Vicinanza Giancarlo

POESIA: Guardando la dura realtà dell’orso polare il bambino divenuto adulto intende dedicare questa poesia non solo all’orso in quanto tale ma al simbolo che egli ha rappresentato della sua e di molte altre infanzie nonché spesso simbolo dell’amore di tutti noi.

♡Un orso per amico♡
Nella patria della mia infanzia abbracciasti
le mie mani innocenti
alba mi apparve il tuo manto di cime
magiche e trasparenti
Pace trovai nell#039;universo dei tuoi occhi
così profondi e veri
simbolo di molte infanzie e ancor guida
dei sogni miei sinceri
Profumo di protezione grazie a te ebbero
le mie notti felici
battiti d’amore donasti alla mia voglia di crescere e furono radici
Sulla terra nel freddo spazio divieni vita
tra corredi di suoni e danze
mentre la natura attorno a te i tuoi passi consuma in un silenzio eclatante
Soffia il vento della vita che paura di te
non ebbe mai nel cuore
candido nuotare tra pioggia e sole
il cielo ancora oggi svela il tuo onore
Un tempo guerriero oggi vittima
del nostro mancato amore
inferno attorno a te hanno creato
senza gloria né colore
Oggi che le pietre a te svelano le conseguenze
dell’uomo che fan soffrire
ti imploro di non lasciarci in un futuro
senza te che fa morire
Al naufragar delle mie notti già mi manchi
e son triste
a te in veste d’ombra rivolgo il mio pensiero
e ti urlo di resistere
E nella freschezza del fiorir dei giorni miei
a te pensando mi rallegro e grido
per tutta la vita ho sognato
un orso per amico.
Crystal Angels | sorgente: http://m.facebook.com/ – 14/12/2017

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Cernieri Cristina

POESIA: GABBIE

Patetica realtÃ
non è il pesce
smarrito che senza acqua,
privo di aria,
alimenta la fame altrui,
non è lo schiavo
che ascolta
il fruscio delle catene
immaginando che sia il suono
della risata
beffarda di una vita
stanca di lui,
sei tu senza branche
sei tu con i lividi alle caviglie. | sorgente: https://m.facebook.com/ – 14/12/2017

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De Simone Erasma

POESIA: Questo mondo è perfetto

L’infanzia violata di un bambino,
la dignità calpestata di una donna,
la fedeltà maltrattata di un animale,
la purezza contaminata della natura.

E’ questa la realtà triste,
che io vivo ma non contrasto.
O amico, uomo del mio tempo,
dal male non c’è scampo.

Non possiamo esprimere sentimenti con i colori:
non proviamo né gioie né dolori;
non coltiviamo la poesia:
non abbiamo fantasia;
non riusciamo a sognare:
ci è difficile amare;
usiamo sempre una tastiera:
comunichiamo senza occhi e senza cuore.

Ma questo mondo è perfetto,
questo mondo ci dà tutto.
In cambio della sua avida generosità,
si è preso solo la nostra umanità.

– 14/12/2017

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Farina Andrea

POESIA: SOGNO PENSANTE
Senza pensare troppo,
immagino un viaggio
nell#039;isola dei pensieri,
un#039;immaginazione uscita dal corpo,
quasi reale,
troppa vera per esistere.
Il vento porta in dono alla mia pelle
polveri luminescenti
in questa vastità sconosciuta.
Così grande questo sogno, così reale:
era la vita, la mia. – 10/12/2017

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Feroleto Giuseppina

POESIA: Beata giovinezza
Beata è la giovinezza, di chi ben semina ed è capace di attendere con pazienza.
Il futuro dei giovani è nelle mani di chi crede nella bellezza dei propri sogni.
Beata è la giovinezza, di chi dona una carezza con immensa tenerezza.

Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.

Beata è la giovinezza, di chi possiede un’eterna fanciullezza e gioca con spensieratezza.
I sogni ci mettono le ali per spiccare libero il volo, come gaia farfalla bianca in maggio.
Beata è la giovinezza, di chi non segue l’indecente moda, non assume alcool, droga e varia stranezza.

Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.

Beata è la giovinezza, di chi cerca amore puro e lo dona, nonostante il mondo non offre nessuna certezza.
Meraviglioso è il giovane, che dopo avere vissuto un lutto, sofferto e pianto, con coraggio si rialza, riprende la musica e come un angelo canta.
Beata è la giovinezza, di chi accetta se stesso e il suo prossimo non giudica ma apprezza.

Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.

Beata è la giovinezza, di chi non guarda all’apparenza, ma all’interiore bellezza.
Sublime è l’incanto di un sorriso condiviso, che ha la visione di paradiso su un giovane viso.
Beata è la giovinezza, di chi vive con purezza in un mare di sporcizia e amarezza.

Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.

Beata è la giovinezza, di chi possiede la vera fede e si avvia verso il porto che conduce a salvezza.
I giovani senza sogni, sono come una foglia caduca ingiallita, spazzata dal vento senz’altra vita.
Beata è la giovinezza, di chi studia o lavora senza pensare alla ricchezza.

Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.

Beata è la giovinezza, di chi adora i propri genitori, li ama, li cura e li serve come padroni.
I giovani senza futuro, sono come un fiore troppo presto appassito, senza nemmeno avere avuto il tempo di scavalcare il muro della vita.
Beata è la giovinezza, di chi detesta ogni doppiezza, preferisce la sincerità e la saggezza.

Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.

Beata è la giovinezza, di chi si offre volontario per calmare la mondana irrequietezza.
I giovani che sono senza speranza e carriera, sono come l’asta abbassata che non sventola la bandiera.
Beata è la giovinezza, di chi la vive con pienezza senza ristrettezza.
Caro giovane, quando tutto finisce, quando più niente si capisce e quando non si gioisce, cercala ha molto da offrire, trovatala non lasciartela sfuggire.
Attento giovane, a non fartela rapire, perché senza si può impazzire, con lei tutti i rami fiorisce e alle creature nutrisce, finchè c’è vita ogni giorno nasce.
Tu giovane, donala pure a chi patisce, anche se non la preferisce, è l’ultima a morire per non intristire, accoglila per non farla indispettire; è la speranza che viene a regalarti un sogno, un progetto, un obiettivo, un futuro per un ottimo avvenire.
Giuseppina Feroleto
| Numero di telefono: 3475085011 – 24/11/2017

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Dumitrel Stefan Bran

POESIA: Qui ed ora

Qui
ed ora.
A gocce or blocchi, il ciel paterno,
dalle sue braccia, soavi figlie scende:
ad ineffabile amor non bada,
ch’esse marita alle terrene punte;
qui
ed ora.
Millenario Gesso:
sua culla o stromento
insiem’al vento,
che anch’egli s’unisce
ad idilliaca orchestra.
E tanto dolce mi giace ‘l cuor
tra queste valli,
ove spensierata fanciullezza mi coglie.
riaffiora il passato ricordo
qui
ed ora. – 18/09/2017

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Lavinia Landi

POESIA:

Un giorno una donna si sveglia e non si trova:

La forma del corpo sulle lenzuola

Il respiro è marmo:

Nessun desiderio.

Un giorno un uomo si sveglia e non si trova:

Il sudore sul letto

Il suono di vita è pietra:

Nessuna parola.

Un po’ d’acqua sul viso,

Un vestito pulito,

Passi leggeri;

La donna si vede ma non si trova.

Un raggio di sole sugli occhi vissuti,

Un pasto veloce,

Musica dura;

L’uomo si vede ma non si trova.

La donna cammina, il capo chino,

Lo sguardo timido,

Pian piano svanisce;

L’uomo va frettoloso, la fronte corrugata,

Il buio negli occhi;

Un passo e scompare.

Sul fiume riflesso il corpo di lei,

Sul cemento l’ombra di lui.

Tra i libri e i colori,

Teorie e speculazioni;

Tra i racconti e le nuvole:

Uno smarrimento.

Tra la musica e le urla acute,

Esitazioni e complimenti,

Tra la frenesia e il deserto:

Una richiesta di silenzio.

Lei ride e conversa,

Poi studia ed è seria.

Tra le onde e i prati delicati

Lei esiste serena.

Lui parla e folleggia,

Poi insegna ed ascolta.

Tra i nubifragi e il grano maturo

Lui esiste sereno.

La donna è ora sul letto,

Il vuoto nel corpo:

Sospira incosciente.

L’uomo siede sfinito,

Colma è la mente:

Respira forzato.

Un colpo sul muro, uno sfogo:

Non sentono niente.

La notte la donna si sveglia irrequieta,

Nessun’anima accanto,

Qualche pensiero distorto:

Il sentimento scorre sulle sue guance.

La notte l’uomo fa fatica a sognare,

Una voce lontana lo sfiora,

La condanna nel cuore:

Lottano gli umidi occhi.

Un giorno la donna si sveglia e si ritrova:

Un telo leggero la avvolge

Caldo è il suo petto:

Lucente la passione.

Un giorno l’uomo si sveglia e si ritrova:

La freschezza del letto lo solleva

Trasparente è il respiro:

Fiammeggia l’istinto.

La donna cammina, l’azzurro degli occhi e del cielo

Ridente scopre il valore dell’Albero:

Mai più cederà.

L’uomo cammina, un ritmo distinto,

Le mani libere accarezzano un’antica corteccia:

Mai più diffiderà.

E’ giorno

Un poco più in là. – 18/09/2017

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Patrizia Stefanelli

POESIA:
Mariana ebbe una bimba e la bimba si chiamò Ramata.*
Ad Assin Praso era tempo di rose
e lei fu rosa variegata
e sua madre l’amò ché già dal ventre
sentiva il suo profumo.
L’aveva vista in sogno tante volte
che il suo volto le parve conosciuto
da sempre come un tacito abbandono
come un grido d’amore nella luce.
Sognava il suo sorriso
lei madre di sei figli
cercando l’acqua con bimbe al passo.
Ramata non sorrise, non prese latte al seno
magro come il suo pianto, era strazio di cuore.
Nacque col labbro di una lepre, e goccia
a goccia gli calò Mariana il latte.
Andò a scuola, mai sorrise.
Quanto dolore negli occhi, le mani
chiuse a pugno sul secchio da portare.
E Mariana riprese a sognare altro
volto, altre labbra da baciare. Troppo
arduo il cammino, dura la mal aria
le tasche vuote, desideri franti.

Kathleen è un’infermiera e aveva un sogno:
guarire l’amarezza di un sorriso
troppe volte sofferto, nei viaggi per il mondo.
E Kathleen ebbe una bimba e la bimba si chiamò Ramata.
Ad Assin Praso era il tempo delle rose e lei fu rosa variegata.

* ispirata da una storia vera

– 18/09/2017

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Annunziata Bonanni

POESIA: SARÃ’ COME VORREI

Sarò calda nella neve
E mi sciogliere fra le tue braccia

Sarò calda e tremante
Sarò con la pioggia acqua e vento
Sarò come mi sento

Come tutte le gocce in un temporale
Sarò cielo
Del fiore il suo stelo
Aria, profumo

Un segreto confidato sottovoce
Del giorno la luce

Una soave carezza
Un’emozione che vola
Il bacio che ti sfiora….

Sarò il caos generatore
Sarò con te…
L’amore ….

Annunziata Bonanni
– 18/09/2017

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