POESIA: SOGNO PENSANTE
Senza pensare troppo,
immagino un viaggio
nell#039;isola dei pensieri,
un#039;immaginazione uscita dal corpo,
quasi reale,
troppa vera per esistere.
Il vento porta in dono alla mia pelle
polveri luminescenti
in questa vastità sconosciuta.
Così grande questo sogno, così reale:
era la vita, la mia. – 10/12/2017
Categoria: Poesie
Feroleto Giuseppina
POESIA: Beata giovinezza
Beata è la giovinezza, di chi ben semina ed è capace di attendere con pazienza.
Il futuro dei giovani è nelle mani di chi crede nella bellezza dei propri sogni.
Beata è la giovinezza, di chi dona una carezza con immensa tenerezza.
Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.
Beata è la giovinezza, di chi possiede un’eterna fanciullezza e gioca con spensieratezza.
I sogni ci mettono le ali per spiccare libero il volo, come gaia farfalla bianca in maggio.
Beata è la giovinezza, di chi non segue l’indecente moda, non assume alcool, droga e varia stranezza.
Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.
Beata è la giovinezza, di chi cerca amore puro e lo dona, nonostante il mondo non offre nessuna certezza.
Meraviglioso è il giovane, che dopo avere vissuto un lutto, sofferto e pianto, con coraggio si rialza, riprende la musica e come un angelo canta.
Beata è la giovinezza, di chi accetta se stesso e il suo prossimo non giudica ma apprezza.
Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.
Beata è la giovinezza, di chi non guarda all’apparenza, ma all’interiore bellezza.
Sublime è l’incanto di un sorriso condiviso, che ha la visione di paradiso su un giovane viso.
Beata è la giovinezza, di chi vive con purezza in un mare di sporcizia e amarezza.
Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.
Beata è la giovinezza, di chi possiede la vera fede e si avvia verso il porto che conduce a salvezza.
I giovani senza sogni, sono come una foglia caduca ingiallita, spazzata dal vento senz’altra vita.
Beata è la giovinezza, di chi studia o lavora senza pensare alla ricchezza.
Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.
Beata è la giovinezza, di chi adora i propri genitori, li ama, li cura e li serve come padroni.
I giovani senza futuro, sono come un fiore troppo presto appassito, senza nemmeno avere avuto il tempo di scavalcare il muro della vita.
Beata è la giovinezza, di chi detesta ogni doppiezza, preferisce la sincerità e la saggezza.
Ai giovani di oggi, afferra l’inquietudine quando la speranza non è più un’abitudine.
Beata è la giovinezza, di chi si offre volontario per calmare la mondana irrequietezza.
I giovani che sono senza speranza e carriera, sono come l’asta abbassata che non sventola la bandiera.
Beata è la giovinezza, di chi la vive con pienezza senza ristrettezza.
Caro giovane, quando tutto finisce, quando più niente si capisce e quando non si gioisce, cercala ha molto da offrire, trovatala non lasciartela sfuggire.
Attento giovane, a non fartela rapire, perché senza si può impazzire, con lei tutti i rami fiorisce e alle creature nutrisce, finchè c’è vita ogni giorno nasce.
Tu giovane, donala pure a chi patisce, anche se non la preferisce, è l’ultima a morire per non intristire, accoglila per non farla indispettire; è la speranza che viene a regalarti un sogno, un progetto, un obiettivo, un futuro per un ottimo avvenire.
Giuseppina Feroleto
| Numero di telefono: 3475085011 – 24/11/2017
Dumitrel Stefan Bran
POESIA: Qui ed ora
Qui
ed ora.
A gocce or blocchi, il ciel paterno,
dalle sue braccia, soavi figlie scende:
ad ineffabile amor non bada,
ch’esse marita alle terrene punte;
qui
ed ora.
Millenario Gesso:
sua culla o stromento
insiem’al vento,
che anch’egli s’unisce
ad idilliaca orchestra.
E tanto dolce mi giace ‘l cuor
tra queste valli,
ove spensierata fanciullezza mi coglie.
riaffiora il passato ricordo
qui
ed ora. – 18/09/2017
Marina Marques
POESIA: Tela
Vuoto dipinto
dai pennelli del tempo.
E’ questa la frode
che chiamano vita. – 18/09/2017
Lavinia Landi
POESIA:
Un giorno una donna si sveglia e non si trova:
La forma del corpo sulle lenzuola
Il respiro è marmo:
Nessun desiderio.
Un giorno un uomo si sveglia e non si trova:
Il sudore sul letto
Il suono di vita è pietra:
Nessuna parola.
Un po’ d’acqua sul viso,
Un vestito pulito,
Passi leggeri;
La donna si vede ma non si trova.
Un raggio di sole sugli occhi vissuti,
Un pasto veloce,
Musica dura;
L’uomo si vede ma non si trova.
La donna cammina, il capo chino,
Lo sguardo timido,
Pian piano svanisce;
L’uomo va frettoloso, la fronte corrugata,
Il buio negli occhi;
Un passo e scompare.
Sul fiume riflesso il corpo di lei,
Sul cemento l’ombra di lui.
