Bertolino Maria

POESIA: ATTIMI

Sento,
il fruscio silenzioso del vento
sul mio fragile viso,
i profumati petali di rosa
mi sfiorano la debole mano,
una dolce musica
mi penetra nella più remota fibra del mio corpo.

È notte.
Il mare si placa
senza un cielo di stelle
senza un chiaro di luna.
Rubo un petalo,
per i giorni persi,
per costruire un cesto di meraviglie.

Il battito del mio cuore
si unisce alla sinfonia delle lacrime
che solcano il mio volto,
la tristezza e la malinconia
mi avvolgono,
la solitudine mi prende,
tutto si dipinge di scuro.

Un vuoto nel mio cuore,
un nodo stretto alla gola,
gli occhi pieni di lacrime.
Vedo due punti luminosi,
una mano m’afferra,
sei tu che vivi lassù,
dove l’ombra è la luce,
il cammino è riposo.

Lasciami accarezzare la tua voce,
lasciami respirare il tuo sguardo,
che vince la malinconia, la solitudine e il silenzio,
lascia in me il ricordo e l’immagine di te per sempre.
| sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 18/12/2017

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Mariam Botros

POESIA: Una goccia,
Un pensiero.

Un’altra goccia,
Un altro pensiero.

Assorto odo io il dolce sciabordio
Dell’acqua che inonda la mia mente
E a poco a poco mi scordo
Del rumor sordo e contorto
Di ciò che mi sta attorno,
Che sopporto ogni giorno.

Una goccia.
Un’altra goccia.
Un’altra e un’altra ancora.
Fino a che il peso della tempesta
Non s’arresta nella testa
Ormai troppo pesante
Perché la mia mente la regga.

| sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 18/12/2017

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Del Sole Alessandro

POESIA: Autunno a Salerno

Grazie alla tua gioiosa grazia di Soprano,
oggi gusto l’aria estroversa dei lidi ameni,
assaporando io la luce del mare di Salerno,
pure quando bolle di potenza nell’inverno;
ed i monti Lattari coi Picentini del Tirreno,
per un’anima inspirante la brezza di verità,
si uniscono in contorno di sublime dignità.
Tutt’intorno le fronde sognano sul terreno.
Nell’alito d’autunno si stendono i pensieri
e in letto d’aere salino io tocco la tua beltà,
confondendoci noi nei flutti di silenziosit
per essere l’uno nell’altra davvero più veri.

Alessandro del Sole

(Roma, lì 12 ottobre 2017 ; la poesia a versi sciolti che ho riportato è dedicata a mia moglie Clelia).

| sorgente: https://www.facebook.com/ – 18/12/2017

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Laganà Francesca

POESIA: (EMOZIONALE)

Per quanto voglia restarti indifferente
Il mio cuore vibra
e la mia mente,
mente.
Quando il tuo sguardo si pone su di me
mi sento invulnerabile
ed è inevitabile
questo fenomeno che si manifesta, che fa perdere il controllo emozionale,
che mi ha portato a perdere te.
E mi duole dire menomale,
perché non vali quanto quell’emozione
ed hai scatenato in me un temporale. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 18/12/2017

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D’Antiga Massimiliano

POESIA: A te
Era li la nostra casa
tra quei boschi e quelle colline verdi di faggi lucenti.
Tu sedevi su una sedia e mi guardavi da lontano mentre sistemavo il nostro orto.
Non lo so con certezza ma intuivo il tuo sorriso e ne sentivo il calore.
D’inverno il focolare e la neve
In primavera i fiori e le castagne
In estate i bagni al ruscello
In autunno le castagne e il vino
Tu, solo tu in ogni cosa.
Poi sei andata e ho imparato il peso dell’assenza e l’ardore nella pazienza.
I nostri sogni si dileguano nell’attesa.
So che tornerai.

Massimiliano D#039;Antiga

| sorgente: http://m.facebook.com/ – 18/12/2017

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Menolfi Mirko

POESIA: Odo piccoli passi
di vermi freschi
strascicanti spoglie
come zoccoli stanchi
dun cavallo altalenante.
Sento le macchie
luci di natale
esali d’inverno,
non sento invece
la magia trascendente
il plico di fogli di Dio
che lasciò a Mosè
una tavola
una cometa.
Perdo la via
nelle vie di salici
lacrime diafane
coltri misteri
interludi ghiacciati.
Il bazzicare lento dei buoni
il ripudiare veloce
cattivi che fingono
cos’è se no
il lento odio che sale.
Parlo delle frecciate
lo sguardo diabolico d’un frate
soave
audace il cammino
per le strade non più mie
d’un santo fallace
e del Dio suo re. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 18/12/2017

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Mariano Luna Giamaica

POESIA: “Ridotti in poltiglia”

