Elisa Rovina

POESIA: titolo:La morte del filgio

Soli,
tu ed io
nell’immensità dell’Universo
così nitido e trasparente
com’è l’ingenuità di un bambino.
Il tuo bianco e giovane corpo
aggrappato al mio
ed il tuo viso brillava,
increspato dai riflessi del sole.
Improvvisamente,
diventasti pesante
come una pietra morta
a rallentatore iniziasti a roteare,
allontanandoti da me
sempre più veloce,
sempre più piccolo,
in lontananza
come una meteora.
Io ti guardai impotente diventare irraggiungibile
rimasi lì, sola, con le vesti di pietra.
Ora altre cose parleranno con la tua voce,
altre stelle illumineranno le vie con il tuo calore.
– 07/09/2017

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Antonella Zaccarelli

POESIA: Quello che sento.
Si cammina nelle strade tra la gente
a testa bassa,
così che quel che vedi
sono solo le tue scarpe,
ci si ferma a volte,
ma le vetrine dei negozi
sono piene solo dei nostri riflessi,
mentre oscure ombre ci sfiorano.
Si scavano tane per nascondersi
e non per custodirci.
Si innalzano muri per dividere
e non per proteggerci.
Così che se alzi lo sguardo,
le cime degli alberi
sono sempre più lontane.
Abbiamo tutti paura di contaminazioni
e le vibrazioni del cuore
soffocano dentro il nostro stomaco.
La certezza del dopo,
come sbaglio del vissuto,
paralizza il momento
del qui,
ora,
adesso,
così che nulla rimane di noi
se non lo sbiadire di una chioma,
un sorriso che si spegne,
una mano che stringe un pugno chiuso.
La solitudine si espande
come una fitta nebbia in pianura,
così che c’è più vita
in un cimitero a novembre
che non dentro le nostre anime
ancora pulsanti.
Dobbiamo,
necessariamente dobbiamo,
ritornare in superficie e prendere fiato,
credere ancora nella vita,
sperare nel futuro
impresso negli occhi dei figli che abbiamo generato,
uscire allo scoperto,
allungare la mano,
toccare il muro gridando a squarciagola,
tana libera tutti.

Inedito di Antonella Zaccarelli (diritti Riservati)

– 07/09/2017

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Maria Grazia Di Giuseppe

POESIA: Diversità

La natura con me deve aver fatto confusione

Quello che lo specchio mio riflette

Non è quello che vorrei veder

Nella mia mente un dubbio m’assilla

Ma il mio cuore non vacilla

Nascondo l’essere mio agli occhi del mondo

Non ancor pronto ad accettar le diversità

Intorno a me volgo lo sguardo

Per guardar dritto negli occhi

Chi mi vuole giudicar

So di essere nel giusto,

So di essere me stesso

Non voglio pietà per la mia diversità.
– 07/09/2017

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Andrea Sintini

POESIA: Bonaccia e burrasche
Sole calore e freddo
Questo mi dà il mare
E i suoi improvvisi mutamenti
Mai possibile abituarsi
Ma possibile resistere
E mentre sulla zattera ondeggio
mi afferro mi faccio coraggio
Messaggi in bottiglia spargo
Che arrivino a quelli lontani
Che sentano quanto li amo
Non per loro, per me
Che se li amo mi afferro più forte.
– 07/09/2017

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campione gerlanda

POESIA: sei in me
io in te,
non sei al mio fianco
sei il mio fianco,
non sei dentro la mia anima
sei la mia anima,
non mi dai respiro
sei il mio respiro,
non fai parte della mia vita
tu sei la mia vita,
e non mi dai amore,
tu sei l’amore, – 06/09/2017

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ANNA Perone

POESIA: Tra le colline ondeggianti e dorate di una calda estate, sotto la luna piena e un cielo costellato di stelle, liberi ci amammo e fu magia..Io te la luna e le stelle, semplicemente magia. – 06/09/2017

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Federico Palucci

POESIA: FELICITÀ
Felicità che ti annidi
Tra le pieghe oziose dell”attesa
Consumando il piacere in un baleno
Il tepore muta in gelo
E mentre fuori un trepestio di cuori
Si alita addosso i propri umori
Aspetto… che un nuovo volo
Si riposi sul petto – 06/09/2017

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Miriam Bergossi

POESIA: LACRIME
ESISTE UN RUMORE REBOANTE CHE TRAVOLGE IL MIO ESSERE VIVA.
MI HA ACCOMPAGNATO PER INTERMINABILI ORE, MI HA BLOCCATO IL RESPIRO, Mi HA RIGATO IL VISO…
IL RUMORE DELLE LACRIME. UN FIUME INQUIETO CHE HA STRARIPATO PIÙ E PUU VOLTE…
UN RUMORE CHE NESSUNO SENTE.SOLO IO NEL MIO SILENZIO, NEL MIO BATTITO ACCELERATO, NEL MIO SORRISO…
UN RUMORE CHE NESSUNO SAPRÀ MAI DUSTIBGUERE…..

– 06/09/2017

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Luca Quattrocchi

POESIA: E all’improvviso abbiamo lasciato che i nostri piedi si sollevassero da terra, da una realtà che tutto d’un tratto ha smesso di appartenerci.
Abbiamo ritratto le gambe, OraLeggere, verso un sentimento che ha deciso di recidersi come il più bello dei fiori di fine Aprile, il mese delle piogge, quelle che tolgono il rosso alla sera.
Aprile, il mese dei testardi.
Aprile, il Mio inverno.
Che sei cocciuto, mi ripeteva nonna prima di voltarsi di fronte all’ennesima rivoluzione.
Aveva ragione.
In preda ai moti imprevedibili della vita, Leggeri come il vuoto nello stomaco e Pesanti come le catene che ci hanno legato per un tempo indefinito, siamo qui, senza saperlo, nella stessa vita.
E allora allungo le gambe e lascio scivolare le punte dei piedi, Libere. Chè se la terra gira voglio girare anch’io.

In cuffia TheCranberries_Promises – 06/09/2017

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Ruggero Ingrosso

POESIA: CONCETTO DI LIBERTA’

Libero da tutti, libero da nessuno,
libero di urlare, libero di non fiatare.
La libertà è un privilegio,
guai se non lo fosse,
sarebbe un sacrilegio.
La libertà è una conquista,
chi non la ottiene è fuori dalla lista.
Se libertà, allora, fosse anarchia,
lo giuro, preferirei vivere in carestia. – 06/09/2017

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