FIORELLA DELLATORRE

POESIA: Dedicata a mia figlia sposa

Cari ragazzi, io voglio immaginare
la vita insieme come una lunga strada
su cui, tenendosi per mano, camminare
raggianti, come quando è baciata dal sole la rugiada.

Oggi qui ha inizio il vostro cammino,
la strada è larga, spaziosa, da prati in fiore circondata.
Mille fragranze profuman l’aria, nel cielo terso il sol fa capolino
o, si dondola con i suoi raggi argentati la luna in una notte stellata.

Ma se la strada, un sentiero pietroso dovesse diventare,
sul quale aumentano le insidie e le difficoltà,
dove il cielo minaccioso annuncia temporale
o una fitta nebbia offusca la vostra felicità…..

Tenetevi ancor più saldamente la mano,
ognuno all’altro asciughi il sudore dalla fronte,
sempre uniti come i chicchi in una spina di grano
o l’infinità di punti sulla linea dell’orizzonte.

Vorremmo garantirvi un futuro senza problemi, sempre felice
purtroppo non possiamo farlo, non è in nostra facoltà,
vi garantiamo però che, se della vostra famiglia il vero amore sarà la radice,
con tenerezza e impegno ogni problema si risolverà.

Noi, nell’ombra, ai bordi della strada resteremo,
sempre pronti, con tanto amore e disponibilit
così, in qualsiasi momento avrete bisogno noi ci saremo,
volgete i vostri occhi ai bordi della strada e ci troverete là.

Un grandissimo augurio ancora vi vogliamo fare
che, tra tanti anni, ripensando al vostro matrimonio,
gli occhi s’inumidiscano, i battiti del cuore comincino ad accelerare
e vi sentiate ricchi del vostro amore come di un inestimabile patrimonio.
– 22/02/2017

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LORENZO PATTI

POESIA: AL MIO AMORE
Al mio amore
probabilmente un giorno, ormai vicino, quando sul mio viso si vedranno i segni del tempo e gli occhi avranno l’aspetto più prudente,
mi pentirò di non esserti stato vicino a te ogni notte
ma quella scelta, fatta tanto tempo fa, era stata fatta pensando più agli altri che a noi.
Oggi, guardando la mia vita, fatta comunque di te, penso a quanto, nonostante tutto, ti sei importante per me
penso all’amore che ci unisce ed a come
malgrado i segni del tempo,
il solo pensiero di fare l’amore con te
riesca ad accendere il mio corpo.
Forse non ti dirò mai abbastanza quanto ti amo
forse non ti ringrazierò mai abbastanza per essere stato un compagno paziente, comprensivo, dolce, tenero che ha saputo amarmi nonostante le mie paure, i miei capricci ed i miei pensieri.
Sei il compagno che fin dal primo incontro,
ho capito saresti stato mio per sempre
l’unica persona che voglio divida il mio perenne riposo.
Grazie per essere presente e per avermi dato quello che cercavo.
Per restare vicino a me, comunque sia,
stretti in un lungo e sincero abbraccio
anche quando sono solo con miei pensieri.
la mia vita e la tua sono legate
da un vincolo non scritto, non riconosciuto,
ma più forte di tutti gli altri perché voluto dal cuore.
Lorenzo PATTI
– 22/02/2017

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Giorgia Beneventano

POESIA: MI INSEGNAVI

E le pagine dei libri sfogliate
nel chiarore di quella lampadina sempre accesa
Quella che ci illuminava i cuori di amore
E quella camminata sorda
Che raggiungeva sempre i miei passi
Che, stanca, non riposava
Senza la certezza che io fossi gi
ai piedi di quel davanzale.
E i grandi eroi ci facevano compagnia
La storia travolgeva la fantasia
E tu mi insegnavi
Una vita che non sta tra le righe
Tu mi insegnavi
Quello che gli uomini non hanno mai capito
E quell’arma che portavi tra le labbra
È l’arma che ha ucciso un po’ anche me
Il vapore che esalava in alto..
Esalava emozioni..
Portava via la tua vita
Il mio ricordo di te?
No quello mai
Tu mi insegnavi
Che si vive ridendo
Che non esiste il rimpianto
Che il dolore stridente
vale meno di una gioia ammaliante.
Tu mi insegnavi
E continui a farlo
Perché il ricordo di te non sfuma
La mia ragione suona
E il mio cuore stride
Perché ti vorrebbe con me
Tu mi insegni
Che non ti ho mai perduto
E che sei qui con me
Lasci ancora il tuo segno indelebile
Nell’oscurità di quei sogni effimeri
Nello splendore di ogni stella cadente
Nell’immagine dell’oggetto crudele
Nel chiarore di una pellicola
Nel calore del mio cuore
– 22/02/2017

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ELENA FIGLIOLI

POESIA: C’è una cosa assai bella della vita,
peccato che ti volti…ed è finita!
La scorgi nel sorriso degli anziani
quando parlan di ricordi ormai lontani
la voce velata di malinconia
ricordando il tempo ch’è volato via.

