Roberto Cilia

POESIA: UN’ANTICA MAGIA

Che cosa esso sia io non lo so dire
Lui sa far piangere ma anche gioire

Da bimbo ci credevo ciecamente
E ci credo ancora nel mio presente

Un di credevo all’uomo, oggi alla poesia
Ma per un periodo persi quella via

E in lacrime affranto per la notizia
Che tutta la storia fosse fittizia,

Mai e poi mai avrei potuto immaginare
Che un’altra storia avrei preso ad amare.

Mia madre e mio padre dissero allora
La vera storia a cui io credo ancora.

Non letteralmente, è ovvio lettori!
Ma è il cuor del racconto che scalda i cuori.

Mi dissero che lui visse davvero,
Fu un uomo buono dal cuore sincero

Che per tutto l’anno costruiva doni
Che poi regalava ai bambini buoni

Ma quando fu vecchio e venne la morte,
Di quei balocchi finiron le scorte

Così tutti i genitori del mondo
Si unirono in un grande girotondo

E poi raccolsero la sua ereditÃ
Continuando a donare la felicità.

Lui sa far piangere e questa è la prova
Ma ecco che lui in gioia si rinnova.

Ecco che ritorna l’Antica Magia
Che da sempre accompagna la vita mia.

Cosa esso sia non lo so ancora dire
Ma so ch’è bontá, non fa sol soffrire,

Difatti i regali che io ricevevo,
Quando da bimbo ancora non sapevo,

Assunsero un altro significato
Che guida ancora il mio pensiero alato.

La sua eredità così viene accolta
E anch’io la rispetto di volta in volta.

I miei genitori m’hanno insegnato
Che si puó gioir restando di lato

Privandosi dei vestiti persino
Per far un dono in più al proprio bambino,

Così faccio anch’io, anno dopo anno
Con scatole piene e le Fate lo sanno

Che quando ho qualcosa la condivido
E se non ho nulla in due lo divido

E così ottengo comunque qualcosa
Come un amante che dona una rosa,

Perché donando non resti a mani vuote
Ma attivi nel Cosmo magnetiche ruote

Che attirano tutti i desidero tuoi
Ma funziona solo se davvero lo vuoi.

Vuota una mano può essere vista
Appena dopo un’azione altruista

Ma puoi vederla anche libera e aperta
Pronta a ricevere qualsiasi offerta.

Il segreto è dove posi lo sguardo,
Tu puoi credermi o credermi un bugiardo.

Puoi creder che lui un di sia esistito
O creder che sia solo un bel vestito.

Cosa sia il Natale adesso so dire
Lui sa far piangere ma anche gioire.

Natale infondo sta nei nostri sguardi
Ed è Magia, comunque tu lo guardi

Io non ho molto ma lo divido in due,
Le mie emozioni adesso son le tue

E ottengo qualcosa che posso dar via
Che comunemente è chiamata poesia. – 01/02/2017

Please follow and like us:

Giorgio Ravaioli

POESIA: Rimpianti? Forse nessuno,
e leggera la mano passerÃ
cancellando dallo sguardo
anche l’ultimo stupore.

Ma che sorrisi schiudono
le giovinette labbra al sole tiepido
dell’aprile…
Come primavera in fiore, nei fianchi snelli,
nei seni in boccio, è l’invito all’amore – 01/02/2017

Please follow and like us:

Elisa Colombari

POESIA: TE E IO
Forse potevamo essere speciali, forse potevamo essere unici, un “te” e un “io” comuni mortali ma insieme quasi divinità, nella nostra imperfezione, nella nostra diversità suonavamo canzoni magiche e invece non siamo riusciti a continuare a scrivere la nostra melodia, perché incapaci di togliere i rumori di sottofondo che disturbavano le coscienze,incapaci di pulire le malignità che appesantivano le note,
incapaci di capire che l’amore che cresce deve mutare e non farsi trasportare dagli eventi, deve alzare il volume per far sentire a tutti la sua musica, così da indurre le malelingue al silenzio…perché nessuno può capire cosa unisce due persone…forse potevamo ora è tardi, rimane solo il ricordo di una musica che non suona più! – 01/02/2017

Please follow and like us:

Liliana Bono

POESIA: Nel mondo

Un pugno di giorni
un pugno di fiori
i raggi di luce
tramonti e colori
e poi i sorrisi
i gesti e le mani
non credo che sia ritrovarsi
credo al non esser stati
lontani – 01/02/2017

Please follow and like us:

