Leonardo PUMA

POESIA: DECLINIO

Manca al declinar del giorno
un susseguirsi di antiche invenzioni,
mirabili opportunità della mente,
nel lento adagiarsi, simile a leggeri petali,
degli amori insoddisfatti
su letti d’impalpabili fiati
ove il cuore esalando trema.

Procede il racconto di me stesso
in interminabili purulente proposizioni,
né da esse discende un migliore sapere
né l’intelletto aggiunge altro sentire
al vecchio bagaglio dei ricordi.
E nel narrare
cadono le parole come gesti stanchi
dopo vecchi lussuriosi sfibranti banchetti.
Ormai tendo
verso un ripetitivo concetto di me stesso,
condotto a prematuro disfacimento:
resto immobile a un crocevia di inusitate usanze,
vecchie incredibili orazioni
cui nessun orecchio più è disponibile
a lasciarsi andare.
—-
– 18/04/2017

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giovanna sanna

POESIA: Prematuro” Tempo di voci neppure pensate Tempo di urla gridate godute tra fessure areggiate dal sole mai arse dal sale Tempo di cerchi fontane di riso riflettono il mare Tempo di forza sangue viaggiante Tempo importante Tempo scarno pesante disciolto tra biglie volanti Tempo Tempo di sogni plasmati tra lembi intrecciati. Vermo, potente o signore! Sfiora pensieri del rigoroso candore. – 18/04/2017

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Riccardo Fusco

POESIA: ODE ALLA CARNE BIANCA (RATTO DI PROSERPINA, Gian Lorenzo Bernini)

Carne bianca al sorgere del sole,
carne bianca che respira di piacere,
carne bianca intrisa di passione
carne bianca smarrita nella confusione,
ritorna in parte libera e padrona della sua corona.

Carne bianca scolpita tra due
diversi emisferi che si incontrano
in un magico tripudio di emozioni
sospeso nella poesia del marmo.

Tenebrosa potenza mista alla malinconia
di una graffiante tristezza che viaggia in volo
sulle preziose ali di un cocchio dorato
da quattro destrieri neri trainato,

e sinuosa dolcezza d’occhi profondi
ornati da una fertile bionda chioma
diramata in dolci trecce
di una morbidezza sopraffina
che segnano la sottile linea d’ombra
sull’immenso prato della sua schiena.

Carne bianca sorpresa al ventre
mentre gareggiava con le altre dee
a coglier morbidi fiori, rose e giunchi.

Carne bianca che in un lampo
rapisce il cuore di chi l’ammira e
non può far altro che invaghirsi,
dove anche la carne bianca della luna
si sente costretta ad inchinarsi.

Riccardo Fusco
– 18/04/2017

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Stefania Ferrari

POESIA: Se la luce del sole inebria la mente
Possa ella essere un faro nella vita
Che pura e giocosa candidamente
Corra leggera nell’immensita’ infinita.

La luna e le stelle, cosa possono catturare
Se non gli occhi e lo sguardo dei bambini
Che Innocenti e affascinati vogliono scoprire la natura e i suoi gioiellini.

Bella la vita, con tutte le sue sfumature
Ora positive, ora negative
Imparare da ogni caduta, sbirciare nelle innumerevoli fessure
Perché è lì la risposta ad ogni domanda
Chi infinitamente ama, come una piuma leggera VIVE – 18/04/2017

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Rita Foccillo

POESIA: Quo vadis

Se mi sorprendo volare nel cielo della malinconia
ecco…ti vedo accanto a me, sorella
d’istinto ti prendo per mano
so che il cammino è il medesimo
si distende nel rimpianto
di quanti ci corrispondevano
e nell’angoscia di un dio distratto
e troppo lontano
Dove ci portano le lacrime?
ad amare il dolore?
al confine del nirvana?
In questo tempo che deforma le distanze
in questo spazio che ingloba anche i pensieri
avere un vestito di sogni è poca cosa… – 18/04/2017

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Alessia Graziani

POESIA: CADDE RIVERSA

Cadde riversa,
in quello spiazzo,spoglio e crudo
qualche curioso a breve distanza,
che osservava e aspettava,
senza preoccuparsi d’intervenire.
Flebili rantoli portati via dal vento e accompagnati
dal primaverile cinguettio d’uccelli di passaggio.
L’ormai ovvia morte di una vita,
mezzo di svago,portata principale
di un regale pasto,
per una sempre più guarnita folla impaziente.
Tutto quel vociare confuso ed agitato
a malapena coperto dal ridondare
di campane a festa,
pallida coscienza ed ignoranza ben radicata,
risultato di un’esistenza in proprio. – 18/04/2017

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Franco PASTORE

POESIA: ATTENDENDO PRIMAVERA
Μέλλησις του ἔαρος,

Un’angoscia, trasparente come il timore,
mi strappa via come un filo d’erba
nella pioggia d’inverno.

Rimpiango l’incoscienza
della forza antica, senza lo sgomento
che s’accumula nella barca delle mani.
Come se avessi perso tutto,
mi sorprendo a fissare il nulla.

Le nostre radici son salvate qui,
in questa debole carne,
nella penombra del tempo,
che nulla concede dell’eternità.

Sotto un cielo che nasconde il sole,
non odo parole senza colore,
ma la voce del mare
che respira non lontano,
oltre le case della mia contrada.

– 18/04/2017

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cinzia corgiat

POESIA:
INCANTO

Ah, potessi anch’io come aladino il genio
strofinar la lampada per un desiderio,
penetrar nel suo cuore,

sentir il suo sguardo
sul mio viso affranto
come per magia, come per incanto…

condurlo a me per un amore pianto
volare insieme, sempre più in alto
elevando l’anima all’infinito amato

tra un pendio, una china ed un respiro mancato
come per magia, come per incanto…..

CINZIA
– 18/04/2017

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Marcello Delussu

POESIA: Io vorei partecipare

Io sono uno ignorante
Non so quello che si dovresse sapere
Non so parlare bene
So solo mangiare, lavorare, dormire.
Ma una cosa mi perseguita prima di andare a letto
Mi chiedo sempre un perché
Perché qui…
Perché li…
Perché cosa,
perché come,
(col ?, ovviamente)
Ma un ciorno lessi na cosa e la imparai a dire e scrivere bbene ammemoria :
eccovela :

Meraviglia è ciò che senti,
ciò che gusti,
ciò che vivi,
più di ciò che pensi di sentire,
più di ciò che pensi di vivere,
più di ciò che hai interpretato con gli occhi di un altro,
graffi, botte, delusioni sono loro le occasioni.

Dal giorno non lebbi più poesie
Le vissi
Perché io modestamente ne o tante occasioni…

– 18/04/2017

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