anita napolitano



POESIA: Sono Angeli
C’ è scritto lassù in un cunicolo del cielo
“I figli che presto lasciano i propri genitori
fanno dei gravi torti ai padri”
Anche Priamo ne fa parola
ad Achille -dice: Ritieniti fortunato
è legge comune, ma non consolatoria,
vedere morire il proprio padre
Innaturale è chi, come me resta e nella stagione
ultima  vede  morire il proprio figlio.
Non c’ è fortuna in tutto questo
non disturbare il sonno dei morti,
non farti divorare dal tarlo dei rimorsi,
in quel cielo disadorno di nubi
hanno compiti assai più alti da eseguire
Non compiangerli, il lamento ferisce
vivi di speranza, ci sar
un giorno in cui li rincontrerai,
lì nei campi Elisi dove
il grano dorato regna imperituro
e le rondini di mezza primavera
fitte, fitte  disegnano cerchi concentrici.
Non tormentarli con il pianto
è la pace che cercano,
quello che per noi fu squarcio
fu approdo per loro
quello che per noi fu crudelt
fu volo per loro.
Non disturbarli, le lacrime terrene offendono,
ci ascoltano e sentono pulsare il petto.
Se chiudi gli occhi ti sfiorano le mani e sentirai
il legame dell’ abbraccio.
Novello Ulisse, coraggioso e prode
non c’ era sul tuo volto il segno di troppe stagioni
impavido hai deciso di continuare il tuo viaggio
a vele spiegate nel mare quieto
e splendente dell’ amore.
Nessuna  morte ti strappò alla vita,
nessuna vela fu strappata all’ albero maestro,
nessuno completamente muore
finchè vive nel cuore di chi resta.
Ehi dico a te sssssssssssssssssss!!! Lascialo andare,
lasciali andare, sono angeli e le loro anime adamantine
vagano nella diagonale azzurra del cielo
tra  bianchi anemoni per salvarci. – 15/03/2017

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