franca basosi

POESIA: CERCAMI
Cercami per non trovarmi
trovami senza cercarmi ….
l’ansia dell’attesa spegne
come una candela consumata
col moccolo sfinito
che presto
perderà la luce sua
facendo posto
a un buio nuovo
che l’anima mia rifiuta
perché del cuore
luce custodisce
come preziosa indicazione
per questa strada
tortuosa
oscura
che deboli impazienti cuori
fa inciampare.
Franca B.
– 18/04/2017

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Ivano Cipollina

POESIA: 02 04 2017
Allungai la mano, verso la luna, mi dileguai in un pensiero dolce, per non sopperire alle sferzate, del pensiero della morte, che sostava li, sorridente, il suo ghigno era l’ombra di un ramo di albero, che andava a toccare l’ombra del tuo corpo, la tua voce, convincente attraverso il vento, mi diceva di continuo, di si ..avresti viaggiato.
nel vuoto, del giorno terso in cui moristi, dello specchio infranto, il cuore spento, avrebbe scandito il suo ultimo colpo, e la mia voce avrebbe scandito solo una parola.
Amore,
mentre la mia mano si sarebbe chiusa, con in mano ancora la luna.
Mentre la mia mano strinse la tua debole stretta mentre ti spegnevi, mentre ora la luna divenne di argenteo fluttuare, di malinconia di piena rabbia, nel tuo ricordo.
Del tuo doloroso viaggio infinito.
Amore
Si, Amore eterno di una Madre luna che si spegne, della fatica dell’ andare avanti, del pianto solenne e dell’ AMORE

– 18/04/2017

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Antonio Croce

POESIA: “Foglie di poesia”

Foglie di poesia
raccolte nel giardino delle ninfee;
pagine, senza numerazione,
composte in libri di pergamena,
senza indice dei testi e degli autori.
Aquiloni sulla spiaggia del foglio
liberi da fili, punti e virgole.
Parole aleggianti come nuvole per poi
tuffarsi, in gocce, tra solchi d’inchiostro;
come messaggi in bottiglia
in attesa dell’amo e di te
pescatore, del tuo giubilo.
Il fruscio lieve della mano
reca scompiglio, tremore e palpitazione.
Sovviene la luce.
Dolce il tuo sguardo
s’impiglia in un incanto d’amore;
feconda con emozioni
il profumo del mosto selvatico.
Ti esprimo sensazioni e
avverto il palpito di vita del tuo cuore.
Eccomi, distesa, figlia della Musa.
Essenze poetiche si addensano ora
su strati fecondi di sensibilità;
lievi pensieri levitano come petali
e fanno di te una ghirlanda.
Poserai con me nel cuore:
il re e la sua cenerentola.
Ti schiuderai farfalla a primavera
e seminerai al vento i tuoi frutti.
Altri raccoglieranno fiori e semi
e li porteranno nel giardino dell’Eden,
là ove sono le foglie sempreverdi. – 18/04/2017

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Teresa D’Antoni

POESIA: Un bacio…
…prima…
intenso,
infinito,palpitante umido bacio,
nudo e odoroso,nel caldo letto di una notte
rubata ad ogni altro amore.
…..Ed io dov’ero,
…..e tu dov’eri,
….dopo?! – 18/04/2017

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CATERINA DEANA

POESIA:
Un Serpente

Sono una serpe
Mi muovo sinuosa
Percorro la mia strada
Indisturbata
Imperturbabile
Il mio piccolo muso
Esplora ogni anfratto
Senza fretta
Gli occhi attenti
La lingua guizzante
Accolgo la tiepida carezza del sole
Morbido mantello di luce
Sul mio corpo freddo, snello
Mi fermo assorta
Solo per tornare a contorcermi
Non più per spostarmi
Per riuscire a premere
Più decisa
In un mio punto preciso
Dove la pelle è cedevole
Questa pelle che non sento più mia
Mi copre
Ma disturba
Comprime
Intralcia
Io sono cambiata
Il mio organismo è diverso
Sono più forte
Ed ecco che accade
La pelle si lacera
Senza ferirmi
Continuo a danzare
In spirali perfette
Sento la cute scollarsi
Mi volto
Resta un velo squamato
Vuoto, inutile
E il mio corpo nuovo, lucente
Respiro
Sono libera e fiera
– 18/04/2017

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Leonardo PUMA

POESIA: DECLINIO

Manca al declinar del giorno
un susseguirsi di antiche invenzioni,
mirabili opportunità della mente,
nel lento adagiarsi, simile a leggeri petali,
degli amori insoddisfatti
su letti d’impalpabili fiati
ove il cuore esalando trema.

Procede il racconto di me stesso
in interminabili purulente proposizioni,
né da esse discende un migliore sapere
né l’intelletto aggiunge altro sentire
al vecchio bagaglio dei ricordi.
E nel narrare
cadono le parole come gesti stanchi
dopo vecchi lussuriosi sfibranti banchetti.
Ormai tendo
verso un ripetitivo concetto di me stesso,
condotto a prematuro disfacimento:
resto immobile a un crocevia di inusitate usanze,
vecchie incredibili orazioni
cui nessun orecchio più è disponibile
a lasciarsi andare.
—-
– 18/04/2017

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giovanna sanna

POESIA: Prematuro” Tempo di voci neppure pensate Tempo di urla gridate godute tra fessure areggiate dal sole mai arse dal sale Tempo di cerchi fontane di riso riflettono il mare Tempo di forza sangue viaggiante Tempo importante Tempo scarno pesante disciolto tra biglie volanti Tempo Tempo di sogni plasmati tra lembi intrecciati. Vermo, potente o signore! Sfiora pensieri del rigoroso candore. – 18/04/2017

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Riccardo Fusco

POESIA: ODE ALLA CARNE BIANCA (RATTO DI PROSERPINA, Gian Lorenzo Bernini)

Carne bianca al sorgere del sole,
carne bianca che respira di piacere,
carne bianca intrisa di passione
carne bianca smarrita nella confusione,
ritorna in parte libera e padrona della sua corona.

Carne bianca scolpita tra due
diversi emisferi che si incontrano
in un magico tripudio di emozioni
sospeso nella poesia del marmo.

Tenebrosa potenza mista alla malinconia
di una graffiante tristezza che viaggia in volo
sulle preziose ali di un cocchio dorato
da quattro destrieri neri trainato,

e sinuosa dolcezza d’occhi profondi
ornati da una fertile bionda chioma
diramata in dolci trecce
di una morbidezza sopraffina
che segnano la sottile linea d’ombra
sull’immenso prato della sua schiena.

Carne bianca sorpresa al ventre
mentre gareggiava con le altre dee
a coglier morbidi fiori, rose e giunchi.

Carne bianca che in un lampo
rapisce il cuore di chi l’ammira e
non può far altro che invaghirsi,
dove anche la carne bianca della luna
si sente costretta ad inchinarsi.

Riccardo Fusco
– 18/04/2017

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Stefania Ferrari

POESIA: Se la luce del sole inebria la mente
Possa ella essere un faro nella vita
Che pura e giocosa candidamente
Corra leggera nell’immensita’ infinita.

La luna e le stelle, cosa possono catturare
Se non gli occhi e lo sguardo dei bambini
Che Innocenti e affascinati vogliono scoprire la natura e i suoi gioiellini.

Bella la vita, con tutte le sue sfumature
Ora positive, ora negative
Imparare da ogni caduta, sbirciare nelle innumerevoli fessure
Perché è lì la risposta ad ogni domanda
Chi infinitamente ama, come una piuma leggera VIVE – 18/04/2017

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Rita Foccillo

POESIA: Quo vadis

Se mi sorprendo volare nel cielo della malinconia
ecco…ti vedo accanto a me, sorella
d’istinto ti prendo per mano
so che il cammino è il medesimo
si distende nel rimpianto
di quanti ci corrispondevano
e nell’angoscia di un dio distratto
e troppo lontano
Dove ci portano le lacrime?
ad amare il dolore?
al confine del nirvana?
In questo tempo che deforma le distanze
in questo spazio che ingloba anche i pensieri
avere un vestito di sogni è poca cosa… – 18/04/2017

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