Abbondanza Erika

POESIA: E’ inverno nel mio cuore , i battiti sono ghiaccio e non fanno più rumore, un inguaribile silenzio avvolge ,come un manto , la mia anima …..poi….all’imprivviso … ….TU… I tuoi splendidi occhi emergono dalle profondità della nebbia , come un tenue e lieve raggio di sole., forte abbastanza da catturare il mio sguardo . Basta un attimo , e le nostre anime si toccano, un brivido , un’emozione, una scintilla , ed ecco che si sente il rumore di un battito …..e poi un altro…. È l’ inizio ,così, di una magica melodia ormai sconosciuta da tempo , una melodia che suona le note dell’amore ……. Il silenzio si dissolve. . Il ghiaccio si scioglie …. È tornata la primavera nel mio cuore. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 08/01/2018

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Desideri Valentina Iorene

POESIA: TO WENDY

Sono stato in una camera spoglia.
Arredata dagli stracci sparsi. Se li strizzavo scendeva il tuo profumo fradicio. Di faggio, di muschio, dell’albero degli sperduti.
C’era un silenzio brutale per uno che ha voglia di ascoltare storie di pirati.
L’abat-jour l’avevi studiata, punto. C’ha un colore che non mi piace, che è giallo ocra e adesso so di che colore è quello che non vuoi vedere.
La camicia da notte te la sfilo di fretta, però a te non ti dispiace che faccio un po#039; il bambino.
I seni l’hanno morsi fate benedette e dopo io, solo io, che cavalco i cavalli e li cavalco a pelo.
Mi sono cercato l’ombra tra le tue cosce di guerriera e se chiudevi gli occhi, avresti volato pure te.
Ma tu no, tu volevi crescere, invece.
È solo che nessuno può crescere da solo baby e io il mio bacio te l’ho già dato tempo fa. C’hai cucito noi due insieme e calzini bucati, c’hai rattoppato la paura che quello era solo un ditale.
Sto sul ciglio della finestra, pugni sui fianchi, e spero che non ti accorgi che dubito di volare.
Morire sarà una splendida avventura, mi dico. E te intanto spegni l’abat-jour e spegni la finestra e non mi dici più le favole.
Prendo la seconda a destra e sono già un po’ più felice.
Tu cresci che io ho una guerra da combattere.
Ti manderò l’uncino quando avrò esultato.
Con amore,
Pan | sorgente: https://www.google.it/ – 08/01/2018

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Ciucci Maria Cristina

POESIA: Solitudine d’amore

Quando i miei occhi
si perdono nel tuo sguardo
le nostre labbra
restano chiuse.
Intorno a noi solo
silenzio.
Ogni battito del mio cuore è
un battito del tuo cuore .
Sono i nostri cuori
che parlano d’amore .
| sorgente: http://m.facebook.com – 08/01/2018

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Grassi Francesco

POESIA: Apro gli occhi. Inizialmente incosciente e fatico a comprendere. Mi sento perso ma probabilmente perdendomi sarebbe stato il miglior modo per uscire da questo profondo malessere o alimentarlo, chissà. Lentamente vado giù facendomi trascinare dalla corrente, allontanandomi sempre più da quella che è la realtà, inquadrandola in un ricordo quasi offuscato. Sono così sorpreso, ignaro che per la prima volta, fortunatamente, non vengo investito da pensieri, ma purtroppo mi accorgo di aver perso ormai la capacità di inalare aria. Chiudo gli occhi. | sorgente: http://instagram.com/ – 08/01/2018

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Solomita Angela

POESIA: TIRA FUORI IL PEGGIO DI ME

Tira fuori il peggio di me,
lascialo uscire,
per non farlo tornare
mai più.
Prendi il peggio,
con un tranello
Ingannalo,
fallo cadere in trappola,
accartoccialo
e gettalo via,
in una buca profonda,
ben coperta da terra
e pazienza,
fino a quando non
soffocherà.
Tira fuori il peggio
e lascia solo il meglio,
a regnare nella mia
Anima.
Rendimi una persona
migliore.
Tira fuori il peggio di me.
| sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 08/01/2018

