Andrea Angusti

POESIA: Ad un’amica
Resta un attimo ancora così, immobile,
voglio estasiarmi col tuo viso,
voglio far parte del tuo animo nobile,
voglio perdermi nel tuo sorriso.

Ho un’immagine di te che porto nel cuore,
una fotografia sorridente e serena
ti ritrae quale simbolo dell’amore
magnificando il cielo e la vita terrena.

La stupidità dell’uomo ti ha fatto soffrire,
l’amore materno ti fa rialzare,
ma a volte è troppo, vorresti morire,
non trovi la forza per tornare a sognare.

Le crudeltà della vita
sono sempre inaspettate,
ogni volta sembra proprio finita
ma un amico vero c’è sempre, aspettate ed ascoltate.

– 11/02/2017

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Michela Trotta

POESIA: Luminoso e gradevole
Febbraio
Talvolta ventoso e sgradevole
L’inverno
Re della solitudine dell’inquietudine
Principe
Del focolare domestico
Padrone delle insicurezze
Insite in ogni cuore
Febbraio
Il solo amico di ogni uomo
Destinato all’abbandono
– 11/02/2017

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miranda spagnolo

POESIA: Serpeggio
affronto salme quando
l’effetto esordisce tra le mani quando
le interferenze umane si intrecciano
come su rocce aguzze si contaminano
rimbalzano, mi infestano delle loro vite.
Come guerrieri si spogliano forme
nelle loro passeggiate spontanee,
assumono forze
attuano una guerra silenziosa,
tra le loro squame,
le chiare nebbie istantaneamente catturate
mentre mi insinuo nel mio vivere
strisciante, fluttuante, solleticano musiche.

Percezioni infinite protratte senza fine nascono
senza ostentazioni
dall’amore cangiante,
dalla madre sorta
In cammino su un cielo spazioso
parzialmente redenta
dalle pene e dalle tele insulse,
rilasciata verso l’istante presente,
che donerà mille futuri infiniti.

Luna di casa
rigenera le ceneri
rinfresca sorgenti giovani,salpa indomata
stanotte in cui sei nuova e ti vedi riflessa
nelle forme della vita che hai dimenticato.
Tenta seduzioni asciugate senza inganno
scompari inutilmente
giaci su una schiena ruvida e
risparmiati finchè le illusioni costrette
non saranno soppresse.
Per questo emigra dalla memoria soffia
sulla storia morbida,
creando giacimenti di lacrime e sorridi mentre osservi il sole sorgere.

– 11/02/2017

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Denise Pasqualotto

POESIA: Essere o non essere fraseggiava Amleto in tempi remoti;
essere se stessi o qualcun altro domando io in altri modi;
maschere, recite, finzioni e brutture Son tutte coperte che nascondono l’essere a mo di strutture.
Non c’è colpa, solo scelta,
a volte presa, altre inconscia,
la vita è dura, il mondo è una terra ma se ti nascondi chi vince la guerra?
Visi scoperti, mani svelate, tocca la pelle, guardami l’anima, l’occhio è uno specchio che svela la lacrima;
reciti un ruolo, cerchi un’immagine, ma non ti rendi conto che crei una voragine?
Tra l’essere vero ed esser distratto, sei finto, sincero o solo un ritratto? Togli la maschera, resta chi sei, guardati dentro e cerca il tuo Rei.
Energia, vita, purezza ed essenza, è questa la vita,
non restar senza.
Scrolla di dosso,
togli l’armatura,
sciogli l’inganno,
l’anima è dura.
Medita, osserva,
cerca il vero,
contatta la Natura e svela il mistero.
Butta la maschera e abbatti quel muro,
esci fuori e molla i dolori.
Respira la vita,
Odora l’esistenza,
questa si che è vera potenza.
Resta in silenzio..
Stai li nel centro..
il tuo essere è tornato!
Restaci dentro.
– 11/02/2017

