Maddaloni David

POESIA: Adieu..
Andare via
In balia di una scia
Senza prerogativa
Solo un oggettiva malinconia
Essere succubi
Non riuscendo ad andare
Oltre a quello che non sei
Fingere un amore
Lasciandolo volare via
Ad ali spiegate
Verso il nulla
Perché lottare?
Quando il nulla è il piacere primario
Ma come darti torto?
Accontentarsi della mediocritÃ
Che c’è intorno
È la strada più facile

Salite impervie dirupi e cascate
Richiedevano troppo amore

E amare è un arte nobile
Una peculiarità dei cuori sopraffini
Che pur se rotti
Non hanno paura di donare
Incondizionato amore

| sorgente: https://www.google.it/ – 10/01/2018

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Mauro Mario

POESIA: Ti sento nonostante la tua assenza. Ti sento vicina attraverso il ricordo del tuo sorriso,dei tuoi occhi,della tua voce e dei nostri baci,e tutto ciò vale anche più della tua presenza. Ti sento in questa mancanza che mi fa capire che sei presente dentro di me,nell’ansia di scriverti non appena sveglio per dirti quanto è triste dormire senza di te.Ti sento nell’amarezza che provo quando le cose non vanno come vorremmo,nella paura che abbiamo di perderci. Ti sento in ogni secondo,ogni attimo della mia giornata,sento ancora il profumo che mi hai lasciato addosso..l’ultima volta che ti ho abbracciata. | sorgente: http://instagram.com/ – 10/01/2018

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Femia Marianna

POESIA: E fu un battito
Una folata di rammarico
Spazzò in me ogni ricordo.
Il tempo diventò oblio!
Quante corse verso un luogo
Senza nome!
Ti aspettai invano
Nelle notti che
Furono senza stelle,
Nei giorni in cui
L#039;alba tardo ad arrivare.
E fu un battito. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 10/01/2018

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Gammicchia Vanessa

POESIA: “Solo un soffio di vento”

È stato solo un soffio d vento
A farci incontrare
A farci conoscere
A farci innamorare.

Grazie ad esso
tu sei entrato dentro d me
Invadendo i miei sogni
Esplorando la mia anima.

Ma quando sei riuscito a spalancare le porte del mio cuore,
Il vento ti porto di nuovo con se
Lontano da me.

Sappi comunque che
le porte del mio cuore
Rimarranno sempre aperte
Aspettando che
quel soffio di vento
Ti riporti nel luogo dove ti ha allontanato. | sorgente: https://m.facebook.com/ – 10/01/2018

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perego renata

POESIA: MAMMA
Dolce, soave, stupenda donna sei tu, meravigliosa creatura, da Dio innalzata ad un compito bellissimo che solo tu, nella tua semplicità, così bene sai fare.
Già nel mio primo giorno di vita , quando meravigliosamente sbocciava il mio germoglio nel tuo seno, tu ti illuminavi e radiosa diventavi prima ancor di sapere, ma già intuivi di me che dentro di te nascevo; lo capivi dal palpito disordinato e gioioso del tuo cuore che la mia venuta ti annunciava.
Quale straordinario miracolo accadeva in te, grande e sublime evento che sempre si ripete, ma ora, era in te e tu lo vivevi con grande gioia e vero non ti sembrava che un bimbo un dì, col nome più dolce , bello e meraviglioso ti avrebbe chiamata: “mamma”.
Con grande dolore mi hai partorito ma ecco che, al mio primo vagito, un grande sorriso si è subito formato sul tuo bel viso; quanto è innamorato quel volto di donna di quel miracolo a cui ha dato la vita!
Quanti anni da quel dì son passati. Ridere e piangere ho visto il tuo volto, talvolta anche da me ferito; la pena che al tuo cuore io davo non sempre riuscivo intuire.
Siam figli testardi e ciechi se capir le tue lacrime non sappiamo, ma la mamma che sempre perdona scherzare col figlio a lei piace ed a lui la verità giammai rivelerà e mentirà che quelle lacrime in quegli suoi occhi non sono altro che di felicità.
Il nome “mamma” le mie labbra pronunciavano quando ancora tu eri in vita, ma mai capirono e mai percepirono la bellezza di questo nome ma tu, instancabilmente, sempre pronta, eri lì accanto a me, sorridente ed attenta ad ogni mio desiderio.
Or più non ci sei tu, “mamma” ancora io chiamo, lo grido e poi lo sussurro e poi ancora lo urlo; un eco me lo ripete lontano , ma tu mamma perché non rispondi? Io son parte di te ma tu, purtroppo, più non sei accanto a me.
Ora soltanto mi accorgo quanto è bello pronunciare questo nome: mamma cara, perché questi occhi miei diversa oggi ti vedono.
Perché, perché solo ora?!
Più non posso stringerti a me, le tue mani ed il tuo bel viso accarezzare, i miei pensieri ed egoiste tribolazioni a te confidare.
Il tuo nome pronunciare più non posso, mentre sussurrarlo , ripeterlo ed infine al tuo silenzio gridarlo adesso vorrei….
Oh mamma quanto mi manchi, quanto è grande il mio amore per te, ora solo mi accorgo , dal dì che gli occhi tuoi per sempre chiudesti, quanto è grande il vuoto lasciato da te.

| sorgente: https://www.facebook.com/ – 10/01/2018

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Paradisi Paola

POESIA: DANZA CON ME…

Danza con me,
nell’alba rosata
di un mattino rugiadoso,
quando il sole timidamente
comincia ad apparire all’orizzonte,
quando il chiarore biancastro
lascia il posto ad improbabili strisce di luce.

Danza con me,
nel meriggio assolato,
quando le cicale friniscono chiassose,
quando i papaveri diventano
sfacciatamente rossi ,
intrecciandosi spavaldi
al grano ormai maturo.

Danza con me,
nel tramonto di una sera,
quando L’orizzonte spande a profusione
i suoi colori violacei,
quando la sera improvvisamente si avvicina.

Danza con me,
o Vita,
abbracciami più forte che puoi,
saldamente, tenacemente
affinché non possa stancarmi di te,
affinché tu non possa staccarti da me. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/concorso-poeti-e-poesia/ – 10/01/2018

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Murru Antioca Stefania

POESIA: Via, senza rimpianto

Per dimenticare,sì!
Me ne andrei,via,
Se! La mente mia oscurasse il tuo viso,
Svanisse il tuo profumo sulla pelle mia,rifiutando le tue carezze,
Sì! Per dimenticare io andrei via:
Se!
I miei occhi un domani scrutando l’orizzonte,nel contemplare un’alba
non cercassero il tuo viso | sorgente: https://www.facebook.com/ – 10/01/2018

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Crespi Francesca

POESIA: Testamento biologico.

Quando morirò
Donate i miei organi.
Il mio cuore
A chi non sa amare,
I miei occhi
A chi non ha mai
Imparato a piangere
Né a guardare dentro se stesso.
Donate le mie orecchie
A chi non sa ascoltare
La voce del silenzio
Quando parla d’amore
E la mia bocca a chi
Non osa confessare
I sogni più segreti
Sepolti in fondo al cuore.
Donate le mie mani
A chi cerca di afferrare
Il senso della vita
E gli attimi fuggenti
Di una felicità negata.
Quando morirò
Lasciatemi soltanto
La mia malinconia
E l’inutile ricerca
Di un’introvabile saggezza. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 10/01/2018

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Crespi Francesca

POESIA: Testamento biologico.

Quando morirò
Donate i miei organi.
Il mio cuore
A chi non sa amare,
I miei occhi
A chi non ha mai
Imparato a piangere
Né a guardare dentro se stesso.
Donate le mie orecchie
A chi non sa ascoltare
La voce del silenzio
Quando parla d’amore
E la mia bocca a chi
Non osa confessare
I sogni più segreti
Sepolti in fondo al cuore.
Donate le mie mani
A chi cerca di afferrare
Il senso della vita
E gli attimi fuggenti
Di una felicità negata.
Quando morirò
Lasciatemi soltanto
La mia malinconia
E l’inutile ricerca
Di un’introvabile saggezza. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 10/01/2018

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