Stefano Giannuzzi



POESIA: "Innamorarsi di una ragazza invisibile"
…in un istante catartico
nell'ora più confusa
tu brilli…
Magnifica e ispirante
come lampi di aurora boreale…
Boh…ma…che dire? che dici?
Tutto quel che si vede è realmente vero?
Al punto da farmi coprire e riscoprire
la mia vena narratologica da
narratologista prosaico ma libero
liberante, liberato.
Sull'altare della patria invisibile
volavi oltre i pennoni
gli stendardi e le coccarde
Sui fori imperiali camminavi
accarezzavi e accendevi
gli sguardi eccitati dei turisti
Sulla piazza Venezia piangevi e
ti disperavi…
poi sulle strade lastricate come corso Vittorio
ululavi come una lupa ferita…
A piazza Navona ti spogliavi cantando una romanza
per racimolare qualche spicciolo
Sulla piazza San Pietro ti sei immolata come un bonzo
protestando per la negazione della cultura cristiana
da parte della chiesa cattolica.
Ti perseguitavano petulanti e zanzarici impiegati amministrativi e gli interinali pagati con voucher scaduti.
Libera e beffarda tu facevi spallucce e tagliavi le bretelline
alle squallide, sdentate cortigiane della casta arraffona
con delle forbicine da pedicure.
Eri invisibile, ciò nonostante eri ovunque
dappertutto ti respiravo e mi rincorrevi
oceanica, sublime, mi spaventavi tanto eri bella
Eri il mio amore nascosto
Inarrestabile e Libero.

per E.R. – 17/03/2017

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