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luigi verniero

POESIA: BRUCIANDO I RICORDI

Non è bruciando ad uno ad uno
i ricordi, che si dimentica
ciò che si è amato.
Non è gettando dentro ad un bicchiere
la propria immagine,
che si dimentica
ciò che si è perduto.
Ma un punto della storia
rimarrà sempre
chiuso dentro il cuore,
e il sole di una nuova primavera,
con il calore ardente,
ti potrà riscaldare,
solo superficialmente,
ma non ti toglierÃ
quello che mai vorrai
-pur se adesso lo vuoi-
dimenticare.
– 11/02/2017

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ALFONSO ZAMPOGNA

POESIA: SE LEI

Se lei ti lascia
non stare
a seguire i suoi passi
lasciale i tuoi sogni
ma non disturbarla nei suoi
Non è più il tuo cielo
quello che lei sogna
Non è più il tuo mare
quello che lei ama
I tuoi pensieri ormai
ombre e fantasmi
sul suo cammino
Il tuo rifugio
semmai era prima
non ora
né più domani
Se lei ti lascia
donale il cuore
ma lasciale il passo
(A, B … Z) – 11/02/2017

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angelo petrella

POESIA: il tempo fuori piove ed io per aspettare il treno sono entrato nella sala dì aspetto. Mi sono seduto e difronte a me ci stavi seduto tu ….un vecchietto che mi guardavi con gli occhi stanchi e tristi con una borsa sotto il braccio e mi hai detto…buongiorno ed io ti ho risposto…buongiorno. Tutto ad un tratto di sei addormentato e mentre dormivi la borsa ti cade a terra . Ma da essa non ci esce una bomba al tritolo ma una mela mezza marcia ed un tozzo di pane avvolto ad un panno .Ti sei svegliato e mentre raccoglievi il tutto mi hai detto bel giovane vuoi un po di pane ….questo e buono e fatto in casa .No grazie non ho fame ma ti faccio una domanda sono arrivati molti treni da quando stiamo qui dentro ma il treno che devi prendere tu quando arriva.Tu mi hai risposto che il treno che dovevi prendere non era un vagone ferroviario ma il treno che mi porta a rendere conto a Dio.Non cé più posto per me su questa terra il mondo e cambiato e mentre dicevi cosi ti sei addormentato era arrivato quel treno io non lo ho visto ma tu non ceri piu – 11/02/2017

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maria ernani

POESIA: 8 marzo
quando cammini al suo fianco
e senti il tuo cuore accogliente
volare in alto,prendigli la mano e,
se i suoi occhi teneri e sinceri
cercano i tuoi, è amore!

ma se il suo sguardo sfuggente
guarda lontano,
lascialo andare…
e, mai sarai coinvolta
in un amore deviato.! – 11/02/2017

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Sabrina Grimaldi

POESIA: Tu Poetessa…

Tu
chiusa in un manicomio
con il corpo internato
mentre la tua mente, i tuoi pensieri
sono liberi oltre ogni immaginazione.

Tu
che insegui l’Amore,
con il giovane paziente,
sogni prati verdi dove saziare i vostri corpi
in un unico respiro.
Volano le paure,
volano le diversità…

Vola in cielo quel figlio
strappato dal tuo grembo con grande atrocità.

La tua follia riversata in versi,
pervasi da oscuri interrogativi
inarrestabili e travolgenti
mentre la tua mente, i tuoi pensieri
sfociano irruenti
in un fiume di parole.
– 11/02/2017

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Michele Impagnatiello

POESIA:
Michele Impagnatiello

AMARA PARTENZA

E’ una sera d’autunno, Enrico non fa altro che parlare di sogni e di chimere, mentre un pensiero va alla fidanzata che è in ansia per la sua partenza.

Le foglie degli alberi cadono per terra mute e silenziose, cercando gli ultimi respiri di vita prima che il vento li porta via.

E’ triste lasciare la propria città, per chi è nato e cresciuto, e come strappare una parte di se. E’ come colui che se ne allontana volontariamente, attratto dalla speranza di far fortuna altrove.

Ma un giorno ritornerà nella sua città, a rivedere la fidanzata che ama più della sua vita, e tra i ricordi di fanciullezza ritroverà i sogni da adolescente e i compagni di scuola.

Null’altro resta al suo nudo pensiero se
non quello di biasimare questa società di cui anche lui parte e che non consente ha tanti giovani di restare nella terra nativa

– 11/02/2017

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