lucia leopardi

POESIA: LA PICCOLA FOGLIA

Ti lasci dondolare dal vento e lavare dalla pioggia, sorridi dolcemente al sole e fai l’occhiolino alla luna e alle stelle; sei solo una piccola foglia.
Non ti chiedi da dove vieni né dove andrai, godi in silenzio di tutto cio’ che avviene; ora uno scalpiccio di passi, ora risate e grida di bambini, ora un passero con le sue ali ti fa il solletico, ora un aereo sta’ passando. Ma tu che ne sai di tutto questo?, sei solo una piccola foglia.
Una mattina ventosa ti strappa al ramo; scendi danzando piroette giocose, ti posi a terra, e piena di stupore, ti ricongiungi alla Madre, che ti accoglie cullandoti con amore:
Anche se sei piccola e foglia, sei tutto, e ne fai parte, e se oggi sei stata una piccola foglia, domani sarai il divenire.

Lucia Leopardi – 19/04/2017

Please follow and like us:

Claudio Forlani

POESIA: PRENDI LA MIA MANO

Prendi la mia mano,
portami
su quella spiaggia nuda
dove il vento,
muove i tuoi capelli,
dove i tuoi occhi
si confondono con il mare.
Prendi la mia mano,
fammi volare
come nessuna ha fatto mai,
fammi camminare sull’acqua
come soltanto Dio
ha saputo fare,
Prendi la mia mano,
portami su quell’isola deserta
e allontanati da me.
potrai correre libera dove vuoi.
Prendi la mia mano,
lasciami
su quell’isola deserta,
dove il vento
sarà soltanto vento,
dove il mare
sarà soltanto mare.
Prendi la mia mano,
portami dove vuoi,
dove la fantasia
non ha memoria,
dove il cielo
non ha stelle,
dove gli alberi
non hanno radici,
dove il mare non ha onde
e il vento non respira.
Dove,
in quell’immobile silenzio,
anche tu,
saprai smettere di esistere. – 19/04/2017

Please follow and like us:

Guido Caserza

POESIA: Come le rose a noi giungono i giorni
quando il respiro dimora fra labbra prescelte
e un petalo che si distacca
è la seta di un sogno che affiora.
Lo sguardo che questo comprende
sa che nulla succede tra un fiore
e l’altro: al terzo petalo
è già un sogno la vita
come le tue dita capricciose
che interrogavano la corolla,
tra un sì e un no
schernendo due petali alle labbra.

Un velo contro vento sono ora
i miei petali sulla tua bocca,
ma profondo come una rosa
è il cuore che ti cade innanzi
nel segreto viavai dei nostri giorni.

Come le rose a noi giungono giorni
dai minimi battiti e alle feste di maggio
andiamo a piedi incauti sulla via del ritorno:
il volto che questo comprende sa
che più dolce metro non esiste
se nel tuo appassire un’altra rosa vive.
Nulla succede tra un petalo e l’altro,
ma soave nel sole va colui che ti ama
se verso di lui tu sola tessi i tuoi raggi segugi.

L’ultimo dei giorni che muove muti sospiri
è il più bugiardo dei giorni, il grigiovestito
con le sue pasticche di sonno
e cento petali sull’ombra più densa.

Come le rose a noi giungono giorni
dalle cui guance nulla compiange
il distacco di un petalo,
affinché un solo petalo sveli
l’inganno della rosa.
Più soave mi sarà allora baciarti
nel fatale dei giorni quando,
tornati alla tua bocca, i petali
come lustri moscerini danzeranno la loro marcetta,
ma più dolce ancora mi sarà perdere i tuoi baci
se la morte, più ricca di me,
non smetterà di baciarti,
mentre le rose, staranno le rose
aggrappate ai tralci.
– 19/04/2017

Please follow and like us:

Antonio Cafiero

POESIA: Melancholy

Tu sola, puoi ricordare,
meretrice di salvezza,
le mani nostre, e la violenza,
le unghie, e il sangue colato
dalle schiene, e le ferite e la gioventù
passata, e l’amore coltivato
tra il verde e le panchine, e la
voglia di sbagliare
scoprendoci l’anima, un passo
per volta, annusandoci le labbra.

Tu che tessevi
col mio cuore
i filamenti
di un mondo da spogliare,
e i progetti futuri e un teorema
contro la noia,
Tu sola ora sì lontana,
e sì nel tempo, e sì nello spazio, e
nella pelle cresciuta.
Tu sola
puoi accudire
il dolce lamento
del mio melancolare. – 19/04/2017

Please follow and like us:

Maria Saggese

POESIA: In punta di piedi

Nei leziosi rivoli di danza
un cigno bianco
slaccia le sue ali
a inchini
nei grandi teatri alla scala.
Tu, ballerina di fila,
avvolta nel tuo tutù,
danzi la magia, la favola.

