SUADONI MARCO



POESIA: IL CENTRO DEL SOLE
E#039; stato bello vederti roccia, vederti acqua e vento. Vedere il sole sfiorarti come un amante, riflettere sulla tua pelle e diventare ai miei occhi più denso. Portando nella sua luce, la tua luce. Arricchendosi del tuo odore e delle tue frequenze di quell’istante in cui hai chiuso gli occhi al cielo. Sentire i suoi raggi pieni di te che mi colpivano come una freccia. Avvertire la sua punta entrarmi nel corpo e colpire quel punto metafisico che oserei chiamare Anima. E poi riflettere ancora in un qualche punto imprecisato l#039;essenza di entrambi, la luce di entrambi, che diventava una luce sola, con uno spettro ampio. Sapere che c’è stato un punto o più punti, in un piccolo spazio di questo pianeta, in cui il nostro amore è divenuto luce, un semplice e complesso stato dell’energia che non a tutti gli occhi è dato vedere. Percepire l’armonia di uno stato dell’essere che oltrepassa le sbarre delle nostre prigioni mentali, che sovrasta il tempo e lo spazio come un aquila, minuscolo puntino immaginario fuso con il cielo e con lo spazio. E’ stato bello sentirti in pace. Sentirti amore, Sentirti nel silenzio della forza, nei rumori della terra, nel suono ritmato del cuore, che dal mio petto voleva evadere, dal mio corpo fuggire, per sciogliersi nel fuoco, in quel fuoco che rappresenti, la mia Opera al Rosso, il mio Albedo, il mio Rubedo, il Varco in quel regno che ogni tanto raggiungiamo, in cui siamo al servizio di qualcosa che è Fonte e che è Mare; un suicidio occulto del nostro Io in cui diventiamo Tutto, il centro del Sole. – 29/01/2018

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