Abbracciati
nuda pelle, candida
peli, polpa
e ridi.
La certezza, la certezza
di essere vivi…
nessun dilemma risolto
nessuna conclusione.
Viviamo risvolti al sole.
Fai da musa
da quando sei qui.
Stringi forte, più forte
aria e paura
la morte, l’amore, acqua, acqua..
mi ammalo di malizia
braccia che…
acqua, acqua e sapone,
stringono forte
respira il profumo della felpa
e poi…bolle di sapone
delicate e rosee sul collo
camminano verso il viso
sui sentieri non tracciati
arrivano e si fermano
scoppiano lasciando umide le labbra.
Ci cerchiamo
casualmente ci troviamo
e attraendoci…
Nudi, sudore
scosse di brividi irrefrenabili
come venature di frammenti, intrecciati
voliamo imitando le foglie
scaraventati in una tempesta
dilaniati e ricuciti
per incastrarsi meglio.
Colpiti da palle infuocate
creiamo dirupi e li riempiamo,
sudore e urli muti,
di gocce e lacrime
sospiri felici.
Comunichiamo animatamente
ogni brivido una sillaba
ogni scossa la percepisci
la raccogli
la rimpolpi masticando
e in un sibilo….
la rimandi
rafforzata
un brivido una scossa un bacio
quel particolare minuscolo
a livello molecolare,
mi fa impazzire
ti fa tremare
nuda, mi bagno
mi allago di te
affogando
sorrido, mi tengo al gambo della calla
Oh bianca!
Com’è possibile godere al solo pensiero di ciò che è appena stato?

Apnea
incamero aria ma non l’assimilo
rimane lì, sospesa
a mezz’aria, sorpresa.

E per venire non bisogna pensare
come in meditazione
vedo solo il presente
i denti, una mano che trattiene
il mio polso, una mano che afferra
un sospiro troppo veloce.
Spingi forte, più forte
un fuoco giallo e verde
la maschera di perde
non ci sono più coperte
sudore, calore, colore
dov’eri prima?
quando non c’eri?

Pace e silenzio dopo la cascata fonde

Ero dove non c’ero

Jazz nelle vene
caos ovunque
prima sporco poi
metto a posto
Ed io.
E tu.
Dove prima era il vuoto
Dove sensazioni…

Scarti di noi
sorpessi spercossi
mi devo disintossicare
tossisco ma non sento il male
facciamo l’amore (?)
Ci cerchiamo
casualmente ci troviamo
e attraendoci ci respingiamo.
Tornerò. Bluemoon – 18/12/2017

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Paiarini Francesco

POESIA: I mangiatori di ostie
Li vedi, alla domenica mattina, incamminarsi in dritta fila indiana verso l’altare, con la testa china, i tipi soliti, ogni settimana.
Son mangiatori di ostie, che, anche prima di prender le sembianze, con una fiumana di ciance mettono tanti in berlina, ed il mondo riserva loro un peana.
Certi che una preghiera sia bastevole, all’opposto di antichi insegnamenti, fan pace con Gesù e se ne alimentano.
Se poi la loro vita è riprovevole, secondo il Vangelo, non lo son gli intenti, per cui, per l’onestà”, tutti li incensano | sorgente: https://www.google.it/ – 18/12/2017

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Ait lamqadem fouad

POESIA: Disteso sul letto mi riposo di petto E aspetto
aspetto che passi la tempesta che la gente esca che ricominci la festa senza perdere la testa
ma si se vuoi resta
ma qui non c’è nessuno
sono solo sogni buttati in fumo. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 18/12/2017

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Cretu Daria

POESIA: Riuscii a risalire.
Restai lì ad osservare le lacrime del mondo
confondersi con gli abissi
e mi chiesi quanti marinai,
sul punto di affogare,
ci fossero sul fondo.
Ho guardato a lungo le onde
infrangersi contro gli scogli
sempre con la stessa forza,
con lo stesso coraggio.
Cercavo di penetrare quel mondo in profondit
ma le onde,con la schiuma del mare in bufera,
resero tutto opaco in superficie.
D’un tratto mi sentii come
se mi stessi cullando nell’illusione
di sapere,
quel che vidi non era abbastanza,
le tenebre non si erano mai
impossessate della mia anima
come di quella dei dispersi.
L’acqua rallenta i movimenti
come una catena,
annebbia la vista
come il sentimento
e uccide,
opprimendo in essi
ogni forma di ribellione.
I gabbiani sorvolano su di loro
dall’alto della loro libert
come predatori
di coloro che,
cercando la via d’uscita dal labirinto,
ci si addentrano sempre di più;
di coloro dei quali le grida
in superficie non sono altro che bolle.
Diventeranno relitti. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 18/12/2017

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