Baiadera nel vento dei ventagli
come foglia i tuoi pensieri,
passeggeri tremuli e distratti,
ancheggi nei foulard e risuoni di nacchere
nei ritmi di rubri flamenchi
e furenti sirtaki.

Dalle logge dorate
nella sala vermiglia,
graffiata dalle luci del palco,
si tuffano a fiotti abbondanti
gli sguardi attoniti e i lunghi plausi.

E tu, prima ballerina,
libellula di tulle,
ora è tempo di fermarti.
Un ultimo giro di tango,
l’ultima piroetta,
ancora un arabesque
prima che l’orchestra finisca di suonare
e avere ancora voglia di danzare.
– 19/04/2017

Please follow and like us:

davide viti

POESIA: I SEGRETI DELLE STELLE

Vorrei per una notte guardare in mezzo alle stelle.
Accendere con un bacio ogni stella.
Disegnare i migliori ritratti con mani ferme con la stessa intensità della luce e della passione.
Vorrei mischiare le stelle come se fossero carte da gioco e giocare le più splendenti e sorprendenti.
Le stelle della notte sanno donare sorrisi, applausi, forza e forma ad un cielo che senza di esse non potrebbe essere altrimenti visto in tutti i suoi spazi, in tutti i suoi aspetti, in tutti i suoi angoli di effimera bellezza, in tutti i suoi segreti.
Stelle portatemi in mezzo a voi, in quella linea sottile che vi divide dalla realtà…per sognare.
– 19/04/2017

Please follow and like us:

Agostino D’alterio

POESIA: DIRTI CHE

SENTIRTI ACCANTO MI INCORAGGIA MI SOSTIENE, COME UNO SCUDO SOSTIENE IL SUO RE,
MAI AVREI PENSATO CHE POTEVI SCOMPARIRE RIMANERE NEL MIO CUORE VUOTO SENZA VOGLIA DI RIPARTIRE;
VOGLIO ESSERE SINCERO, LA VITA PER ME E DIVENTATA
COME UNA PARTITA DI PING PONG UN BATTI E RIBATTI,
COME IL CUORE NON SI FERMA E DA LA VITA,
IL GIOCO TRA NOI DUE L’HA FATTA FINITA..
E CADUTA LA PALLINA SI SONO POSATE LE PALE FIN DEI GIOCHI SPERANZE PERSE..
“DIRTI CHE” STO MALE E POCO..
“DIRTI CHE” MI DISPIACE ADESSO E’ TARDI..
“DIRTI CHE” TI PENSO ANCORA HA IL SAPOR DEL MARE SEMPRE LO STESSO ‘NESSUNA NUOVA SCOPERTA! ‘
‘DIMMI SE’ MI HAI CERCATO VOGLIO DARTI LE EMOZIONI CHE HO PROVATO,
“SI” CHE HO PROVATO SOLO QUANDO TI AVEVO ACCANTO..
INFRANGERE UN SOGNO E COME ROMPERE UN VETRO FARSI DEL MALE E RIDURSI A MILLE PEZZI,
“DIRTI CHE” SE CI FOSSI ANCORA SARESTI SEMPRE LA PRIMA VOLTA QUELLA
CHE AMAVO TANTO…
TI AMO – 19/04/2017

Please follow and like us:

STEFANO CARANTINI

POESIA: Pensieri

Ecco, ho spento gli occhi ed acceso i pensieri,
quelli leggeri pero’,
quelli che creano i sogni,
quelli che ascoltano il tuo battito
e lo accarezzano in silenzio,
quelli che ti accompagnano nell’ombra
per timore di essere scoperti
Quelli che danno all’uomo il senso dell’esistenza
– 19/04/2017

Please follow and like us:

andrea fusi

POESIA: A mio padre

Jack
Planasti leggero nell’uragano della Storia
per conoscere il freddo della fame, accecato dal sole del deserto
e sentire il profumo della libertà, dietro le sbarre di una prigione.
Forse per questo diventasti saggio, che non sapevi
e irridente, che non ridevi.
In fondo è con il tuo passo inconsapevolmente elegante
che vorrei attraversare la vecchiaia.
– 19/04/2017

Please follow and like us:

francesco greco

POESIA: Ti amo mare Mio Maestro di vita
Mi hai insegnato che sei buono, è nata in me la fiducia. Mi hai insegnato che sai essere severo, ed è nato il rispetto. Mi hai insegnato la sofferenza, ed ho acquisito la forza. Mi hai insegnato ad amarti, ed ho abbandonato l’odio. Mi hai insegnato anche ad aver paura, ed è nato il coraggio.
Ho visto in te momenti di bonaccia ma ho visto anche momenti di tempesta. Ti ho temuto e ho capito che dovevo assecondarti, perché questa è la tua indole.
L’ho accettata, e sento però di essere ugualmente vivo. Se non lo avessi fatto, sarei morto, o non sarei qui a cantar la tua natura
§§§§§ Francesco greco
– 19/04/2017

Please follow and like us: