Andrea Salerno

POESIA:
Essere immortale

Vissuti non fummo per attingere
alla vegetale fonte dell’obbedienza,
moriamo, o viviamo il nostro spento sogno dorato
in una landa di disperazione.
Menti brulicanti in paradisi mescalinici,
ricordi quando stupravamo tramonti al neon?
Come umili agnelli
avete sperato che il lupo s’immolasse,
e nella tarda ora attesa
folli brindisi baccanali
in ricche case seriche;
sfrenate note goliardiche,
preludio di un’intensa voluttà.
Avanti, siate sinceri,
quanti di voi hanno visto sorgere un’alba?
Quanti di voi hanno provato la fine di un giorno?
Stanchi di stare in giro,
coi pensieri sospesi
nel magone di una brezza selvatica.
Menti sagge, brucianti ed abbandonate,
così indifferenti, così impettite,
nell’assurdo orgoglio occidentale.
O gran Creatore
pensa a quelle anime ingabbiate,
coartate ai margini delle autostrade,
così sole, così scorate,
ad inseguire treni
su binari obbligati.
Perdona noi, figli delusi,
burattini seppelliti nell’incertezza,
ammaliati dalla folle brama oscura.
Dacci una fiaba cui credere,
un florido monumento naturale,
ancora un posto dove andare.
Ora dimmi, quale sarÃ
la nostra nuova meta?
Dov’è dipinta
l’isola della libido connaturata?
Divina irrisione
di noi ciechi marinai
abortiti nel peccato.
Sono stanco
della sublime bontà sleale,
ironia di volti severi
scalfiti in vacue icone latenti.
Sono stufo dei signori del potere,
ignari d’aver sprecato l’aurora,
signori dalla doppia faccia,
obbedienti all’avida grandigia.
Chi inventa,
conosce le virtù dell’estasi,
chi uccide
conosce il lago dai riflessi purpurei
delle albe sanguinanti.
Fuggirò, verso splendori invisibili,
lontano dagli antichi assassini,
i sentieri son aspri, l’aria immota,
quanto lontani
le sorgenti e gli uccelli.
Questo è il perimetro di persuasione
che spesso traversiamo,
uno sfumato residuo di sogno,
in un paradiso d’angeli-serpenti
e bambole androgine
urlanti parole
disperse oltre le mura del tempo.
Italia, terra di lagune,
d’illusioni celate,
rifugio di cani torpenti,
conforta i tuoi figli,
afferrali per mano e scaldali col tuo sorriso.
Orgogliosa Penisola, dai un’ora di saggezza
a noi indomiti solipsisti,
induci i nostri dubbi
verso lo specchio dell’essenza,
vivo di mille creature nascoste,
con il loro mondo,
le loro leggi,
i loro confini,
in un’alternarsi di luci ed ombre,
di silenzi e voci.
Terra, terra, terra, ricoprimi
acqua, acqua, acqua, risparmiami
sole, luna, stelle, tenetemi compagnia,
non lasciate questo figlio, solo,
nella malinconia.
Come un usignolo
vorrei intonare un canto di solitudine
o affondare nel fango
in una notte senza speranza,
e come un angelo spensierato
beffardo, pallido, mutante,
aspetterò l’inopinata strana ora idiota
della resurrezione.
– 20/04/2017

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Stefano Valera

POESIA: Grigio trasparente

Oggi i grattacieli di Milano
sembrano dipinti
da Morandi,
su un fondo
impermanente.

Se cerchi tracce umane,
non troverai niente
che possa rivelarti
il senso delle cose.

Nel grigio trasparente
della tela, un buco
(se lo scopri) ti porta
certamente nel cielo
trascendente.
– 20/04/2017

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Luigi Sprecapane

POESIA: “Il fiore del mio amore”

Tu, piccola rosa d’inverno,
Sbocciata in un giorno incantato,
Emani profumi di Primavera,
Inebrianti, fragranti, soavi,
I tuoi petali vellutati, teneri,
Son baci trasportati dal vento,
Rubati a sospiri di amanti felici.
Tu, piccolo fiore,
Delicato, dai soffici colori,
Ma forte e rigoglioso,
Mai piegato dai venti della vita,
Resisti alle bufere,
Sei un fiore bellissimo,
Da curare con amore,
Da ammirare con passione.
Tu, fiore della vita,
Mi abbracci con le tue foglie,
Mi profumi l’anima,
Mi incanti coi tuoi colori,
Tremando ti tengo fra le mani,
Sognando aspiro il tuo profumo,
Bruciando bacio i tuoi petali,
Follemente amerò il tuo fiore.

Luigi Sprecapane – 20/04/2017

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Alessandro Atzeni

POESIA:
ZIO MILES BLUES BLU
Sento un Flicorno stasera sul viale
suona zio,
dub dudu’,
zio Miles blues blu…
E non voglio essere definito un Mito o una Leggenda
chiamatemi semplicemente
dub dudu’
chiamatemi Miles Davis blues blu.
E suonera’ chi suonera’
zio suona sul viale
una bottiglia sul marciapiedi e una Lady ferma ad ascoltare…
Canto io se suoni tu
zio Miles blues blu
e Cantera’ chi Cantera’,e suonera’ chi suonera’
Ma e’ solo per noi e il nostro blues appena Nato
la Lady incantata sul viale alberato. – 20/04/2017

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Luciano Andreutti

POESIA: FOGLIO BIANCO

Foglio bianco,
Penna!
Foglio bianco!
Foglio bianco
Con le gambe aperte.
Penna maschia,
Pronta a gracidare, a inseminare
Penna che rotea, insinua, provoca.
Foglio bianco che voglioso attende
Penna muscolosa, dominatrice
Penna forte e spavalda.
Foglio che attende, nudo, necessitorio,
Foglio che rinuncia alle proposte.
Penna bastarda, ubriaca
Penna che non sa cosa dire
Foglio bianco, nudo
Con le gambe aperte
Penna forte e interdetta
Penna vigliacca e interdetta
Penna timida e insicura
Foglio bianco
Foglio bianco
Foglio bianco! – 20/04/2017

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Daniela immacolata Persano

POESIA: Amor proprio
Chiamalo amor proprio,
Ciò che turba le mie
Più immense paure,
Son alleata con l ego mio
Che si burla di me
E mi ridicolizza compiendo
Gesti audaci e furtivi.
Io sono fiera e son prolessa se pensate che per me
L’amor proprio è solo
Sublimità e soavitÃ
È per amor proprio
Che sfido,i due mondi
Che mi cullano tra loro
Come la luna che si inebria
Della sua purezza e il sole
Che accarezza la mia testa
E si inoltre,lentamente
Come un incudine nella mia mente.
Amor io ti accarezzo
Nel tuo orgoglioso e privilegiato
Stormo di pensieri.
Non so se abbracciandoti
Ad essi potrai udir le geste mie
Che per concquistar il tuo amor proprio,lottai,con arguta astuzia
Per diventar,
l’eroe tuo più grande,
Perché quello stormo
Composto da pensiero miei
Ti sussuravan
Amor mio,io sono fatto
E son composto,da
Amor proprio
Ma per te.. – 20/04/2017

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BARBARA BUZZI

POESIA: Mio padre
Cerco di pensare a noi due
ripercorrendo nella mia testa
un piccolo viaggio…
Sedevo sulle tue spalle larghe
sicura di non cadere
le tue possenti mani
mi davano sicurezza
ed io da lassù osservavo il mondo
con fierezza.
Nessun ostacolo esisteva per me
per una vita sempre al mio fianco
la mia ancora di salvezza
il mio punto di riferimento
il mio eroe dalla grande saggezza.
Oggi entrambe adulti
ci specchiamo in quello che siamo
io con tre figli grandi
e sono madre
tu il mio unico modello
e da sempre mio padre.

Barbara Buzzi – 20/04/2017

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Anna Maria Battaglia

POESIA: Le borse che passione!
di pelle di stoffa o di altro
materiale
del colore adatto al giorno e all’umore
ci porti la tua vita
il quotidiano
la cura dei tuoi bimbi
i contatti sociali
i ricordi più cari
il nutrimento di una pausa
tra le incombenze del lavoro
la pesantezza di una giornata
il toccasana di un mal di testa
il libro più amato
e quella sciarpa arrotolata
dei pensieri più vari.
Le borse che passione! – 20/04/2017

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Sara Giarrusso

POESIA: Magnitudo sei punto zero
Un terribile pensiero
Poco tempo per pensare
Troppo strazio per sperare
Un boato e il cielo nero
Adesso ognuno è prigioniero
Polvere che tutto intasa
L’equilibrio adesso sfasa

Magnitudo sei punto zero
Riesci a credere sia vero?
Pietre che chiamavo casa
E ora giace al suolo rasa
Sotto cumuli di storie
Di speranze e di memorie
Invoco forte il sole e il giorno
Spero che sia solo un sogno

Magnitudo sei punto zero
È tempo di essere guerriero
Invoco inutili speranze:
Sono enormi le distanze
Tra la vita e i calcinacci
Dove stanno ormai a stracci
Corpi, sogni e progetti
Terremoti maledetti!

Magnitudo sei punto zero
Piango sotto un cielo nero
Trecento e più vite spezzate
Oggi è fredda anche l’estate
Ripercorro la mia vita
Fragile tra le mie dita
Sopra un letto di cemento
Ora rimpiango ogni momento

Magnitudo sei punto zero
Nasce un timido pensiero:
Con l’amore ed il cemento
Risaniamo il fallimento
Mani d’uomo come arnesi
Per saldare i cuori lesi
Milioni di sorrisi e abbracci
A ripulire i calcinacci.

– 20/04/2017

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monica teresa vitelli

POESIA: Stanza. Distanza.
Stare di stanza
all’ospedale da campo
della Legione Straniera…
Straniera io o straniero tu?
Soffia un alito di vento
e il confine si sposta:
la terra trema e non c’è risposta. – 20/04/2017

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