POESIA: Un mulino non è forse un orologio?macina, gira carboidrati bianchi,minuti morbidi
E io che mi trovai a pensare “pane” a quelle ore anonime,
Ore di nessuno
in Cui si va a comprare il pane
la carta scricchiola sul nostro scorrere le giornate le perdiamo come il sesamo sul cruscotto
E tu Che pesi La notte mettendola in Marcia verso l’alba
che balla con tutti quelli che La guardano
seni traboccanti come vino in una brocca troppo piccola,maremoto cinestetico di occhi e di passi attratti.
Mi riposo alle mandorle
e al risveglio
sarà . | sorgente: http://m.facebook.com/ – 08/03/2018
Autore: webadmin
Lucciola Chiara
POESIA: Tu lo sai, lo sai,
che noi amici non lo siamo mai stati…
Due opposti distanti che mai sono riusciti a combaciare.
Le giornate trascorse a scrivere ora, non sanno di che colore tingersi, sono avvolte da un’enfasi malinconica che colpisce anche chi non ha un legame con la persona travolta dalla tragedia, ma che comunque si aggrappa dentro,in quei posti dove la memoria regna e dove il sole è coperto dalle lacrime dei cari che ti stanno adesso pensando da questa terra che non è più tanto colorata.
Cosa mai potrei dirti? Non ho con te ricordi,niente foto,niente legami affettivi, eppure mi hai sconvolto.
Un uragano che colpisce un paese, un piccolo, innocuo punto nell’universo che però stravolge l’intero sistema planetario.
Ecco, sei quel punto di bianco che adesso sta lì su,in un immerso di nero, al quale tu ora stai emandando luce,con tutta la tua trasgressivita e il tuo modo di essere,che mai nessuno potrà rimpiazzare.
Piccola stella, non sei e non sarai mai un ricordo per chi viveva di te, sei comunque in vita, presente nella quotidianità con tutta la tua bellezza,bellezza esteriore… di un giovane ragazzo trasgressivo, dolce e così pienamente lui, da immergersi anche nei cuori di chi non vi era amico.
Sei e resterai per me sempre il primo del giro, quel ragazzo che sembrava così cattivo ma che ora, fa soffrire tutto e tutti, fa sembrare insignificante anche i raggi del sole.
Avevo detto che non sarei stata presente ai tuoi funerali, e non l#039;ho fatto,non mi sembra corretto.
Ma sento la necessità di esserti comunque vicino in qualche modo,di lasciare un ricordo di me che possa arrivare fino a te,lassù,che lo so che mi stai guardando e magari pensi ” ma anche qui non mi lasci in pace ma volevo solo dirti che te ne sei andato troppo presto,che anche se non eravamo amici, Non avresti dovuto andartene così è che nonostante tutto, c’è un vuoto dentro di me, ed è per questo che ti sto scrivendo.
Proteggimi da lassù, piccolo Angelo. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 08/03/2018
Stefano Amoroso
POESIA: Noi
al di là ,
di ogni io, di ogni tu
i nostri sguardi, i nostri abbracci
tra le mani, le nostre mani;
i mie passi, i tuoi passi
i nostri passi, attraverso fossi e sassi;
al di là ,
di ogni poi e di ogni forse
solo adesso é, ogni istante;
al di là ,
di ogni dove, di ogni quando,
distanti,trovarsi senza toccarsi;
al di lÃ
di ogni io di ogni tu
e del profumo dei fiori,
Noi…
| sorgente: android-app://com.google.android.gm – 08/03/2018
TROISI MARCO
POESIA: PRIMAVERA POST-IDROLISI
Preferisco l’odore
dell’acetonitrile
ai tanti olezzi mondi
d’uno spumoso aprile.
Sposa il pensiero lesto
Il fiuto a una figura;
perciò grazie Francesco,
guida nell’avventura
verso il verde che c’è
sempre in fondo alle scale:
per noi è il porton d’ingresso
in ventre all’ospedale.
Sul cielo trasparente,
tra oggetti in vetreria,
multipla è la presenza
riflessa di Maria
Teresa…occhio prensile
Il tuo, sul nostro infausto
scompigliare i quaderni
dei protocolli gastro;
può confermarlo Barbara,
lei ti si è fatta alleata:
a voi è il mio lindo grazie
come acqua distillata.
Dottori, ormai anch#039;io
mi aggiungo a voi…col titolo
d’appendere…col chiodo
e issare col gomitolo
rosso dell’autostima:
colleghi? L’amicizia!
Mi auguro che in futuro
coglieremo conchiglie:
Le nozioni vermiglie
portate dall’azzurro
mare in quattro pareti
di quest’anno…insieme! | sorgente: https://www.facebook.com/ – 08/03/2018
Del Greco Simone
POESIA: PENSIERI DI ICARO
Mentre volavo verso quella luce ammaliante, il grido di mio padre echeggiava tra le mie tempie. Icaro! Icaroooo!!! ICAROOOOO!!!! Ma continuavo a salire senza sosta, Scrutando dall’alto gli altri piccoli come insetti. E quella luce piena d’oro la sentivo così tangibile e forte, così forte da bruciarmi la pelle e le palpebre. Più ne bevevo e più ne volevo.
Poi il buio, gli occhi miei si spensero a causa dell’abbaglio e piano piano mentre precipitavo, il freddo si faceva sempre + avvolgente. E mentre tentavo di planare come un pipistrello stordito, cercavo di riaggrapparmi a quei sentimenti familiari tralasciati dall’egoismo.
Poi un tonfo ha annunciato la mia caduta.
Tutti accorsero, ma nessuno riuscì ad estrarmi da quel baratro terreno, da quella voragine originatasi dal mio impatto al suolo. E quelle ali effimere mi servon ora come conforto, come protezione dal freddo che mi avvolge. Utili a crogiolarmi in quel ricordo di una gloria.. vana – 08/03/2018
Di Sacco Adolfo
POESIA: La luminaria e il giovane cieco
T’incontravo
sul ponte Solferino,
nella flebile luce di luminara,
col notturno in lungarno
dai contorni di casa
e galleggianti lumini,
sul riflesso dell’acqua.
T’osservavo
curioso, nel tuo rifugio
amico tra la folla;
col sorriso bambino,
gli scuri occhiali nel buio.
Stellata la notte pisana brillava,
il tuo bianco bastone palpitava.
T’ammiravo
quando volgendo il viso
ai tonanti fuochi d’artificio,
radioso gridavi: <>
Lo percepivi vero, frizzante quel mondo,
ch’io vedevo….. tra scintille colorate,
scendenti ad illuminare
il tuo incantesimo.
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 08/03/2018
Bossoni Giulio
POESIA: titolo : ACQUA
Fluido gioioso stillato e puro, trasparente,vitale,
scorre da sempre nelle viscere del tempo.
Rinnova, rinasce, risplende, sale e ridiscende.
Acqua che circonda, che confonde e si riforma,
sempre più bella, sempre più dolce e gioconda.
Vita che si dona, vita che non ti abbandona.
Vita che scruta ogni pensiero, ogni passo,
senza paura: ogni goccia è una storia.
Ogni stilla una parte di memoria, che ti assale,
come la pioggia durante un maestrale.
Acqua, compagna di fantasia e reale sostanza cruda che scendi dal cielo traghettata in bianca nuvola.
Specchio dell#039;umanità , fonte per ogni essere,
liquida certezza, incalcolabile bellezza, che scorre, che bagna e disseta, che lava, spurga, scrosta consuma, riempie, svuota e diviene sacca e culla per ogni nuova vita.
Suono dolce di natura, risveglio immobile senza chiusura che penetra in ogni cosa, in ogni persona, che diventa sua.
Sgorga senza misura, senza traccia, senza rimpianto e diviene lago dove prima era radura.
Calma e rovente, agitata e fredda, sensuale nel tuo tiepido calore, ci accompagni, come ombra dimenticata, in uno spazio ripieno d#039;amore.
Giulio – Ottobre 2017 | sorgente: https://www.google.com/ – 08/03/2018
Dariol Lorenzo
POESIA: E lei quieta si spiaggio nel mio cuore. | sorgente: https://www.facebook.com/ – 08/03/2018
Di Sacco Adolfo
POESIA: La luminaria e il giovane cieco
T’incontravo
sul ponte Solferino,
nella flebile luce di luminaria,
col notturno in lungarno
dai contorni di casa
e galleggianti lumini,
sul riflesso dell’acqua.
T’osservavo
curioso, nel tuo rifugio
amico tra la folla;
col sorriso bambino,
gli scuri occhiali nel buio.
Stellata la notte pisana brillava,
il tuo bianco bastone palpitava.
T’ammiravo
quando volgendo il viso
ai tonanti fuochi d’artificio,
radioso gridavi: <>
Lo percepivi vero, frizzante quel mondo,
ch’io vedevo….. tra scintille colorate,
scendenti ad illuminare
il tuo incantesimo.
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 08/03/2018
Pidleac Marina
POESIA: Oh, vecchio muro stanco!
Almeno tu riccorderai ?
Quando nel giorno bianco,
Lontana me avrai
Mio vecchio muro stanco,
Amico acquisito
Nascondi questo pianto
Sorridi anche per finta.
Perche amico muro,
Capisci di sicuro
Per quanto poi è dura
Quando l’amore è muro. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 08/03/2018