MAURIZIO IACOBUCCI

POESIA: A ERICA

VIAGGIO SIA LA VITA CHE CONDUCA AL TUO SOGNO
NATO INSIEME A TE E PERPETUATO OGNI PICCOLO ISTANTE
IN CUI …PRIMA PARTI IN 4° POI TI IMPAURISCI POI NON CAPISCI
POI… CHIEDI AIUTO, ANCHE SENZA DIRLO, TI BASTA GUARDARMI…

MA FERMATI E RIFLETTI, PENSA E AGISCI COME TI COMANDA IL CUORE!

SEI TU IL MIO SOGNO DA SEMPRE
E INSIEME A TE VORREI REALIZZARE QUANTO DI MEGLIO
POSSA ESSERE REALIZZATO E SENZA DIFFICOLTA’ ALCUNA
AFFINCHE’ QUEL TUO VIAGGIO SIA SOLTANTO UN PORTATORE SANO DI FELICITA’.

FIGLIA MIGLIORE DI TE COME POTREBBE ESISTERE.
TI SOGNAVO FIN DA RAGAZZINO SENZA SAPERE CHI ERI
ADESSO CHE SEI DONNA TI HO RICONOSCIUTA
TI HO IDENTIFICATA, TI HO AMATA PIU’ CHE NEL MIO SOGNO…
PIU’ DELLA MIA STESSA VITA…

AMOR CHE CRESCE E SCALDA IL CUORE E POI SOFFRE DELLETUE
STESSE SOFFERENZE E POI GIOISCE DELLE TUE STESSE GIOIE
POTRAI MAI CAPIRE QUANTO PIU’ DI TE! SI UN GIORNO IO LO SPERO…

SOFFRO AL PENSIERO CHE IL VIAGGIO DELLA MIA VITA
VOLGE AL TERMINE CORRENDO INESORABILMENTE VERSO LA SUA FINE
VOGLIO VEDERTI CRESCERE ANCORA E SUBLIMARE IL TUO ESSERE

CLONARTI è IMPOSSIBILE MA RIPRODURTI è IMPERATIVO!
IL MIO PROSSIMO SOGNO è VEDERTI NEL TUO PROSSIMO VIAGGIO
RIVEDERE TE NEI TUOI FIGLI E APPAGARE DEFINITIVAMENTE IL MIO EGO
DI PADRE FELICE E REALIZZATO SOLO QUANDO
ANCHE TU CAPIRAI QUANTO TI AMO!

ALLA FINE DEL MIO VIAGGIO RIPETO INCESSANTE AL MONDO INTERO
ERICA TI AMO E TI AMERO’ SEMPRE E SEMPRE PIU’
VEGLIERO’ SU DI TE ANCHE DA LASSU’…
E CHE IL MONDO TI VEDA PER QUELLO CHE SEI DAVVERO…
AVRAI LA STRADA SPIANATA PER LA FELICITA’!

NON VUOL ESSERE POESIA QUESTA MA UNA PURA DICHIARAZIONE
DI UN PADRE CHE A VOLTE NON SA DIRE LE PAROLE MA LE PUO SCRIVERE.
GRAZIE DI PERMETTERMELO… BUONA VITA A TUTTI

MAURIZIO
– 18/04/2017

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Gianni Masiero

POESIA: Lascia che sia

Lascia che sia la libera ispirazione
a creare la tua più riuscita canzone

lascia che sia la luce di un’alba nuova
a caricarti per più di una vitale prova

lascia che sia la gioia della fraterna caritÃ
a farti sentire un uomo giusto fino in profondità

lascia che sia l’angoscia della povertÃ
a non farti schiacciare mai il tuo amore e la tua libertà

lascia che sia il tuo attaccamento alla veritÃ
a non vederti cadere nei falsi giudizi dell’ottusità

lascia che sia l’attaccamento ad un onesto lavoro
a riempire i tuoi giorni di piccoli guadagni migliori dell’oro

lascia che sia un piccolo messaggio di un amico quasi dimenticato
a farti fremere e riscoprire che dentro vale ancora il bene del passato

lascia che sia lo sguardo limpido di tuo nipote sbigottito
che spontaneamente a lodarti si mette per ogni verso udito

lascia che sia poesia a fluire leggera in questo pesante mondo
che ogni giorno sembra andare inesorabilmente a fondo

lascia che sia un bel verso oppure una nota finalmente intonata
a farci ritrovare il meglio di noi stessi capaci di costruire una terra rigenerata.

Guarda Veneta, 17 Agosto 2016
– 18/04/2017

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Francesca Prattichizzo

POESIA: Io sono più forte

Io sono più forte.
Io resisto.
Io dimentico.
Giammai me ne rammento
e troppo facilmente
scivola
la mia forza
nell’oblio di ieri.
Ma voglio celebrarmi, ora,
e questa notte
che ancora procede
è meno amara
nella coscienza.

