elisabetta galvan



POESIA: Hai annunciato il tuo arrivo, con un raggio di sole che filtra l’alba del mattino, con il mandorlo in fiore che profuma di rinascita , l’erba verde che riveste il terreno togliendo la nudità dell’inverno.
Il silenzio delle giornate fredde e cupe lascia spazio al vociare allegro e festoso dei bambini.
Le vie dei quartieri si risvegliano con le nonnine che, tolto il manto e il copricapo della stagione fredda, riprendono le loro chiacchierate del pomeriggio sedute a guardare i passanti con aria curiosa per carpire le ultime novità del paese. I giardini sono più curati come forse si cura di più l’anima quando tutto fuori splende, quando l’azzurro chiaro del cielo penetra nelle crepe di cuori affranti.
Si riprende ad annaffiare i fiori, come si annaffiano ancora i sogni, si coltivano le speranze, le passioni.
Il calore del sole aiuta a respingere il freddo che ha indurito i nostri pensieri.
Mani giunte che pregano accarezzate dalla luce che filtra dagli alti finestroni della chiesa, menti più predisposte ad accogliere, volti che si riprendono un sorriso.
Volano leggiadre farfalle variopinte, stormi di rondinelle volteggiano accarezzando il sole e danzano la loro ballata che le porterà ad esplorare chissà quanti e quali luoghi.
Passeggiando con te, bimbo vivace ed affamato di vita, corri perché vuoi arrivare in fondo alla via prima di tutti, mi chiedi se ce la farai a raggiungere il rosso del tramonto prima che venga rapito dall’imbrunire della sera.
Corri, domani andremo ancora a raccogliere un fiore, una margherita, una violetta…benvenuta primavera, bentornata vita.

Elisabetta Galvan

– 19/03/2017

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