POESIA: A mio figlio….
A te che ora sei lì e mi manchi sai..
Mi manca il tuo sorriso, il tuo parlare veloce
E il tuo sguardo timido, sentirti cantare, chiamarmi in cameretta a parlare ( mamma vieni un attimo!!)
Mi mancano quelli occhi che quando
Ho guardato bene, avevano un mondo dentro, fatto
tutto a modo suo, il tuo mondo, dove non ho potuto
entrare per tanto tempo, dove non ho potuto fare nulla
per lunghi ,lunghi giorni. Giorni che a momenti pensavo non potessero finire mai. Mi manchi tu, ma non mi manca l’impotenza che ho provato da madre, a vederti cadere, cadere sempre più giù e non saper cosa fare….quello non mi manca, il vederti perso smarrito in un mondo dov’eri entrato e non sapevi più uscire, come dicevi tu “un labirinto diabolico”.
Ora sei lì in un mondo nuovo e come mi hai scritto fatto dai sapori “Rum e Cioccolato”.
Figlio come dice la parola di Dio quante volte ho voluto raccoglierti metterti sotto le mie ali, come la chioccia fa con i suoi pulcini ma tu non volevi….
Hai sempre voluto sentirti libero, ma la libertà mal gestita porta conseguenze a volte senza poter più fare nulla, proprio come cantavi nella tua canzone “quando un uomo sbaglia e se sbaglia prima o poi ne paga il prezzo”
Ora la strada davanti a te è dura, ma so che ce la farai…
Il buon Dio ci ha dato la forza e la strada giusta per poterti aiutare.Ci ha dato un luogo meraviglioso come sanpatrignano,dove ci sono angeli che so che ti aiuteranno. Ora non mi sento piu impotente, ora mi sento felice, felice di sapere che ho potuto darti al mondo ancora una volta, perché cosi mi sento, di averti partorito di nuovo è stato doloroso, un dolore nell’anima e Dio, giorno dopo giorno mi regala una goccia della sua consolazione, e io la ricevo pienamente e in lei mi do forza, per credere che questo parto questa nuova nascita sia gloriosa, più che vittoriosa in Cristo Gesù. Perchè è solo grazie a lui che ora io vivo con la pace e certezza che tutto andrà per il meglio, la strada è lunga molto lunga, ma ho scelto un buon pilota per accompagnarmi.
A te figlio mio va la mia stima e ammirazione perché hai detto SI alla vita e a un domani migliore, a te vanno i miei pensieri di forza e fede che ti raggiungono il cuore fra le ali di un angelo e io so che gli stai ricevendo. (a mio figlio che si trova in comunità a sanpatrignano) – 20/04/2017
Categoria: Poesie
savina mattoni savina mattoni
POESIA: sei andato via in un soffio di vento anima mia,ma non dimentico il tuo sorriso che anche i tuoi occhi donavano a tutti solo gli stolti non vorranno pensarti ma la vita e’ bella per questo non rimarranno loro per farti logorare la fine e’ la fine di tutti .riposa in pace angelo mio…. – 20/04/2017
Eliana Coslovich
POESIA: Pennellate d’amore
fan del mio cuore
un quadro abbozzato.
Or cerco colori nuovi
sulla tavolozza
della vita.
– 20/04/2017
Maria Elena Cantiello
POESIA: IL CIELO
Azzurro e immenso cielo,
paradiso io ti svelo,
Sono foglia verde al vento
con i sensi io ti sento,
Nel mio mondo parallelo
perchè il reale è assai cruento,
Sono fiore in primavera,
sono onda su scogliera,
sono stella luna e sole
e mi inondo dell’amore,
sono pioggia lampo e tuono
col mio cuore ti perdono,
Sono terra sabbia e mare
e serena voglio stare,
Sono estate inverno e sera
e fiorisco in primavera,
Sono spiga e foglia d’oro
e mi inebrio del sonoro,
lo sbocciare alle stagioni
di colori e di intuizioni.
Le mie mani son vulcani
eruzioni di creazioni
dare vita alle emozioni,
E mi nutro dell’immenso
per placare l’inquieto dentro
e le lacrime mie asciugo
e sorrido o cielo immenso. – 20/04/2017
gian luca pallaoro
POESIA:
“Meditazione”
Sono al buio….
…un buio profondo, ma rassicurante:
fatto di assenza di luce, di suoni e …di aria.
Eppure sono vivo!
Sento di essere vivo.
Vivo, come non mai.
Galleggio…sono pura consapevolezza.
Potrei…se volessi…
ma mi abbandono.
Mi lascio cullare da un dolce sentire,
pigro, tanto pigro… da sciogliermi in un mare.
– 20/04/2017
cinzia nazziconi
POESIA: Sveglia!
Di nuovo? Ancora? ..Riparto
E questa..? Ancora..Combatto
Ancora..e Ancora.. io Lotto
Tengo duro.. ma la stanchezza
comincia a farsi sentire..
E allora..basta.. Cedo e smetto..
Vita..io non ti ho cercata..che vuoi da me?
Io non ti ho cercata..e non ti voglio
– 20/04/2017
Massimiliano Gaudino
POESIA: Diranno che hai sbagliato.
Ci giudicheranno senza essere andati
nel profondo dell’essere.
Proveranno ad ostacolare il tuo cammino
ad infangare il tuo credo.
Proverai tante emozioni:rabbia, delusione, sconforto, apatia.
Sentirai di più il tuo corpo
quel vuoto nello stomaco che ti dice: “fermati e lasciati andare”.
Sentirai milioni di pensieri che lottano nella tua mente.
Nessun vincente, solo tu e il tuo cammino.
Nessuno di fianco a te, nonostante le braccia forti
pronte a sorreggerti.
Andrai avanti.
Sai che il tuo cammino è dentro di te.
E’ scritto sulle tue mani,
per quello che hai fatto, per quello che farai.
Imparerai a guardare in alto,
lassù riposano le anime innocenti,
quelle che insegnano e poi segnano.
I veri perdenti hanno permesso agli altri di farli sentire così.
E poi ci sei tu.
La libertà non è solo quando voli,
ma quando torni da un viaggio, ti fermi,
scegli nuove mete e sei pronto a riaprire le ali.
E allora insegna al prossimo a guardare in alto,
a proseguire verso il proprio cammino,
e impara a sorridere.
Sempre. – 20/04/2017
Vincenzo DAndrea
POESIA: Me l’aveva detto Mariangela che a usare troppo colore vien fuori un disordine inarticolato
Che bisognava impastare i colori per accendere la tavolozza sul bianco dei pensieri
Io ho usato invece le braccia, le mani, il corpo, senza risparmi ed equilibri,
perché nessuno mi ha insegnato a disinnescare il caos che divora l’azzurro
Me l’aveva mostrato Mariangela che a divorare le emozioni si lascia indigesto il cuore
Ma non ne ho avuto cura e ho imbandito sull’anima i tuoi sorrisi più belli e non era mai abbastanza
Me l’aveva scritto Mariangela cha a correre troppo in fretta si perde di vista la meta,
che talvolta restando fermi si raggiungono meraviglie già in atto,
ho corso scalzo affannosamente smarrendo la strada di casa – 20/04/2017
Marc de’ Pasquali
POESIA: Concezioni
di Marc de’ Pasquali
Cosa farai mia Concezione
mio pezzetto di carne
mio puntello in funzione
mia duna, mia focaia
gioia al di là dei peli
bocca di puma, fede
poi fatal futura noia
che faresti senza me
cosa farai davvero
nerore dai mille ormoni?
Massì, al solito
un botto, un rogo, un morso
una scala guerriera
la miseria d’un ricorso…
E quel pezzetto – dio vago
di luna d’Oriente Occidente
sopra te – già, cos’è?
Una pezzuola che sfiata
forse lustra, mezza turca
assoggettata a lotti
alle sètte, alle sfasi, ai bagni
a guisa – urca! – genere sfottii
infatti noi, due anfratti
ingoiamo e scar-ti-amo
io in Vietnam, tu a Pisa.
– 20/04/2017
Vito Iannella
POESIA: Ho riposto in te
Ho riposto in te
tutti i miei dubbi,
le mie certezze,i miei vari umori,
il mio io,
e te con le tue braccia
stai cullando i miei sogni,
con le tue mani
stai dando luce al mio futuro.
In silenzio,
hai saputo dare forma
alle parole che vivono
dentro di me.
Ti ho conosciuto cosi,
per puro caso,
e nonostante momenti di buio,
mi sei accanto
e mi ascolti
più di qualsiasi altra cosa al mondo. – 20/04/2017