Galluzzi Rosa

POESIA: Mamma sai quando mi dicevo se vuoi
la luna vai a prendersela, io non
te la posso dare, io non avevo
bisogno di niente ma solo di te,
la luna la volevo per darla a te,
che non avevi niente, ma non
capivo che tu non volevi la luna,
ma la stessa cosa che volevo io
stare insieme. | sorgente: http://www.google.it/ – 09/02/2018

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Amabile Marco

POESIA: Tanto avaro, quanto mesto, è l’amor che cerco onesto e ove l’accento contrario esposi è lì che ci troverai gli sposi.

(Scrissi questa poesia per la mia fidanzata e giuro solennemente che è tutta opera mia.Oltre a questa ne ho scritte molte altre,ma sono tutte rilegate in vari libricini ,che non ho mai avuto il coraggio e la forza di pubblicare. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 08/02/2018

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Cecere Fioravante

POESIA: Sul fiume Tesa

Lieve un mormorio d’acqua

e subito lo schizzar
sui levigati sassi
di piedi fanciulli
volti all’altra sponda.

Di lontano a valle
il vociar e ritornelli in coro
di giovani donne
intente a lavar teli nuziali.

Più in là altro coro
risponde e distende
teli lavati ad asciugar
sui rovi della riva.

Un nugolo di ragazzi
sul vellutato prato
di pratoline trapuntato
si rotola e capriole fa.

Di poi la caccia si apre
a scovar fra i rovi
mammole e viole
e come trofeo a scuola portar.

A ridosso dell’anfratto
mani frenetiche cercano fra i sassi
novelli girini da riporre nei cati
e traslocar in bocce e ampolle.

Più in là altri più crudeli
con i giunchi preparano cappi
per agguantar rapidi
novelle lucertole.

Dai candidi cesti di canne
tozzetti di pane fragrante
col rosso e olio e origano conditi
ai famelici fanciulli si danno.

Lungo la sponda
mani rugose
cercano fra i sassi
cardi saporosi.

Altre più a valle
trovano fra i rovi
fiori e bacche
ed erbe miracolose.

Nell’ansa da cespugli racchiusa
corpi di giovani
distesi al tiepido sole,
refrigerio nelle placide acque cercano.

Dietro i biancospini in fiore
giovani intenti ad intrecciar
fra peli corvini
cerulei nontiscordar.

Nelle ombre notturne
il canto melodioso
dell’usignolo amoroso
avvolge il dolce amplesso.

Ah potessi diventar fanciullo
e sulle tue sponde
trovar trastullo
come allora o fiume TESA.
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 08/02/2018

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Ferraraccio Gianluca

POESIA: Vita,
mia vita di sogni e desideri
mai vissuti e sviluppati
a cercare sempre me stesso
insoddisfatto ,incompleto, irrisolto
a cercare e continuare a cercare quel non so che
alla ricerca di non si sa cosa
e avere davanti agli occhi tutto e niente
un mistero,  un’incognita
un futuro
davanti a tutta una vita
complicata , contorta, stravagante,  estranea,  naturale
la risposta che nessuno può dare
ma ovvio è che se tutto fosse facile e risolto come semplice sarebbe questa vita. …
grazie di appartenermi  e rendere ogni mio giorno
un viaggio
interessante ,curioso , intrigante
grazie per tutto e di tutto …
comunque – 08/02/2018

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De Vita Maria Vittoria

POESIA:
PIù VICINO AL LIMITE

L’inquietudine che mi tormenta mi annichilisce.
Non è facile da spiegare;
Hai presente quando hai pensieri discordanti?
Quando non li riesci a controllare, a comandare?
Vanno a collidere. E non sono per nulla dolci.
Duri come le rocce, contro cui si scaglia il mare, s’infrange la schiuma. E poi ancora. Ancora..
Vorrei uscire a correre, bagnandomi con la pioggia che cade.
Vorrei qualcuno con cui fare a cazzotti. Che mi dia un casino di schiaffi. E che mi ripeta quanto sia sbagliata e non speciale.
Qualcuno che poi non mi cerchi per fare l’amore, ma per riempirmi il cuore. Con quello che vale, con quello che vuole.
E con cui ancora vorrei lottare.
Spaccare una miriade di specchi, con una mazza tipo quella da baseball.
E poi cosa mi rimane? Cosa mi rimane… vuoto.. sentirsi cadere.. come se fossi in alto, su un grattacielo altissimo, lì su un bordo a guardare l’oblio.
Due forze in me che lottano “closer to the edge”: la tentazione di gettarmi, la tentazione di restare.
Sentirsi il corpo in due.
La faccia gelare. Le labbra battere. Il respiro mancare.
Non ti giri perché la paura che qualcuno a trattenerti non ci sia ti fa volare, ma non verso l’alto,
per salvarti e restare a pensare.
Ma per saltare.
Per spingerti altrove.
Sempre più vicino al limite. Sempre di più.
Senti le gambe tremare. Le mani sudare. Gli occhi cercare.
Le menzogne crollare. Tutte.
E allora se riesco a trasmettervi anche solo un po’ di quest’inquietudine, sono brava.
E tu dove sei ora? Riesci a vederti? Dissociati e ascoltati.
Ascoltati.
Ascoltati.
Prova a risalire.

| sorgente: https://www.google.it/ – 08/02/2018

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Maioli Gianmarco

POESIA: Castelli di sabbia

Ma non lo senti come ti piange il cuore?
Come tagliano l’aria le tue parole
contro di me.
Eppure
la pioggia non viene da sola,
non la porta il mare,
non è l’estate.
Mentiamoci: non siamo uguali,
e insabbiamo la verit
e quando vorrai,
costruiamoci un castello.
– 08/02/2018

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Ercolano Franco

POESIA: Eppure fu così tarda l’ora..
L’adrenalina ancora faceva tremare il mio corpo..
Di onde sentivo piena la mia pelle..
Un mare in tempesta sotto pochi millimetri di pelle..
Tutto lì e poi..
Calma..
Un palpitare scalciante mi spezzava dentro
Inondando la mia mente elettrica di un mare salato,
Ed ecco un cortocircuito,
Calma e poi un balzo!
Da dentro a fuori pareva strapparmi l’anima, la collera dell#039;urto pareva forarmi il petto,
E uscire fuori ringhiante e fiera, fino alla sera..
Quando poi fu il silenzio a riportarmi calmo al mio posto,
Nudo, freddo e fermo..fermo.
Tutto non era che dentro.
[titolo: Dentro] – 08/02/2018

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Baglioni Marco

POESIA: NON SEI TU

Anche se siamo spuma di acqua di mare
nata quando la vita ci ha fatti scontrare
siamo qui sullo scoglio intenti a sognare
che arrivi quel raggio di sole e ci faccia volare | sorgente: http://m.facebook.com/ – 08/02/2018

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