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Grassi Francesco

POESIA: Apro gli occhi. Inizialmente incosciente e fatico a comprendere. Mi sento perso ma probabilmente perdendomi sarebbe stato il miglior modo per uscire da questo profondo malessere o alimentarlo, chissà. Lentamente vado giù facendomi trascinare dalla corrente, allontanandomi sempre più da quella che è la realtà, inquadrandola in un ricordo quasi offuscato. Sono così sorpreso, ignaro che per la prima volta, fortunatamente, non vengo investito da pensieri, ma purtroppo mi accorgo di aver perso ormai la capacità di inalare aria. Chiudo gli occhi.Apro gli occhi. Inizialmente incosciente e fatico a comprendere. Mi sento perso ma probabilmente perdendomi sarebbe stato il miglior modo per uscire da questo profondo malessere o alimentarlo, chissà. Lentamente vado giù facendomi trascinare dalla corrente, allontanandomi sempre più da quella che è la realtà, inquadrandola in un ricordo quasi offuscato. Sono così sorpreso, ignaro che per la prima volta, fortunatamente, non vengo investito da pensieri, ma purtroppo mi accorgo di aver perso ormai la capacità di inalare aria. Chiudo gli occhiApro gli occhi. Inizialmente incosciente e fatico a comprendere. Mi sento perso ma probabilmente perdendomi sarebbe stato il miglior modo per uscire da questo profondo malessere o alimentarlo, chissà. Lentamente vado giù facendomi trascinare dalla corrente, allontanandomi sempre più da quella che è la realtà, inquadrandola in un ricordo quasi offuscato. Sono così sorpreso, ignaro che per la prima volta, fortunatamente, non vengo investito da pensieri, ma purtroppo mi accorgo di aver perso ormai la capacità di inalare aria. Chiudo gli occhi. | sorgente: http://instagram.com/ – 08/01/2018

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BODINI ALBERTO

POESIA: TRASPARENZE TEMPORALI

Almeno ventanni ormai dal rilascio della prima,

dietro un vetro appannato la guardi creando spiragli.

Ti giri,

pochi secondi,

sorridi a chi ti siede a fianco.

Giusto il tempo di tastare la felicità,

ti volti,

dall altro lato un passeggero sfocato ti chiede chi sei.

Cerchi oltre un barlume di familiarità.

Fotogrammi si succedono veloci,

rapito da suono di vento e ticchettio ripetitivo.

Del passeggero sfocato, più neanche l’ombra. | sorgente: https://www.google.it/ – 08/01/2018

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Pezzano Linda

POESIA: Quando arrivi in cima ad una montagna
e vedi,
che quanto di più bello c’è al mondo,
è per te.
Ma poi,
le nuvole basse,
scorrono veloci.
Ti ci confondi,
ci passi attraverso.
Ti entrano nel corpo.
Silenzio.

In macchina,
fuori dal finestrino,
gli alberi alti,
attraverso cui filtra il sole.
Chiudi gli occhi,
stringili,
vedi i colori.
Passano veloci,
sfuggono.
La strada si riapre,
ritorna il bianco.

Così è la depressione. | sorgente: https://www.google.it/ – 08/01/2018

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Volti Roberto

POESIA: Sì, soprattutto

Da “Poesie quasi d’amore”
Sì, soprattutto

Proprio così
Ti voglio
perché la tua anima
è la mia
E Noi narciso.

Per questo
all’improvviso,
dolcemente
con desiderio massimo
ora ti bacio.
Dimmi che, quanto,
ci stai
Dimmelo
con la tua bocca
che alla mia
risponda giuro..
Con gli occhi,
famelici,
come a mangiarci
Più di animal feroci.
Molto di più.
Ah quel profilo..
Quell#039;anima
delicata.
Te la
Scansiono
t r i d i m e n s i o n a l m e n t e
Con questa lingua,
ardente.
Tutto il tuo corpo
è da impazzire
Quanto è profumato.
Umhmh:
salmastro di scoglio,
rugiada di bosco,
alghe dorate,
isola selvaggia,
luminosa ambra,
muschio, neve
romantico Martini
un pizzico d’Oriente
ma soprattutto
TE !
(Roberto Volti) | sorgente: https://www.google.it/ – 07/01/2018

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