– 18/04/2017

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TERESA GATTO

POESIA: AMAMI-AMAMI

AMAMI
ORA CHE IL TEMPO E’ SCADUTO
AMAMI COME UNA LUCE
QUANDO ATTRAVERSA IL BUIO
AMAMI CON PAZIENZA
MENTRE IL MIO CORPO CAMBIA
AMAMI ORA CHE SONO SVEGLIA
AMAMI
NON ESSERE TIMIDO E INCERTO
NON ESSERE ANZIANO E STANCO
NON APPARTARTI CON IL DOLORE
MIO TARDIVO PRINCIPE
AMAMI – 18/04/2017

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LEDA SCAGLIONE

POESIA: IO VORREI
VORREI POTER RECITARE PAROLE BELLE, PAROLE NUOVE, STUPENDE PER FARTI SOGNARE, PER FARTI VOLARE, PER FARTI RAGGIUNGERE IL CIELO, QUEL CIELO CHE SEMBRA INFINITO MA CHE PUO’ ESSERE DEFINITO DAL TUO SGUARDO INNOCENTE, DAL TUO SORRISO RICONOSCENTE, DAL TUO ENTUSIASMO SCONVOLGENTE. CONTINUIAMO AD AMARE, A GUARDARE IL MONDO A COLORI E NON IN BIANCO E NERO, PER NON DOVER SOFFRIRE DELLE TANTE INGIUSTIZIE
DELLA VITA,PER POTER INVECCHIARE, SOGNANDO IL PARADISO E NON L’INFERNO. – 18/04/2017

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sharon lomanno

POESIA: Cado nelle braccia Divine

Riconfortata dalla sofferenza umana e dalle lacune scoperte nella carne della mia anima
Rilascio il mio sguardo riposare su questa consolazione coperta adesso dalla sete delle Vostre mani

Tu che mi lasci uno spiraglio per intuire le sette porte del qui e ora,

Adesso entra in me come io in Te .

Sharon Lomanno

– 18/04/2017

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Luciano Cammaroto

POESIA: A volte gracchio come un corvo

A volte gracchio come un corvo,
ingolfato nello scialle della luna nera:

– Fammi scendere dalle tue ginocchia,
non sono più un bambino!-

Ma il vento mi urla nell’orecchio:
– Invecchierai nel nido, ove il fantasma
della corva
imbecca ancora il suo corvino!-

Tremo pensando al mio destino. – 18/04/2017

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Andreina Pezzi

POESIA: CONTRO NATURA

Il ponte unisce ciò che la natura col fiume divide.
Soltanto ora che ho varcato il confine
scopro che ne è valsa la pena
ho percorso il ponte
andando contro natura. – 18/04/2017

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Giuseppe La Scala

POESIA: SOGNO

Danzate sirene sul pelo dell’onda
finchè occhi non verranno a guardarvi.
Danzate finchè l’alba vi illuminerÃ
e dal palco della notte vi toglierà di scena.
Qualcosa chiama dalle celesti pianure
e nessuno potrà resistere quando sentirà.

Un uomo ha bussato alla mia porta stamane
e mi ha detto: < amico, non so cosa sia,
ma una strana gioia ha invaso il mio cuore;
ho visto gli uccelli danzare nel cielo
ed i pesci saltare tra le onde del mare.
Anche tu pensi che io sia diverso? >

Poi è fuggito e dietro di lui
ho visto cento uomini vestiti di bianco
cacciarlo come una volpe nella foresta,
ma lui correva e si allontanava da loro..
non di quel tanto che bastasse a garantirgli la vita.
Ho visto la canna di un fucile tendersi e schioccare
ed un fagotto di stracci tuffarsi nel fango
ed impietrirsi senza le rose di maggio.

Ho sentito una donna chiedermi se l’amassi,
ma i mei occhi cercavano di guardare lontano,
più lontano da lei e da me.
Sono rimasto solo e non l’ho più rivista,
ma ancora adesso la rimpiango la sera:
perchè non ha capito che volevo dirle di sì?

E già sorgeva il mattino,
la luce esplorava le pupille assonnate
e le nubi si dissolvevano ai suoni del giorno.
Ho aperto le finestre e non ho più visto le case
che sino a ieri esistevano, reali e scure.
Ho visto gli uccelli volteggiare sopra me
ed i pesci giocare tra gli spruzzi del mare.
E allora danzate, sirene,
danzate signore dell’acqua,
non mi stancherò di guardarvi, così senza far niente,
tra le onde salate della marea.

Un pensiero mi preme nel cuore:
che sia solo un sogno la mia vita?
Eppure vedo le stesse cose che ho visto stanotte,
ma non è più notte, non c’è più la magia della notte.
Ricordo una faccia strana ed una domanda:
< anche tu pensi che io sia diverso? >
Ricordo la polvere di un momento
e l’abbattersi al suolo senza difesa;
forse anche stavolta verrà un fucile a giudicare,
ma voglio udire il canto delle sirene,
voglio guardare in faccia la mia morte.
Se tu avessi capito quanto ti amavo!
– 18/04/2017

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fabrizio ponzo

POESIA: Luogo angusto e parimenti tetro
struttura a nido d’ape,simile a esaedro
antro suburbano,asettico,monacale
tana interrata,spazio intrauterino
rifugio postatomico,eremo ereticale
ricordo immaginifico di perduto giardino. – 18/04/2017

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