POESIA: Osservo gli alberi
quanti di voi si sono fermati ad osservare un albero, pensando quanto esso sia bello in ogni stagione lo si guardi?
L’ albero, è un simbolo di vita, perchè la vita gli scorre dentro, anche quando dorme!
Lo osservi a primavera, in un tripudio di gemme e capisci che il clima si è fatto tiepido e tutto è pronto per ripartire….
sono meravigliosi i primi fiori, teneri e odorosi…
Non puoi fare a meno di lui in estate, quando siedi sotto le sue fronde, in cerca di frescura.
In un albero c’è il mondo! Cori di cicale, nidi di uccelli….
Un albero, è musica: basta chiudere gli occhi per ascoltare il vento che passa tra le foglie…
L’autunno è un trionfo di colori….rosso intenso, giallo oro, arancio e altri ancora…pennellate di colore…
I rami, spesso, sembrano carichi di monete d’oro, luccicanti nel sole del mattino!
E anche quando l’ultima foglia è caduta, lasciando il suo posto sul ramo ormai nudo, nell’albero, la vita scorre sempre….
L’albero finalmente, può riposare, dopo le fatiche della bella stagione.
la tramontana invernale, spettinerà ancora qualche chioma, soprattutto quelle degli estroversi pini marittimi.
I loro rami, sono rivolti al cielo, aperti in un abbraccio.
Sono diversi dai silenti cipressi, belli e austeri, ma introversi.
Mi piace guardare un pettirosso che si nutre dell’unico frutto rimasto su un ramo coperto di neve.
è la vita che continua, nonostante la neve, nonostante il sole, nonostante tutto!
E’ necessario essere capaci di guardare con gli occhi del cuore. – 29/06/2017
Autore: webadmin
Emilio Leone
POESIA: Paura
Costretto a udire il suono del mare,
senza poterlo vedere.
Perso essere lucente in questo oceano
buio e amaro.
Cercatore dello sconosciuto,
che afferri,
con le tue bucate mani.
Aspra spinta colorata e bramata
richiama il tu io,
che stanco si affanna
di sollevarsi e finalmente di,
liberarsi. – 29/06/2017
GIACOMA GRIECO
POESIA: PAROLE
PAROLE SPARSE NEL VENTO
RIDETE E BALLATE CONTENTE,
VOLATE NELL’ANIMA MIA,
LIBERATE LA FANTASIA.
PENETRATE NEL PENSIERO
CON FARE AUDACE E FIERO.
GRIGIA MATERIA LA MENTE
ASPETTA IL CIBO PERMANENTE,
COME PASSERO COL BECCO APERTO
PICCOLO ED INESPERTO.
VIBRATE SUI PRATI E SUI MONTI
TESSETE FRASI E RACCONTI,
CREATE UNA BELLA ARMONIA
QUALCHE RIMA ED E’ GIA POESIA. – 29/06/2017
Maria Pia Testa
POESIA: Camici Bianchi
Quando l’Ego
si veste di Bianco
apri i tuoi scrigni
preziosi e luccicanti.
Soffia con cura
sulle tue gelide bende.
Affida al vento generoso
i tuoi palpiti muti.
Ammira e ringrazia
i tuoi giochi vietati
e riposa nella tua ombra
Figlia Madre e Sposa.
Io cullerò
il tuo Candido sorriso. – 29/06/2017
Sara Aguiari
POESIA: “SON FIGLIA… DI MIA MADRE”
Resa docile nell’anima,
lo sguardo basso,
il petto trafitto dall’esistenza.
In quest’abisso, scompaio!
Senza calze né scarpe
ho attraversato il presente,
serva dell’incedere della sorte.
Sì! Pure io,
come ogni altra vita consumata dal tempo
e restituita a polvere priva di memoria.
[Concediti perciò di udirmi,
or che tu, spero, con tanta bramosia leggi
e forse, potrai dissetarmi col dolce nettare della pace].
Quanto dolore nella carne,
lacerata fino all’osso
prima di abbandonare ogni speranza.
È stato un duro vagare sotto il peso del giogo,
dei colpi di nerbo
e di stoccate per incurvarmi a terra.
Gli orrori passati oggi inghiottono il riposo,
lasciandomi solo l’odore d’inchiostro sulla pelle
per una vita che in realtà, era già stata scritta.
Madre mia,
segreta tomba castigata,
appartieni a ciò che sarebbe dovuto presentarsi,
tu, resa sterile dalla tua sorte,
sottratta al ricevere e al dare amore.
Cosa sto attendendo,
ancora, e ancora, e ancora…
Per me non ti mostrerai, mai!
Né ieri né oggi,
mai più a bussare all’uscio del nostro tormento
per nutrirmi del tuo dolce latte al posto dell’amaro veleno.
Questo “mai”,
è una voce assoluta scivolante in un vuoto senza fine.
– 29/06/2017
CLARA VOLPI
POESIA: Testamento
Lasciatemi così,
sola,
su questa pietra ignuda.
Che al fine possa
della Morte suggere
ogni stilla di nettare,
goderla in assoluto
come fare non ho saputo
di sua germana Vita – 29/06/2017
luigi dudiez
POESIA: Non piangere, non urlare, non disperare.
La terra ha tremato tutto ha devastato…
Amateur ha piegato.
Con crudeltà ha ucciso mamma e papà.
Ragazzi di qui e di là sotto le macerie ingoiato ha!
L’uomo è arrivato e subito ha operato con volto celato di umiltà.
Non ha dato peso alla calamità, salvando vite di ogni età.
Dove non è arrivato, il fratello lì addormentato ha trovato.
Con sincerità il suo volto ha accarezzato in ricordo di mamma e papà.
– 29/06/2017
Giuliana Lazzari
POESIA: Quando anche l’ultima voce si allontana
il silenzio è uno specchio
Riderne
Voltarmi in profilo
Cambiare forma
Unico avversario ai miei occhi
Leggo il mio tempo sul calendario del mai
Quando anche l’ultima voce si allontana
trabocca il calice dell’autocoscienza
e scelgo di amarmi da adesso in poi
Nella ferita mia madre non ascolta
perché rincorre il sogno di un presente già vecchio
Quando anche l’ultima voce si allontana
nevrotica Illuminata
nella danza fra il plesso solare e il tango argentino
rido dei miei contorni
e vedo specchiarsi l’animale che si disseta
Era un frammento immenso
a separare il mio cuore
dai cocci del tempo
Che torna
Lo aspettavo da un attimo
a disegnare la verità che appare – 29/06/2017
Manuela Maffiotti
POESIA: SEDERSI
Sedersi e guardare
in questo mondo sudato
l’affanno di altri
che lasciano a noi
la mitezza del tempo.
Sedersi e scoprire
come ancora sia vera
la stagione d’ottobre,
come gli angoli afosi
sian dispersi nei mesi.
Sedersi e aspettare
un battito uguale.
Sedersi e ascoltare
la voglia che nasce
l’istinto che muore. – 29/06/2017
Giuseppe Pea
POESIA: Pensiero
Capita a volte
che mi sfugga un pensiero,
quando il frastuono dentro
é più forte della quiete,
quando mi chino
sulla tua anima,mentre dormi
e sento nel tuo petto
l’amore.
E nudo nel corpo e nella mente
appoggio le mie labbra
sul tuo cuore.
Li trovo tutto ciò
che mi rende libero,
mentre ritrovo quel pensiero
che profuma di vita. – 19/06/2017