l’aria,
negati ancora,
negati sempre…
Sembro un manichino da vetrina,
supino, spogliato,
in mostra, fermo…
Sembro?… invece sono…
Vedi la vita cosa mi chiede?
E’ la vita, la mia vita…
come la vita di tanti manichini…
a cui è stata rubata l’anima,
a cui è stata rubata
la voglia di sognare,
a cui è stata rubata la vita.
Una vita senza fine.
supino, spogliato,
in mostra, fermo…
Non esiste più onore,
non esiste più orgoglio,
non esiste più ambizione,
non esiste più amor proprio,
non esiste più…
non esisto più…
Vorrei muovermi, camminare,
gridare, abbracciare il mondo,
ma non posso, non posso…
Mi piacerebbe andare
incontro ai giorni,
ai mesi, agli anni…
ma non posso…
carezzare il ventre di una donna,
percorrere l’arco dei suoi seni
con un dito,
giocare coi suoi fianchi,
ma non posso…
non posso…
non posso…
Eppure la mia avventura continua,
il mio viaggio continua,
miseramente, accanitamente,
disperatamente continua…
L’immobilismo mi sta spingendo
nel più profondo dell’inferno,
un piccolo gesto
mi porterebbe in paradiso…
strapperei questa vita
cosi come la vita ha strappato
tante pagine della mia storia…
Datemi la possibilit
di regalarmi una lacrima,
dai miei occhi svaniti
come regalo d’addio
in un giorno di nebbia…
– 05/03/2017

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