Clara Oliveti

POESIA: ATTIMI

Oggi voglio scrivere qualcosa
di nuovo
adesso ci provo
se non ci riesco
prendo il cappotto ed esco
Ma anche fuori
le solite strade
la solita gente
e il mio cuore è assente
annoiato…
Mi sdraio sul prato
passa un tizio e si ferma
“signora sta male?”
mi prende per mano e mi alza
Gentile – penso – lo guardo
e gli dico “son giù di morale”
e lui “anche io, mia moglie sta male”
e io “mio marito è morto”.
Che allegria
Lo saluto, lo ringrazio
e vado via
Col ricordo dei suoi occhi
verdi e lucidi
sconosciuti ma importanti
in un attimo di questa mia vita
che grazie a piccole emozioni
piccole illusioni
moralmente e fisicamente…
non è ancora finita!
“Tirem Innanz” mi dico in dialetto
poi metto una mano sul petto
e sento il mio cuore che batte
e gli dico “grazie cuore sei tu
il mio amore più grande”.
– 09/03/2017

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Rosalda Schillaci

POESIA: I poeti hanno brutte abitudini.

I poeti hanno brutte abitudini
sacrificano notti,
esaltano i silenzi e la luce,
cadono nei dubbi della vita
tuffandosi da nuvole, compagne di giorni grigi.

Sprofondano in abissi di parole.
Smarriti, si accontentano della solitudine
come di una malattia, da cui non guariranno.
Rincorrono nostalgie,
viaggiano in mondi invisibili.

Quando giungono,
in luoghi traboccanti di promesse,
si distraggono con passeggiate dolciamare.
Poi, quando le gambe non li sostengono,
non riuscendo a rincorrere la vita,
riposano nei tramonti
e aspettano estatiche aurore.

I poeti hanno brutte abitudini,
nelle notti insonni,
attendono solitarie ispirazioni,
e nelle ombre della notte,
festeggiano versi,
volando nei desideri di chi ha paura di sognare,
giocando con le anime
come bambini mai cresciuti.

Sollevano veli, svelano misteri.
Scoprono che la poesia è una brutta abitudine,
da cui non vogliono guarire.

Rosalda Schillaci

– 09/03/2017

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Cristina D’Italia

POESIA: Titolo: Ricordi
Ricordi di tempi passati mi tornano in mente, le bianche distese di sabbia sotto il sole bruciante,onde brevi e spumose batton le sponde, l’odor di salsedine sollevata dal vento sfumando nell’aria sfiorandomi il viso.
Ricordi di monti sontuosi,di prati fioriti,di canti di grilli e cicale gioiose e festanti,di tempi lontani ma sempre presenti.
Ricordi di un piccolo lago color verde cupo da toccar con timore,attorniato da alberi grandi come a volerlo coprire ,il tremar delle foglie sospinte dal vento,una lieve cascata color cristallina scendea da massi bianchi levigati, la voglia di berla tanto era pura .
Ricordi piacevoli mi vengon sovente,poiché in me c’è amore nel cuore e nella mente da non poter scordare i ricordi da sempre. – 09/03/2017

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Alessandro Casola

POESIA: DI TE
di Alessandro Casola

Di te, mi faccio bastare i ricordi.
Di te, mi faccio bastare i sogni.
di te, altro materiale non c’è.
Lassù hanno tutto di te.
Le foto che io guardo,
so’ istanti del passato,
qualcosa che è avvenuto,
che ora non è più.
Le cose che dicevi,
serbate dentro a un tele,
son spesso scocciature
e sbuffi e niente più.
E pur nel giorno in cui,
nel dì che salutasti,
la rabbia che provasti
mentr’io chiamavo lì.
Dicesti “non è nulla,
mi sdraio e poi mi passa”,
passarono due ore,
e tu non c’eri più.
La luce spenta in me,
in quel preciso istante,
cercarla sto provando,
ma non la trovo più.
La cerco nei tuoi amici,
che hanno un po’ di te
è un tentativo vano,
il vuoto resta in me.
– 09/03/2017

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Martina Silani

POESIA: La solitudine

Quando l’oscurità mi raggiunge,
prepotentemente mi avvolge,
circondata da quell’aria pungente,
da quelle stelle dispettose
muse della mia speranza,
mi ritrovo intrappolata
nel futuro passato;
si spalancano laghi di malinconia,
riemergono i deliri, gli incanti.
La mia anima rimane ferma, immobile,
come una crisalide che attende la sua
metamorfosi.
Sognando, di diventare una stella
che brilla nell’ombra. – 09/03/2017

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Stefano Millevolti (Strobe)

POESIA: Cammino solitario
In mezzo alla gente
Mi vesto di stracci
Non curo la mia immagine
La maggior parte della gente mi evita
Qualcuno che riesce a vedere oltre
Si avvicina
Mi parla
Ma poi sparisco
Ritorno solitario
Quelli che hanno parlato con me
Si chiedono il perché
Perché svanisco
Il motivo?
Non lo so nemmeno io
Forse perché non voglio che siano come me
Che la mia essenza non contagi anche loro
La cosa strana?
È che cerco affetto
E quando ce l’ho tra le mani
Lo lascio cadere a terra
Volto le spalle
E mi incammino
Solitario come sempre…

Millevolti – 09/03/2017

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roberta la venia

POESIA: Ci si incontra in un attimo..
Ci si perde in un anima…
Sfiorando appena i sensi
solo lei sa già quello che pensi
il nostro senso
il nostro ego
tutto oramai è acceso
…e poi i nostri corpi, anche loro
hanno capito di noi
di questo incontro
che non vuoi!
– 09/03/2017

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Lucia Calabrese

POESIA: Tenendo la tua mano nella mia guarderei il tuo sorriso che dolce si apre sul tuo viso non direi niente neanche una parola perché guardandoti negli occhi tu mi hai già detto tutto. – 09/03/2017

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Giovanni Torrisi

POESIA: Sul dirupo del tempo che fu
C’è una rocca che svetta nel blu
Ma al suo interno non ha alcun color
Perché il sol non ci batte ormai più
Ha serrato le porte
e celato il suo cuor
La mia triste consorte
la regina dei fior
Granduchessa dei se mi ami muori
Specchio vecchio e infranto
rifletti i miei errori
Specchio vecchio e infranto
Ridammi il mio amore

Lei per te si adornava di mirto
I bei lunghi capelli ritorti
Ora invece son ali di corvi
E sghignazza al convivio dei morti
Ha la nuca sporgente
e lo sguardo maligno
Il suo becco è tagliente
Ma è una strega o un cigno?
Il suo cuore lo ha stretto in un pugno
E il suo dolce incanto
Scordò nel suo scrigno
E il suo dolce incanto
Scordò nel suo scrigno

Corsi in tondo cercando il suo regno
Ma finii nella tela d’un ragno
Che mi morse e m’impresse il suo segno
Mi assopii e ci sposammo in un sogno
Con il velo più chiaro
La sua faccia più oscura
E a una chela ha la vera
La sua lingua spergiura
Come luna che par di toccare
Solo quando arriva
Un’eclissi solare
Solo quando arriva
Un’eclissi solare! – 09/03/2017

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Vania cecchin

POESIA: Zucca aperta
Polpa compatta coloratissima.

Festosi semi
accolgono a scavare
mani turbate.

Novità seducente
invita ammalia.

Trionfo di feriale bellezza
sciogliti e ingoia
un estro sadico.

Con un coltello incide
il prodigioso frutto.
Mangia. – 09/03/2017

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