Tra i libri e i colori,
Teorie e speculazioni;
Tra i racconti e le nuvole:
Uno smarrimento.
Tra la musica e le urla acute,
Esitazioni e complimenti,
Tra la frenesia e il deserto:
Una richiesta di silenzio.
Lei ride e conversa,
Poi studia ed è seria.
Tra le onde e i prati delicati
Lei esiste serena.
Lui parla e folleggia,
Poi insegna ed ascolta.
Tra i nubifragi e il grano maturo
Lui esiste sereno.
La donna è ora sul letto,
Il vuoto nel corpo:
Sospira incosciente.
L’uomo siede sfinito,
Colma è la mente:
Respira forzato.
Un colpo sul muro, uno sfogo:
Non sentono niente.
La notte la donna si sveglia irrequieta,
Nessun’anima accanto,
Qualche pensiero distorto:
Il sentimento scorre sulle sue guance.
La notte l’uomo fa fatica a sognare,
Una voce lontana lo sfiora,
La condanna nel cuore:
Lottano gli umidi occhi.
Un giorno la donna si sveglia e si ritrova:
Un telo leggero la avvolge
Caldo è il suo petto:
Lucente la passione.
Un giorno l’uomo si sveglia e si ritrova:
La freschezza del letto lo solleva
Trasparente è il respiro:
Fiammeggia l’istinto.
La donna cammina, l’azzurro degli occhi e del cielo
Ridente scopre il valore dell’Albero:
Mai più cederà.
L’uomo cammina, un ritmo distinto,
Le mani libere accarezzano un’antica corteccia:
Mai più diffiderà.
E’ giorno
Un poco più in là. – 18/09/2017
Patrizia Stefanelli
POESIA:
Mariana ebbe una bimba e la bimba si chiamò Ramata.*
Ad Assin Praso era tempo di rose
e lei fu rosa variegata
e sua madre l’amò ché già dal ventre
sentiva il suo profumo.
L’aveva vista in sogno tante volte
che il suo volto le parve conosciuto
da sempre come un tacito abbandono
come un grido d’amore nella luce.
Sognava il suo sorriso
lei madre di sei figli
cercando l’acqua con bimbe al passo.
Ramata non sorrise, non prese latte al seno
magro come il suo pianto, era strazio di cuore.
Nacque col labbro di una lepre, e goccia
a goccia gli calò Mariana il latte.
Andò a scuola, mai sorrise.
Quanto dolore negli occhi, le mani
chiuse a pugno sul secchio da portare.
E Mariana riprese a sognare altro
volto, altre labbra da baciare. Troppo
arduo il cammino, dura la mal aria
le tasche vuote, desideri franti.
Kathleen è un’infermiera e aveva un sogno:
guarire l’amarezza di un sorriso
troppe volte sofferto, nei viaggi per il mondo.
E Kathleen ebbe una bimba e la bimba si chiamò Ramata.
Ad Assin Praso era il tempo delle rose e lei fu rosa variegata.
* ispirata da una storia vera
– 18/09/2017
Annunziata Bonanni
POESIA: SARÒ COME VORREI
Sarò calda nella neve
E mi sciogliere fra le tue braccia
Sarò calda e tremante
Sarò con la pioggia acqua e vento
Sarò come mi sento
Come tutte le gocce in un temporale
Sarò cielo
Del fiore il suo stelo
Aria, profumo
Un segreto confidato sottovoce
Del giorno la luce
Una soave carezza
Un’emozione che vola
Il bacio che ti sfiora….
Sarò il caos generatore
Sarò con te…
L’amore ….
Annunziata Bonanni
– 18/09/2017
Margherita Domehl
POESIA: Il paradiso profuma di menta
Niente sembra lo stesso ,
Come quando vidi il gelo del tuo viso,
Scorgere i miei occhi innocenti.
Vedi come vedo io , quela sofferenza
Che hai adesso io la sento ,
La sento Come il freddo della foresta nera ,ti ricordi papà.
Eppure sono passati trent’anni. …
Ma è ora che ti vedo davvero ,
Ora che mi saluti dal tuo paradiso
E la menta che profuma i miei ricordi .
– 18/09/2017
Agata Alba Maria Domenica Buscemi
POESIA: Toglie il respiro.
Un tuffo al cuore.
Cambiano i venti,
Si delineano le rotte.
Disegni un pensiero,
Diventa sogno.
Il sogno si spegne,
e silenziosa incombe.
Verità apparente,
non assoluta.
Pensiero contorto,
Poco concreto.
Esci da lì,
disse la mente.
Entra da qui,
Diretto al cuore.
Porgi lo sguardo,
Dispiega le ali,
Vola
E non ti voltare.
Ascolta il tuo cuore,
non lo tradire.
Razionalizza,
Puoi ripulire.
– 18/09/2017
Giuseppe La Marca
POESIA: Ricominciare
Nell’andare delle onde
si consuma
la partita della vita
casta o spericolata
ma sempre finita
in balia di un mare
di emozioni.
Ad ogni onda
si rinnova
e ad ogni spiaggia
si abbandona
per poi
come niente
ricominciare.
– 18/09/2017