Graziella Sambugaro

POESIA: Portami lontano.
Portami via lontano, in quel luogo dove il vento arrotola granelli di polvere, carta stropicciata ancora umida di parole e arruffa gonne che traboccano di fiori appena sbocciati, dove l’ultimo filo di chiarore indica un cammino adorno di silenzi e bacche rosse, portami con te, ci porteremo tasche vuote e piedi spogli con leggerezza…e sarà incanto. – 18/04/2017

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Maria Laura La Bua

POESIA: Danzo con ali di vento
nel tuo mondo fatto di sogni e musica.
Sinuosa mi muovo dentro l’anima tua
e mi meraviglio di tanta inaspettata bellezza.
Respiro il tuo respiro
e non mi sazio di te,
il cuore scoppia,
i sensi impazziscono
e l’universo intero parla di noi.
– 18/04/2017

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CECILIA MARIA PEPE

POESIA: VIVERE
Vivo,
si io vivo,pur non vivendo intensamente,
io vivo………..
vivo ascoltando i suoni e i rumori intorno a me,
vivo guardando meravigliata
e stupita i colori della natura intorno a me,
vivo toccando,
vivo accarezzando un cucciolo appena nato che…….
fra le mie mani spaurito mi guarda attonito,
infreddolito.
Vivo vedendo il sole brillare,
il cielo incupirsi sempre più
mentre calano,intorno a me,
le prime ombre della sera
che spazzano via i sogni e ………
speranze non realizzate di un altro giorno che muore.
– 18/04/2017

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Marco Angella

POESIA: Viaggio interiore

Sibila libero lirico vento
Là, sulla vetta, tra saggi sentieri
Eremo celebre, in quel di Bismantova
tiepido scrigno di lacrime amare
Sacro silenzio cercavo lassù
verso le nuvole cosmiche, sagge
favoleggiando sul cieco destino
ostico, ruvido, criptico, strano
Poi vidi Lerici, vero gioiello
con il suo golfo glorioso, poetico
Colsi la voce dei grandi alla baia
Un fioco lume di nuovo s’accese
– 18/04/2017

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giuseppe sammartino

POESIA: Profumo d’amore
Queste intense
odorose gocce
d’amore profumato
odorano di me
solo per te
che sei il profumo
l’odore più intenso
più forte più vivo
della mia vita.
Non sprecarle
goccia su goccia
odorale
dolcemente
intensamente:
è il mio profumo
l’odore della mia pelle
è la mia vita
che goccia su goccia
alimenta di profumo
la tua vita.
Pensando a me
come io penso a te
dolcemente
intensamente
falle durare
finché io vivo
finché tu vivi.
Questo profumo
durerà eternamente
perché odora di me
odora di te
del nostro intenso
forte e immenso
amore.

– 18/04/2017

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Francesco Borgia

POESIA: L’idea di te è il tempo
fuori dal tempo
e nasce ad ogni ritorno
della luna al suo mare

In un punto d’azzurro
tra il margine e il centro
della luna al suo mare

nel silenzio che sei

L’idea di te è notte e purezza
in un punto infinito
della luna al suo mare

nel silenzio che sei
con la notte tu fai
semplice incanto

L’idea di te
grano a grano
è la rosa che si schiude
nel silenzio di te

poco a poco
lo svelarsi della luna
davanti al suo mare

L’idea di te è ridonarti al cielo
in cui si perde la luna
per tornare al suo mare

Nel silenzio che sei
l’idea di te
è un vagare
e un ritorno
al sogno che sei
– 18/04/2017

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Cinzia Buriola

POESIA: Un suono distorto/una vita confusa… speranze svanite… pugni duri. La vita che passa veloce … La paura di non esserne all ‘ altezza.lacrime. vuoto. Speranza. – 18/04/2017

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Salvatore Amoroso

POESIA: A Te….
Ecco la culla della mia anima, il tesoro del mio domani.
… le gocce di rugiada nate dall’abbraccio di sinuose febbri
scorrono lungo le selci del tempo.
Le stagioni, in un cadenziato andirivieni di vissuto e di vivo,
segnano i preludi di note intrise di dolcezza e di passione.
IL sentimento che dà alla ragione uno scopo
e alla speranza una meta fa della leggiadria un’oasi
e dell’odio un deserto…
Affinchè l’amore non finisca mai e il mai duri per sempre.
Ti dedico questi versi. – 18/04/2017

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graziella valeria rota

POESIA: Terre ricevute

Qui sulla terra profonda
sono ritornata
al sapere dov’era-
da un pezzo non c’è guerra
quì, ma nei pensieri, là,
c’è ancora-
casa di pietra a secco
il porcile rotondo
terre ricevute
e Dominik* crebbe
come fanno gli alberi
e i prati
e si moltiplicò per 6
e poi si moltiplicarono
e altri ne nacquero
appena in tempo perché
le terre non furono più sue
rimitur*
ma le coltivarono -ma si sfamarono-
in quella conca -senza chiesa-
nulla fu bruciato
– e tutti – coltivarono la domači* vigna
di malvasia istriana
– Lì – ubriacò la loro
sopravvivenza dalla Russia,
dalla Grecia,
dalla Libia.
Lì, si costruì il presente.
– E Ora ?
– Samo malo neč -*

Note: Dominik*-Domenico, il nonno. Rimitur – ribaltone. Domači -di casa.
Samo malo neč-solo poco niente.
– 18/04/2017

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