Sospirano dicendo :”Non ritorna più!
ah quant’era bella la nostra gioventù!”
E ti ritrovi ad osservarli: inerti
spalle curve, rughe, passi incerti
ma li ricordi sol poco tempo fa
diritti lisci e pieni di vitalità!

Adesso l’hai capito? Non fartela scappare!
perché dietro nel tempo non puoi più ritornare
vivi e godila dunque allegramente
la gioventù ogni giorno intensamente;
acchiappa a volo tutte le occasioni
senza incertezze, senza esitazioni

Ridi, scherza, fai grande baldoria
e non ti crogiolar mai nella noia
Il mondo è tutto tuo, non lo scordare,
non stare sempre lì fermo a guardare
o quanto prima, guardandoti allo specchio
dirai con gran rimpianto:”Mi sono fatto vecchio!!!”
– 22/02/2017

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Francesca Otupacca

POESIA: LEI !

E’ li , che Lei dev’esser nata , insieme a me fu’ concepita !
Dal vortice di girini impazziti , pronti a sorpassarmi , mi trascino’ via , per farmi giungere per prima , era gia’ li ad aspettarmi e , nel tiepido nido del ventre di mia madre , pronta , nel tortuoso viaggio ad accompagnarmi !
Non la vedevo ancora , ma la sentii abbracciarmi !
Combacio’ col suo , il mio primo battito del cuore , suggellando per sempre quell’Amore !
Come preziosi tesori , protetti e difesi ,
crescemmo insieme per lunghi mesi !
Prodigio tessuto nello stesso grembo materno , scolpi’ in me , quell’Amore in Eterno !
Nello sciaquìo del mite laghetto , felici nuotavamo , Lei sempre tenendomi per mano , seguendo il dolce dondolìo di mia madre , che sottovoce intonava , le sue nenie lente , m’insegno’ ad amare il sussurro del mare ed il mormorìo delle sue onde !
Nascemmo insieme , nello stesso istante , dalla stessa sacca embrionale , ma nessuno lo pote’ notare , Lei m’era cresciuta dentro al cuore !
La gioia del mio primo vagìto , fu’ da Lei ispirata , mi suggeri’ : ” Urla , e’ il tuo Inno alla Vita ” !
Al seno di mia madre , mi aggrappavo , la sua invisibile Presenza avvertivo , di Lei , il nettare vitale suggevo e , delle cantilene materne mi beavo !
Oggi , come allora sorelle siamesi , giorno per giorno , viviamo in Simbiosi !
Empie di gioia le mie ore vuote , terge lucide lacrime dalle mie gote !
I cupi pensieri , intinge nei suoi colori ,
ne riemergono ,, rosa ,, non piu’ neri !
Non c’e’ posto dell’Anima , in cui non s’imprime , né angolo di cuore , che non risuoni delle sue Rime !
Chiudo gli occhi , le apro il cuore e odo la sua Voce piu’ Soave !
Le sue note , scandiscono i miei giorni ,
come corde di seta su violini ed invisibili dita , mi sfiorano con melodie di Arpe !
M’inchino , al suo favellar , in punta di piedi e senza scarpe !
Lunghe ore , rimango rapìta dalla Voce dell’Anima sua , che ,, dolce e possente ,, da’ voce alla mia !
LEI , e’ per me ; SUA MAESTA’ ” LA POESIA ” !
– 22/02/2017

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Raffaela Lettieri

POESIA: Mare in burrasca

Il mare è in burrasca!
Il leggero manto si frantuma
sotto le sferzate del vento
e di mille gabbiani che
cercano cibo e riparo.
Vengono a galla i segreti
custoditi dai fondali, ignari,
che si poggiano in fin di vita
sulla spiaggia deserta.
Le onde infrangono
contro gli scogli afilati
i resti di una barca spezzata,
carica di umanità tradita
e di preghiere che bucano il cielo.
Un vecchio, privo di senno,
s’aggira pazzo d’amore
intorno ai legni in brandelli
gridando alla tempesta di quietarsi
per cullare i sogni dei bambini. – 22/02/2017

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Sara Spataro

POESIA: Disperato Scherzo Retorico

Nuvole vaghe epifonemi sparsi nel cielo criptico di segni amorfi
paralipomeni di nude catarsi
Io cerco incanti, veri versi orfi
ci, selve idiosincratiche, anabasi,
scure Furie, perifrasi interrotte
trovo, anacoluti, barbare lotte
sospesa in ostinate antanaclasi. – 22/02/2017

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Alessio Vezzosi

POESIA: titolo : “La Bellezza , il luogo in cui brilla l’amore per la vita”

Per te,

può essere una sublime emozione sentirlo dire…

Per me,

sarà sempre un’esigenza vitale indirizzarti i miei pensieri,

i miei sogni,

la mia immaginazione.

Mal sopporto la finitudine del reale ,

l’assenza di colore ,

la mortalità del silenzio che scorgo in tua assenza.

Vivo di illusioni,

ho un incessante bisogno di identificarmi in te ,

desidero affondare nell’oceano blu dei tuoi occhi.

Ed ora ,abbandoniamoci alla Bellezza della Primavera ,

non esiste compenso nel senso della vita ,

il sole non lo chiede,

noi veniamo dal Sole
– 22/02/2017

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