POESIA: TRA LE FRONDE
Attendo la fonte là tra le tue onde
Attendo la tua fronte là tra le fronde
Attendo il tuo mondo così profondo
Attendo in mare, per salpare, verso te
– 18/04/2017
Autore: webadmin
francesco maio
POESIA:
Tra infiniti…..voglio.
Mi chiedo se serve a qualcosa,
essere sempre così meticolosa,
quando in fondo ciò di cui hai bisogno,
lo trovi puntualmente in ogni sogno.
Anche se a volte controversi,
la vita te la dipingono con versi,
dei migliori poeti e cavalieri,
contemporanei,antichi e pur stranieri.
E se a volte ti capita di soffrire,
basta destarsi dal pesante intorpidire,
e con un sospiro di sollievo capisci,
che era solo un sogno,così non ti stupisci,
se quel che resta a volte è angoscioso,
da sembrar perfino doloroso.
Poi ti ritrovi a volte ricordare,
quello che la notte ti ha saputo raccontare,
ed hai ben chiara la reale differenza,
perchè a volte è ben dura l’evidenza.
Quello che vivi appartiene al tuo sperare,
che qualcosa si possa realizzare,
come l’amore che hai per i tuoi cari,
come sorridere dei giorni a te più amari,
come augurarti che i sole non si spenga,
come volere che tutto questo avvenga.
– 18/04/2017
Massimo Acciai
POESIA: QUALCHE ZOLLA LUNGO IL FIUME
Il Fiume scorre tra le rocce aguzze dei miei pensieri,
a volte in terre desolate dominate dal silenzio
s’ammassano le carcasse dei sogni di ieri
come antiche passeggiate lungo il Bisenzio
quando la mia rotta stava per cambiare
e io non volevo, non potevo fermare
questa piena che travolgeva il cuore inquieto
a cui il Fato aveva posto un Divieto.
Il Fiume scorre sulle ossa ataviche del mondo
e le lava, le modella come questo sasso rotondo
che getto lontano, fingendo sia il mio sguardo
che anela e teme il Mare, ultimo traguardo.
Firenze, 9 germinale ’25 (29 marzo 2017)
– 18/04/2017
Leonardo Elisio
POESIA: “Tramonto di ricordi”.
Laggiù,
oltre quelle montagne,
vÃ
e si posa
il mio sguardo,
laggiù
ove forse
tu soffri di dolore
pensando a me,
che sono qui, solo,
a pensare a te
e a quando
mi lasciasti,
per poi capire
che ormai
vana è la mia attesa;
e intanto
tu
per un attimo
scompari
in questa notte incipiente,
che tutto
porterà con sé
tranne te,
che pian piano
tornerai
nel mio cuore,
unico possessore e custode
delle chiavi
del tuo cuore…
– 18/04/2017
Francesca Usai
POESIA: LO SPECCHIO
Stamattina mi sono guardata allo specchio
e oltre ai capelli rossi,
ormai un po’ sbiaditi,
e qualche kilo di troppo,
noto qualcosa di diverso.
Una luce,
una luce nei miei occhi marroni,
che tra l’altro ho sempre odiato,
ma oggi li vedo così belli,
così puri.
Ho trovato me stessa,
e la strada che voglio seguire.
Nutrirmi ogni giorno
di parole, carta e penna
ora mi basta.
Non servono più
persone di circostanza,
sentimenti illusori
ora mi basto io.
Mi basto io per quello che sono,
con la testa fra le nuvole e un sacco di difetti.
Io che mi incanto a
guardare la primavera che esplode
e nel frattempo la mia mente
si invade di idee e parole che accorro subito a buttare giù nero su bianco.
Che bella la rinascita,
ti fa sentire forte,
una guerriera,
una che lotta per ciò in cui crede.
Perciò anche in questo mondo
privo di passione e arte
sono a mio agio ora,
sono a mio agio perché
tutto ciò che ho dentro supera tutta
la spazzatura che vi è fuori.
– 18/04/2017
Giuseppe Di Matteo
POESIA: La bruma di quest’alba
Era vestita da carezza
Spessa uno sbadiglio
E quando accanto a te
Mi sveglio la mattina
Presto, il mio amore
È profondo un mare
Grande, infinito
Eterno
– 18/04/2017
claudio barnini
POESIA: UN APPRODO PER TUTTI
C’è chi scappa dalla morte,
chi da un futuro senza orizzonte
e un passato che brucia.
chi solo dalla paura di non farcela.
Siamo tutti nei barconi,
chi realmente e chi idealmente,
vorremmo tutti fuggire
da chi e da cosa ci impedisce di essere felici.
Si parte per cambiare,
per sperare,
per vivere.
Verso l’altro, verso un altro,
persona, destino, patria.
Meglio morire vivendo
che vivere nella morte.
Perché alle volte si può trovare
una mano tesa,
perché per ciascuno
c’è qualcuno sempre.
Migranti, lo siamo tutti,
e se gli altri siamo noi
è già un approdo. – 18/04/2017
susanna mascioli
POESIA: OH LUNA
Oh Luna, Luna,
illumini il mio viso al crepuscolo e
una traccia argentea segna un solco nei miei pensieri.
Nel silenzio crei intorno a me ombre nuove,
indefinibili e mutanti esseri,
che vivono di te e per te.
Oh Luna, Luna,
accendi fantasie nella notte
come da bambini con le torce accese.
Una nuvola ti copre e ti cerco
e chiedo al vento che ti liberi,
che lasci al tuo splendore di regnare.
Oh Luna, Luna,
chiedo al vento di non soffiare troppo forte,
di non scuotermi troppo
e col viso al cielo aspetto…
Oh Luna, Luna… – 18/04/2017
Marco Fontana
POESIA: “COSA SAREMO”
Non può essere il passato,
non riesce a rimanere nel presente,
E’ tutto ciò che ho vissuto ma sembra perdersi nel futuro.
A volte manca, manca veramente tanto,
la sua dolcezza, il suo esserci sempre, nel bene e nel male.
Il suo amarmi come nessuno,
con tutto ciò che possedeva, con tutto ciò che poteva.
Io, l’errore, il caos, la convinzione, la fretta.
Noi, l’indecisione, la brace che rimane e non si spegne,
la rabbia del perdere ciò che abbiamo costruito.
Io sono il male che ti logora,
io sono colui che dovresti odiare,
per essere tutto più semplice,
tutto più netto, definito, sicuro.
Invece è un noi che rimane,
è un noi che tace nelle parole ma che resta nella mente,
nel cuore, nelle foto, nei ricordi,
negli attimi di serenità e pace insieme.
Perdonami di non riuscire ad eliminarti dalla mia vita,
e mai ci riuscirò.
Perdonami di non riuscire a rigare dritto,
a scappare dal fantasma di noi che mi segue ovunque,
in ogni luogo, in ogni circostanza, in ogni gesto.
E poi c’è la paura,
la paura nel sentirti anche se muoio nel fermarmi,
la paura nel farti ancora del male,
a rallentare un processo che dovrebbe continuare
ma non abbiamo il coraggio di lasciare scorrere.
– 18/04/2017
Greta Girolimetto
POESIA: Infinite volte tanto
Che ripeter non posso
Ma con gesti e giorni
L’amor che provo
Al tuo sentire arriverà .
Travolsi l’abitudine
Di una piatta vita,
Sola ed irrisoria.
Hai vestito le mie labbra
Di dolce piacere
Portando via
Un cuore distante,
Confondendo quell’esistenza
Con altra assenza.
Muta il tempo
Dopo una tua carezza,
Primavera sboccia
Come se il volto fosse
Candida rosa.
Infinite volte tanto
Stringerei l’anima tua,
Mano da condurre
E guida
Nel fluire incessante di pensieri.
Amando te,
Fragilità e forza dell’essere,
Nella distanza e nella paura. – 18/04/2017