Carmelo Pintaudi

POESIA: TERRA!
Arrivato dal Mar
per ragion guerra da scampar
profumo agrodolce odo di arance
tant’è l’acquolina fa capolin tra le guance.
Sedotto,
tra la folla in vicol cieco mi dileguai
una sequela di gradini alle spalle mi lasciai.
Adagiato,
stava sul piè d’oca un bianco uomo
donava dal palmo suo l’arancia a me poveruomo.
A fatica e a sguardo basso lo spicchio deglutivo
cenno cortese al sensibile donator spedivo.
Son queste d’amor le vere storie,
non sconfitte, ma vittorie.
C.P. – 04/02/2017

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paolo trimboli

POESIA: vorrei essere un uccello e tutte le mattine affacciato sul davanzale della finestra susssurrarti quanto ti amo. amarsi e poesia piangere emozioni sorridere e allegria.dopo tanti hanni visssuto assieme un intera vita ecco qui che si torna fanciulli e scambiarsi qualche bacio ho passeggiare diventa tutto un momento e far l amor e tutto una poesia guardar due innammorati prendersi cura di loro e un momento di favola – 04/02/2017

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riccardo franchini

POESIA: Bianco urlo tatuaggio, stirarsi davanti alla morte. A nessuna donna interessa di un altra donna. Confessati. Aiutooo ma chi sei? Non lo sai, fidarsi, ci vuole tempo lo so. Dal cielo il mare mosso è una tavola immobile, te dici sempre io sono io sono, ma hai mai pensato che ciò che per te è mosso per chi stà in alto è piatto? Vedi, io là non ci sono mai stata, ma mi hanno detto che sembra un paradiso e poi non puoi prevedere un sentimento o un desiderio.Un paradiso dove poter ballare come pinocchio. Due amici possono riposare sopra un letto insieme? Soffitti luce, onde porpora, un giallo impiccato a testa in giù. Beh raccontami i tuoi peccati, per raccontarli dovrei prenotare il tempo e togliere le lancette da tutti i campanili, solo uno, in alto, li è sempre mezzanotte, testa in sù cuore in giù.Domanda pratica, risposta pratica, ma è sempre un piacere, fermoimmagine, vortice all’indietro, schianto presente. Ce la fai ad essere un minuto avanti alla vita? Farò il possibile. Vuoi volare? Vedere Mirò e tornare bambino, vedere Picasso crescere capire e soffrire, vedere Dalì impazzire. Un ponte di cuore divide il blu l’argento e chicchi d’oro. Mischiare sapori, urla musica e colori. Tramonto. Ciao eccomi quà, io sono quà. Fiori finti di fante, fuori cemento, dentro dieci muri di picche, un re in cerca dell’asso, famiglia, poesia, fantasia. Rinascere. Una donna di cuori per la scala della mia vita. Speranza.Pezzi di cuore fluttuano nell’aria. Dissetarsi. Due mani un diamante due ciechi. Cosa non si vede si può scoprire? Verde negli occhi, rosso in bocca, giallo nell’anima, bianco nel cuore. Volare, occhi con bocca fuoco poi gelo, perdersi. Volare, conoscere, la semplicità nutre il cuore, aghi di forme complicate trafiggono ricordi di cuori. Il tempo cambia le persone? Si. Il tempo può cambiare il cuore? No. Luce trapassa. Ago bianco cielo nero. Vedere, immaginare, sognare un minuto in più dell’istante presente. Provare. Cielo nero, cuore rosso, riflessi noi, noi luce sospesa, lucciola. Delicatezza, finalmente la paura. Esplosione ovvia cielo bianco vortice infinito nero bianco nero bianco nero bianco. Braccia aperte. Treno impazzito senza binario. La prossima vita. Occhi aghi, girandole di fumo in testa, vento caldo soffia dall’alto, ho sonno. Dormire aspettando un suono.Meno 4 gradi 4 giorni a Natale in passato il 24 questa volta il 22. Strana la vita. Strano me. Proposta destino. Caldo fuoco, pallate di neve sole ieri, ora senza neve ma in compagnia. Calda magia. Allegra malinconia. Spero tu sia sincera. Non so.Natale. Niente torta di compleanno, assente il festeggiato. Pupazzi di neve telecomandati con sorriso tagliato da trincetto e cuore gonfiato da silicone. Bello avere accanto chi ti ama. Sempre.Strisce bianche, lame contro gli occhi, sentirsi sopra e dominare il mondo.Vomito di diavolo nella mia anima.A fuoco i pidocchi. Sbattano. Aghi. Buchi. Cuore sangue anima. Uno è caduto. Ripreso ingoiato. Riprende la pazza corsa nelle vene. Ora bianco…. e cercare il bianco dell’ eternità. La porta chiusa, no aperta, no chiusa…socchiusa. Non è mai facile varcare una porta, una soglia. E’ aperta nella speranza, socchiusa nel trapasso. nero bianco nero bianco, adesso si resta fermi a bussare e sperare che nessuno apra. Il tempo ha da fermarsi nel momento del piacere, il futuro può pure suicidarsi. Impiccato dalla vita.Viaggiare senza giungere mai in alcun luogo, la vita degli uomini persi. Crearsi uno scopo di vita perchè la tua anima ne è sprovvista, la vita degli uomini persi, fra terra e cielo, tagliare la corda di Dio.Tante menti chiuse come inferriate alle finestre. Suicidatevi.Chi e’ depresso e’ schiavo e vittima della sua timidezza…tirate fuori i denti e azzannate la mediocrita’ della vostra anima.Braccia aperte che cielo strano Che cielo strano c’è sopra le nostre idee. in movimento come gli umori delle nuvole.Insicuro come i pensieri giusti del mondo.Anima cuore e occhi si bagnano e si seccano.A tratti.Non puoi suicidare l’istinto non può stare sempre al riparo.Piove? Esco e non porto neanche l’ombrello.Oggi Dio ha smesso di piangere, il Mare ha raccolto le sue lacrime. Il sole le asciugherà. Io andrò ad assistere al miracolo.Un Dio ha creato l’ordine, la luce e la donna, Un Diavolo ha creato il caos, le tenebre e me. Orgia di creazione. Orgasmo di una religione dannata.Ore 09.00, ho dato un passaggio a Dio, si è messo accanto me, mi ha guardato, ha capito cosa è l’amore per noi dannati. Poi si è fumato una sigaretta e senza aprire la portiera è andato via. Ci sono attimi che un soffio senza presenza cambia la vita di infinite anime. La vita è la scelta presa succhiando quel soffio. Non sono fatto per essere come non sono.
Una farfalla davanti a me. Occhi chiusi. Sognare di morire. Occhi aperti. Anime folli intorno a me, morti vivi intorno a me. I sogni sono l’inferno, la vita la realtà e dura un battito d’ali. – 04/02/2017

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Bruno Di Giuseppe Broccolini

POESIA: III da ” LUCAE AUSERIS ANSAE”
( Inedita )
Rarissimi motti roboanti
agli scocchi d’invisibili
seminali dardi, chicchi
laudati da’ leviti, accesi
lucori nei fessi pertugi
recettori. Afflato del
flamine la sera in
piumati giacigli, caduti
in tanti nella lunga
atavica lotta al limine
del faro, culla del porto
sequela di legni, inclita
flotta. – 04/02/2017

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Russo Nunzio

POESIA: IL DOLCE VISO Dal suo parlar dolce gentil candore mostra un candido sorriso, non ha età la sua bontà.Se bella se meno,ti da tutto fino all’ultimo sguardo di un lontano arrivederci . Dedicata alle Mamme – 04/02/2017

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Alessandro Rigoselli

POESIA: Immenso

Mi sento come una pianta di lilla
che guarda verso il sole.
La luce
e la brezza del vento
muovono appena
le esili foglie, che sorridono
e aspettano, timide.
Nel silenzio illuminato
l’orizzonte marino
e le nuvolette lontane e piccole
colorano di oro
l’azzurro.
Aspetto e guardo
chiudendo gli occhi
e tutto è immenso.

Alessandro Rigoselli 4/02/2017 titolo “Immenso”
– 04/02/2017

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Rosalia catalano

POESIA: Se avessi gli occhi del mare
Starei li a guardare le onde dell’ anima
Che si infrangono nel cuore
Di chi incontro. …

Se avessi le parole della melodia delle
onde …Scriverei canzoni piene di
emozioni. .e sensazioni …infinite….
Se potessi far vedere al mondo la luce
Del sole che si infrange nelle sue acque
la notte non esisterebbe più nel cuore delle persone. … – 04/02/2017

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Alessandro Rigoselli

POESIA: Mi sento come una pianta di lilla
che guarda verso il sole.
La luce
e la brezza del vento
muovono appena
le esili foglie, che sorridono
e aspettano, timide.
Nel silenzio illuminato
l’orizzonte marino
e le nuvolette lontane e piccole
colorano di oro
l’azzurro.
Aspetto e guardo
chiudendo gli occhi
e tutto è immenso.

Alessandro Rigoselli 4/02/2017 titolo “Immenso” – 04/02/2017

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Martina Lupi

POESIA: Sorte di un’anima forte

Ti guardo
ed è silenzio.
Parlo a te,
perpetuando a non far voce
a quel silenzio.
Dividi quella mela e mi porgi la mia parte,
m’incanta l’abilità della tua mano
che anche il taglio di lama
rende arte.
E intanto copri le tue carte,
malgrado il desiderio di rimescolarle sia tanto forte.
Ma il buio dei pensieri
ti attanaglia.
Fossi almeno quel cavallo
senza briglia,
ti fermeresti a bere o a riposare,
rallentando per necessitÃ
la corsa alla tua morte.
Avrebbe un senso, almeno,
l’epilogo della tua sorte. – 04/02/2017

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