Roldi Laura

POESIA:
Certi dolori

Certi dolori, sono come gli anni:
una volta vissuti, non li puoi più
cancellare o scordare.
Si insinuano nell’anima come
spine e continuano a sanguinare.

Non basta il perdonare, non ti
lasciano più respirare, ti escono
come il fiato dalla bocca e, mentre
tu li vorresti spedire lontano,
ti si incollano alla gola.

E lì, ti costringono ad annaspare,
visto che non li puoi più
assolutamente ingoiare e,
come febbre cronica, ti assorbono
ogni forma di vitalità.

Questa intensa sofferenza,
non nobilita, anche se dovrebbe
avvicinare a Dio; si sopporta
con fatica, quasi con rassegnazione,
ma è decisamente bestiale.

Mi fa pensare all’inferno… e,
invece, siamo qua, su questa terra,
piatta come i nuovi marciapiedi,
lisci e ghiacciati, sempre speranzosi
di farti nuovamente scivolare.
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 19/12/2017

Please follow and like us:

Meneguzzo Matteo

POESIA: AGOSTO
La tua presenza come la marea
Arriva e accarezza la spiaggia
La tua bellezza come onda
Dolcemente abbraccia la sabbia
Di sabbia é mio cuore nudo
A cui rubi granelli ancora e ancora
E li porti nell’infinito dei tuoi occhi azzurri. | sorgente: https://lm.facebook.com/ – 19/12/2017

Please follow and like us:

lisini pierluigi

POESIA: AL VECCHIO STAGNO

Cadeva
il mio tempo
tra i ronzii delle mosche.
Una rana saliva
su un cocomero rotto
(la mia nave in deriva)
e la ciurma: i girini,
col loro sciamare
un po’ buffo,
fuggiva
al tonfo del tuffo
che, a stento,
rompeva un sonnolento
motivo d’acqua ferma.
| sorgente: https://www.google.com/ – 19/12/2017

Please follow and like us:

Acquaviva Giusy

POESIA: Il digiuno dell’anima

Leggera,
danzava sulle spoglie
dell’opaco riflesso.
Spigolosi contorni
abbracciavano le membra.
Un sorriso smunto
cadea nell’oblio.
Il buio.
Leggera,
tra grovigli di folte spine
arrancava al giaciglio.
Donna oramai spenta.
Affamata di fioca luce,
strappava vita ai suoi contorni.
Pesante come piuma
la sua sottile trasparenza.
Saguinanti occhi
urlavano paura.
Denutrita d’amore,
il ventre era eco del vento.
La mano tendea alla speranza,
lontano e smarrita.
Ma fu muto respiro nel silenzio
quel pianto arreso.
Corpo oramai sbiadito.
Leggera. | sorgente: http://m.facebook.com – 19/12/2017

Please follow and like us:

Basso Andrea

POESIA: Metamorfosi spirituale

E se vita modesta
che da sola si rincorre per evitar tormenti
ora s’abbandona nell’abbraccio
del tepido albeggiar di nuova forma
anche tu che di essa sei ancella e governante
sai con invitta fede
che se non ci si spegne al sol della ragione
non ci s’accenderà al fuoco del tramonto.

(Isaia Dolci) | sorgente: http://m.facebook.com/ – 19/12/2017

Please follow and like us:

Fusco Aleandro

POESIA: LUCE

Abbaglio bianco, vellutato,
esplodono davanti, mi perdo e non parlo, saldato.

Profumo di seta, anima viva, rosa con rosa,
mano sui fili chiari, soffice espressione smagliante,
denti su carne lucente.

Pittura sprigionata, ridi d’amore su una foto assoluta.

Sapore e azzurro, lunga notte che rimane,
incisa di lampi, nebbia esistente di intensa grazia.
Intenti di schiuma su un piano di senso e calma.

Respiro te, sale illuminato natura nell’aria,
nuovo ossigeno sempre esistito.

| sorgente: https://www.google.it/ – 19/12/2017

Please follow and like us:

Bartezzaghi Giovanni

POESIA: UNA FOTO DEL MARE

Fiordi ridenti
tra dolci sponde dorate
ricamati ad arte
con sottili fili di seta.
Insenature sabbiose
addolcite e profonde
con maestria dipinte
da mani in vero fatate.
Acque tempestose
frustano e tormentano
maestosi faraglioni,
che impavidi resistono
immobili e nudi.

E quando m’incanto
al bel sole vermiglio
che si spegne silente
tingendo l’orizzonte
in una festa di colori
che si tuffano in mare,
un’aura fantastica
mi scompiglia i capelli
e un vecchio bastimento
beccheggia greve e lento
e par cadenzare
il dolce scorrere del tempo.

S’abbattono i marosi
sullo spugnoso arenile
e un volo di gabbiani
si perde nella notte,
quando sulla spiaggia
tra falò scoppiettanti
e gioventù in festa,
una chitarra strimpella
alla pallida luna
note di melodie famose,
sotto stelle sognanti
e lampare che sfumano
dove incontrano il cielo.

– 19/12/2017

Please follow and like us:

Saporito Diana

POESIA:

Perchè mi guardi ?

E sentire il calore del sole, anche se fuori piove…
e sorridere perché il cuore rimbalza mentre ti pensa…
e ricordare il tuo viso perché ieri l’ho dipinto in uno sguardo!
Perché mi guardi…mi chiedi!?
Perché io ti possa contemplare nella mostra dei ricordi…ti risponderò domani!!! | sorgente: https://www.google.it/ – 19/12/2017

Please follow and like us:

Miotto Veronica

POESIA: Si cela
Dietro lacrime e paure,
Si mostra davanti a sorrisi ed emozioni.
Ti tocca nel profondo
Ti fa sentire vivo
Esplode dentro al cuore
È proprio li che si trova l’amore. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 19/12/2017

Please follow and like us:

caracausi antonella

POESIA: Siamo provati duramente, tutto il giorno. Il Signore, per un po#039;, sembra averci lasciati soli. Poi arriva la notte con le sue paure. E nuvole passano come spettri a nascondere le stelle e il vento gelido taglia l#039;aria come le gote.
Ansie come briciole di pane consumato da giorni, raccolte con avidità per saziare la fame di risposte, a domande che non hanno mai conosciuto il suono della parola, il vibrare delle labbra come ance di un oboe nel deserto.
Porta con se rumori e voci lontane, mentre la menzogna dei mille timori trafficano ciò che ancora rimane di vivo. Chiamati a sollevare lo sguardo, nessuno alza il capo.
E il vento alza le dune, scopre ciò che avevano nascosto nella sabbia, davanti scopre nuove visioni, dune e sabbie.
Ma tutto questo finirà. Si, finirà. Avrà un termine questa notte, quando lo stesso vento che ti ha ferito spingerà le nubi fuori dai tuoi orizzonti. E allora, forse, alzerai il capo, forse guarderai con gli occhi offesi in alto, per scoprire le stelle, e la tua notte sarà meno oscura.
Sabbie che offuscano la vista e feriscono l’occhio, prima del cuore.
E le ombre che fredde ti gelavano il passo, vedrai come compagne di ventura. Hanno i tuoi tratti e i tuoi pensieri. Sono ciò che di te stesso temi, sono come il nulla. Quando vedrai stelle nel cielo, non giudicare finita la notte, non potresti vederle altrimenti, giudica quel che sono davanti a te: così lontane… Così vicine… Così come sta Dio nei tuoi pensieri. Prenditi cura anche di me, Signore, ancora passeggerò con te al finire del giorno, con te voglio restare al calar della sera. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 19/12/2017

Please follow and like us: