ADRIANA AMNERIS MAFFEI

POESIA: ÉCORCHÉ VIF

SONO LA VOLPE
SONO IL CANE
SONO IL PROCIONE
SONO IL GATTO
SONO IL COLLO ELEGANTE
DEL TUO CAPPOTTO
I POLSINI MORBIDI
DELLA TUA GIACCA
L’INTERNO CALDO
DEI TUOI STIVALI
IL CAPPUCCIO ALLA MODA
DEL TUO GIACCONE
SONO LA PAURA
LA RABBIA
LA PRIGIONIA
LA GABBIA
LA FAME IL FREDDO IL TERRORE
SONO LE URLA STRAZIANTI
DEL MIO DOLORE
QUANDO TU MI HAI SCUOIATO VIVO
E IO
IMPOTENTE
SUPPLICAVO
GEMEVO
GUAIVO
TREMAVO
MA LE TUE MANI ARMATE
HANNO STRAPPATO LA MIA PELLICCIA
DAL MIO CORPO SANGUINANTE
CHE HAI ABBANDONATO
A SOFFRIRE ANCORA E ANCORA
SULLA FREDDA TERRA

SCUOIATO VIVO.
– 14/04/2017

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Giusepoe De cario

POESIA:
Calici di vetro

Tutto ciò che è difficile
ti sembrerà facile
La luce del giorno
darà forza alla tua parte
Fragile.
Sei un essere minuscolo….
al cospetto del universo
ma padrone di te stesso…
afferrà la tua vita…
strappa i rami secchi con le dita…
brinda con calici di vetro
e non fermarti mai!
non girare il capo…
non voltarti indietro. – 14/04/2017

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DANIELA RAVAROTTO

POESIA: VITA
VORREI METTERE LA PAROLA FANTASIA ALLA MIA VITA
METTERE LA PAROLA VOLARE ALLA MIA ESISTENZA E NON ESSERE MAI PIU STATICA ESSERE UN TUTTO E PERDERMI NEL FRAGORE DI UN TUONO
MENTRE IL VENTO MI SOSPINGE E MI PORTA NELL’INCONSISTENZA DEL SUO ESSERE CANCELLARE IL RICORDO DI ME E LASCIARE SOLO UN LEGGERO BATTITO D’ALI
UNA PICCOLA SENZASIONE DI ESSERSI DIMENTICATI QUALCOSA E RIFUGIARMI COSI PICCOLA E LUCENTE NEL SILENZIO DI UN DUBBIO
CANTARE CON GLI USIGNOLI E VOLARE TRA LE FARFALLE
TUFFARMI NEL GELO DELL’OCEANO ED EMOZIONARMI DELLE EMOZIONI
VORREI ESSERE UN TUTTO ED ESSERE UN NIENTE MA SOPRATUTTO VIVERE LA VITA – 14/04/2017

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mario costa

POESIA: Giorno del Ringraziamento

Immersi in sacre solitudini,
rintocca l’irrevocabile.
Sono giunti, dunque,
gli Interlocutori, dondolano
come pendole e sono qui,

per me.

Fuori le parole
del pastore, come pietre. Chiedeva
di mettermi in salvo. Aveva
in mano un coro
di uccelli, un mazzo di pioggia, fu l’ultima volta
che lo vidi.

[Sale la nebbia, nasconde le rupi
e le torri di tubi]

Meraviglioso, disse, stringendomi
un braccio, ma l’ansia gli toglieva
il respiro. Come le regole del cielo, imparammo le regole della prigionia.
e adornammo l’esilio
con grazia cimiteriale.

Fui molto malato, allora—
mi fu tolta assenza
di peso, estasi, e il potere
di spalancare porte, senza
essere visto. Tuttavia,

la cena era raffinata, e strana.

Ci guardavamo con compunzione
unici convitati, in una sala di porcellana, deserta.
Annusai una pesca,

quando alzai gli occhi

eri sparito.
– 14/04/2017

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TIZIANA FRANDINO

POESIA: LA SEDUZIONE
Con sguardo rapace tu uomo mi sorvoli,
io sono il tuo mondo,
cosa vedono i tuoi occhi,
monti, colline, fiumi che ti appartengono.
Gli abissi del mare che ora osservi bramoso,
sono i miei occhi pieni di desiderio.
Quante donne hai avuto prima di me?
Quanto hai sofferto per loro?
Quanto hai gioito?
Ora sei mio non soffrirai più.
Guarda osserva spia nel mio essere la bramosia che provo per te.
La mia bocca è tua,
baciala,
fa che mi senta libera sotto il tuo tocco audace,
il mio corpo attende le tue mani per destarsi completamente.
Fa che io mi senta totalmente appagata
e…
nulla e nessuno potrà mai dividerci. – 14/04/2017

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Principe Tarìk

POESIA: i tuoi occhi brillano d immenso come se vedessi l’acqua trasparente,tu la luce che illumina il mio cammino buio e mi riporta verso l’infinito cielo dove andremo presi per mano – 14/04/2017

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martina tauro

POESIA: Guarisci, risorgi, contempla.
Dei tuoi doveri mi opprimono le tue fedi.
Ritorna, rimuovi, commuovi.
Delle tue arti mi confondono le tue vesti.
Ancora l’aurora nel feretro disteso, ancora la tua innata ignoranza per essere felice. – 14/04/2017

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antonio esposito

POESIA: Vedevo i bambini giocare adesso non posso urlare. Sono chiuso dentro un corpo immobile, ma faccio chilometri in modo stabile. La mia mente viaggia oltre e come tutte le altre volte metto i sogni su un altare…è così che ho imparato a pregare. Quando posso mi guardo allo specchio…tu lo sai che non mi riconosco. Sai quanto ho sofferto mascherandomi dietro al mio aspetto. E adesso che non mi muovo sono libero di nuovo. Come quando da bambino la pelle era il mio vestito. Come quando mi scioglievo in un abbraccio che chiedevo. La notte mi sommerge, sono lo storpio che si protegge sono un pezzo di carne costretto a marcire sono gambe e braccia che non possono più servire. Ora apro gli occhi ed io ti vedo. Tu sei qui sul mio corpo nudo. E adesso che non mi muovo sono libero di nuovo, adesso che non mi muovo io sono un uomo nuovo. Non posso più tacere costretto ad affidarmi ho lasciato gli altri amarmi, i tuoi occhi non hanno mai visto paura, mentre io ero chiuso in un armatura – 14/04/2017

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Evo Borruso

POESIA: Ho sognato un mondo dove non ci sono guerre
e dove la parola di un uomo conta più di un assegno.
Ho sognato un posto dove la speranza non serve
e dove Morte aspetta placida e tranquilla nel suo regno.
Ho sognato fresche sorgenti dove bere senza posa
e foreste intere dove Natura è incontaminata,
amica, madre, sposa..

Ho sognato un posto dove tu sei al mio fianco
e dove l’arcobaleno ha i colori del tuo sorriso.
Ho visto l’amore mio compagno di banco
e mi son chiesto se fosse questo il paradiso.
Ho visto il sole sorgere dal mare
in un’alba vibrante e gioiosa.
Ho visto un sorriso nascere dalle tue labbra,
esattamente la stessa,identica cosa.

L’umore che distilla dal mio sogno, dolce Rita
è frutto dell’amore che fra queste righe danza
prodotto dal mistero che perpetua la vita
L’Amore che consegna al domani la Speranza.
– 14/04/2017

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