FRANCA IANNACCONE

POESIA: L’imbuto

Sola nell’auto che mi porta
alla consueta fatica della festa
guardo la strada sconnessa,
il traffico lento e sonnecchiante
e penso a quante volte ho pianto
lungo il percorso che aborrivo,
alla rivolta per il tempo rubato,
all’odio per quell’imbuto
che sovente mi è parsa la vita.
Ora che mi hai insegnato
il peso che ha la memoria,
la gioia che s’insinua inaspettata,
che il dolore non dura per sempre,
che posso piangere e ribellarmi
e infine sentire la carezza
che tutto redime lieve,
ora, guardo il mio viaggio,
e mi commuovo per me
e per quelli che intravedo
o fanno con me un pezzo di strada.
Penso alla grazia che mi è toccata
sento il cuore leggero nelle lacrime.
Sorrido e so che nulla mi è tolto,
neanche la disperazione di me
che mi sorprende in certi istanti.
Incommensurabilmente certa,
lieta, leggera, commossa, felice,
mi è stato dato infine molto più
di quel che ho perso.
Dunque osservo e penso:
potessi te che amo,
aver la mia stessa sorte!
– 01/02/2017

Please follow and like us:

antonio imparato

POESIA: guardo oltre e non riconosco chi sei
dentro di me ho parvenza di conoscenza
ma illudo i miei sensi del contrario
e annego tra apostrofi in cancrena.
metabasis
e siamo oltre
e qui. – 01/02/2017

Please follow and like us:

Fernando Massimiliano Andreoni

POESIA: Il cuore che abiti

Baciami e poi entra,
non fermarti sulla soglia del cuore.
Le sentinelle hanno distolto lo sguardo,
le hai ammaliate con la tua musica forte.
Entra e metti pure a ferro e fuoco la stanza;
non c’è niente di meglio del fuoco
che divampi e purifichi ogni anfratto.

Baciami ancora,
e poi guardami e attraversami dentro,
come un pugnale che affonda la carne
che muovendosi fa scorrere il sangue,
e mentre esce produce sollievo
aspettando la cura delle mani,
aspettando il sollievo del calore,
aspettando lo scoppio del tuo amore.

E poi amami,
come Narciso ama il suo volto,
mentre osservi i tuoi occhi nei miei,
come Eros che al buio ogni notte
si impossessa della figlia di Venere,
come tu, solo tu, mi sai amare,
col vigore e la calma del cuore.

Guardami,
non rivolgere gli occhi tuoi altrove,
non ti far risucchiare dal vortice
dei problemi del mondo che incombe,
e non smettere più il tuo respiro,
non fermare di colpo il tuo andare,
perché muoio ogni volta che accade,
perché vivo nel tuo cuore che pulsa.

Cercami,
non temere, tu non puoi più smarrirmi,
non c’è colpa, ragione, né inganno,
che mai possa cambiare il destino,
il mio è sì, di curarti per sempre.

E alla fine poi cedi le armi,
alla fine rinuncia al dolore,
alla fine puoi solo sorridere
della vita che hai per le mani,
della tela che tessi ogni giorno
e abituarti finalmente all’amore
ad un uomo che ti scorre dentro,
abituarti a una mano più forte,
a una cura che chiede abbandono,
a una voce che resta con te.
– 01/02/2017

Please follow and like us:

Carmen Carlone

POESIA: Sogno

I tuoi grandi occhi mi guardano,
le tue ruvide mani mi accarezzano,
le tue lucide labbra mi parlano, mi sorridono…
Ed io, in un istante,
ti avvolgo in un abbraccio,
bacio le tue guance sbarbate,
mentre il tuo profumo mi inebria…
mi stringo forte a te,
sentendo quasi il tuo cuore…
Sogno…
Sogno… e vorrei continuare a sognare,
lì dove posso ascoltarti,
osservarti, sentirti vicino,
lì dove posso essere ancora
la tua “bambina”…
Lì dove… sei vivo!
Ti sento accanto…
Non ti vedo, ma ci sei!
Vivi in me, sempre e per sempre!+ – 01/02/2017

Please follow and like us:

Enzo Longobardi

POESIA: n questa scatola di ricordi e di cose inutili
Nel suo profondo fondo ho ritrovato una vera
Che non era più una fede ma una corona di spine
Simile al bacio di un apostolo che ti ha tradito

Quest amore e stata come una caramella
Leccata portata via a un bambino Nel sonno
Un bacio lasciato sul vetro di un telefonino

Come una storia da trenta denari
Come i tredici apostoli  nell’ultima cena
Come la favola del tradimento di giuda

Ora io crocifisso e bagnato d’aceto
Dalle illazioni di troppi amici  giudei
tu barabba   Su tacchi a spillo  senza pudore
Tra gli inchini e gli abbracci di molti ladroni
Io come un Cristo  avvolto in un telo di lino
Mi stringo Tra le braccia di maria Maddalena

Io porterò il tuo ricordo  ed il peso di questa croce
Tu  riderai  di me tra le braccia di un uomo pagano
Io Senza  fede e ne religione io un uomo ormai morto
che hai tradito,e hai crocifisso con un chiodo nel cuore

Così ho capito che anche un prete per una passione
Tradisce maria durante la messa che consacra il mistero
Anche una monaca quando si spoglia nel buio di un convento
Si scorda dello sposo divino tra le mani di un gioco terreno
– 01/02/2017

Please follow and like us: