Mario Celletti



POESIA: ,,,E venne un uomo
che parlava d’amore
occhi di mare pelle di giglio
e i capelli del colore del rame
In quegli occhi di mare
una luce vivida illuminava òo sguardo
dell’uomo perduto
Dalle sue mani
voli di colombi e petali di rose
il suo cuore aperto
disseminava chicchi di melagrana
e la natura diventava suono
e il suono sgorgava dalle sorgenti
in fiori equorei e immagini di vapore
volava leggero sulle dune roventi
risuonava nelle valli
lungo le sponde sinuose dei fiumi
si ergeva sulle vette
e srotolava nei pendii
le mille note di una divina sinfonia
Il senso lo dirà il torrente
mormorando tra i ciottoli
lo dirà il vento
frusciando tra le foglie dei pioppi
e di petalo in petalo lo dirà l’ape operosa
e quella nuvola isolata nel cielo
Più tardi continueranno a fabulare
quella storia infinita
e la conterà il vento viaggiatore instancabile
la pioggia nella stagione triste
ai passanti frettolosi
La grandine battente
con tono energico ai distratti
la neve la trasformerà in ninna-nanna
per i bimbi
e sarà ascoltata -racconto d’inverno-
dalle famiglie raccolte davanti al camino
Il corallo e la conchiglia
la racconteranno nei fondali alti
e le caverne marine
ne amplificheranno i significati
La diffonderanno delfini e pesci rondine
sulla scia delle navi
e l’uccello migrante nei villaggi sperduti
tra i monti
La racconteranno in versi il cantastorie
e il ‘contafole’
nel regno incantato delle favole
e in lingue diverse la racconteranno
i messaggeri di pace nel mondo
La diranno le onde del mare
sulle coste di terre lontane
sillabando ai sordi la storia di un uomo
che venne dal tremolio del deserto
a parlarci d’amore – 24/03/2017

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