Roberto Nigro

POESIA: Donare

L’illusione che ricevere sia
più bello che donare
è un enigma assai difficile
d’accettare anche se così
la si può pensare.

Donando potrai constatare
che è un gesto meraviglioso
a cui non puoi rinunciare
ed immediatamente provare
una forte sensazione

Non disperare se hai l’impressione
di non aver ricevuto nulla;
una cosa è certa siamo nati
e creati per donare.
Questo lo capiamo ma non l’accettiamo.

E’ così che la vita bisognerebbe
impostare, anche se farlo
costerà tanto, arricchirÃ
più che mai il nostro cuore.

Un segreto della vita è donare
non si comprende il perché
ma è così che si può amare.

Roberto Nigro
– 18/04/2017

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MAURO cartei

POESIA: Il dato e l’avuto
Come sfugge la sabbia fra le dita
mentre chiudi il pugno della mano
così scappano i giorni della vita
e i ricordi si perdono lontano.
Ormai quando finita è la partita
del dato fai la somma e dell’avuto.
Certo non è saper quand’è finita
certo non feci quello che ho voluto
Ho scalato montagne e corso il mare
come un guerriero per sfidar la sorte
alla fine non ho che da guardare
attorno un mucchio di macerie rotte.
– 18/04/2017

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loredana abati

POESIA: Dedicata a mio figlio.
Agli arbori del mondo, tu c’eri,
quando ancora ero solo un atomo, a spasso per i secoli,
tu già c’eri,
una volta fui foglia, un’altra delfino,
e finalmente un giorno nacqui donna,
e tu c’eri.
Da sempre, tu hai fatto parte di me,
ti ho amato, allevato e troppo presto perso,
ma tu c’eri e ci sarai sempre, perché tu sei parte di me,
essenza pura d’amore, il mio amore.
Un giorno tornerò atomo e ti incontrerò nel vento,
ci riconosceremo e insieme daremo vita a qualcosa di meraviglioso, perché tu ed io siamo amore, amore puro e l’amore esiste da sempre, prima ancora dei tempi dei tempi,
è l’amore l’origine di tutto,
tu c’eri e ci sarai sempre.
– 18/04/2017

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Roberta Zazzera

POESIA: Speranze.
E mi appoggio al tuo fianco
a guardare il sole.
Tramonta in questo mare calmo
che, pian piano cambia colore.
E lei, la luna,
quasi timidamente a guardare
e noi qui ad aspettare le stelle.
Sarà stato già scritto
ma non da noi,
non qui,
non oggi,
che ci guardammo
tutta la vita,
senza saperlo mai.
(Iris…) – 18/04/2017

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ADELE BELVISO

POESIA: Storia di una lacrima…

La vita è un viaggio
Lungo strade perse…
E ritrovate nella luce!
Nell’altalena degli eventi,
I silenzi più profondi
si alternano alle urla
gridate verso un vento
burrascoso di tempesta.
Se scende una lacrima,
solcando il pallore
Di un viso stanco,
lo sguardo…
Si perde nella paura
Di una notte oscura:
è l’implorazione di quel aiuto
Sincero e accogliente
che nulla chiede,
nulla pretende…
Lacrime celate,
racchiuse nelle parole
mai pronunciate…
non si liberano di quelle catene,
che tormentano il cuore
Ferito dai ricordi assopiti
nei meandri di dolori
ancora vivi di emozioni.
Quando il pianto
irrompe nel confronto
tra incomprensioni vaganti,
Tra sole e luna,
Tra luce e oscurità,
Tra fame e sazietà,
Tra desiderio di possesso,
E voglia di librare lontano…
Più leggerezza si realizza!
Nel libero sfogo,
Lacrime evaporate
Ritorneranno ancora…
Se una spina trafiggerÃ
Una sensibilità mai spenta.
– 18/04/2017

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Ivano Landriani

POESIA: La voce

Voce liberati
​grida ancora
stupisci le genti
rincorri le menti
perquoti gli amanti
falli vibrare
ancora una volta
per ricordargli di
​non aspettare.
Il tempo vola
non trova respiro
​si siede a guardare
un bimbo che corre
ha una voce libera
​e grida ancora.

IVY Ivano Landriani

– 18/04/2017

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Claudia Mezzacapo

POESIA: Il corvo e la rondine

Il conflitto è abitudine
Il fine è conosciuto,
La pace è bucine.
Il tempo è scaduto
Vola la rondine
Il corvo è caduto
Il mondo è disordine
Vola il corvo
Cade la rondine
Il figlio è perduto
Cambia altitudine
L’hirundo è abbattuto – 18/04/2017

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Gabriele Fantato

POESIA: Critica al poeta moderno.

Non utilizzate rime né parole obsolete,
come “obsoleto”.
Andate a capo
a caso
senza
logi-
ca.
Scambiate le figure retoriche
con inutile retorica.
Fingete d’essere filosofi non per amore del sapere
ma perché
le frasi pompose gonfiano il discorso
e l’Ego: il vostro.
Parlate di rivoluzione poetica
e poi trattate sempre d’amore
Natura
Dio
Io.
E la morte? Morta.
E pur intraprendendo viaggi diversi
i vostri viaggi di versi
saranno sempre tutti uguali,
monotoni
E INSENSATI.
– 18/04/2017

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Ferruccio Svaluto Moreolo

POESIA: L’amicizia.

Un giorno un incontro inaspettato, ho rivisto il tuo sorriso.
Un giorno come tanti, che non lo è stato.
Dopo tanti anni, ti ho rincontrato.
Ho sentito, il tuo forte abbraccio e abbiamo riassaporato i bei tempi passati.
Il tempo non si ferma, fiacca le membra e annebbia il cervello, ma ci ha concesso di poter condividere ancora delle emozioni.
Su di noi il grigiore dei capelli ci fa sembrare uomini maturi.
I cambiamenti non sono solo apparenti.
La vita ci regala continue sorprese, alcune belle altre meno.
Sicuramente, ci ha regalato la possibilità di rispolverare un’amicizia, rimasta imprigionata nella casualità degli eventi.
Ora, quella casualità, ci ha ridato la possibilità, di ricostruire dopo tanti anni, qualche cosa di nuovo.
Io, credo in te.
Così , come tu, devi credere in me.
La stima reciproca, ci fa essere più forti delle circostanze.
Una stretta di mano, vale più di mille parole.
Io credo nella nostra amicizia.

Autore.

Ferruccio Svaluto Moreolo – 18/04/2017

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