Bresciani Filippo

POESIA:Ho capito di essere solo,
eternamente solo.
Solo in mezzo agli altri
solo con me stesso.
Pretendere l’eterno
è solo la speranza
che non ci sia la morte.

L’amante strizza l’occhio
e passa.

Oh amore,
quante volte ci siamo detti per sempre
per l’eternità.
Eterno è l’abisso che ci separa
eterna è la solitudine che ci stringe.

Vorrei poterti raccontare della luna
in un giorno d’estate. – 20/05/2018

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Tolve Antonella

POESIA:I figli! ___quando un figlio viene al mondo, a chi è diventata mamma o papà viene affidato un tesoro che è da Dio un’eredità. In fondo i figli son di Dio perché la fonte della vita è lui, per questo è lui che da la guida ai genitori così detti suoi.un figlio è un dono immenso, una preziosa eredità, per questo è giusto dargli il meglio: l’amore è la verità. – 20/05/2018

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Bozic Svetlana

POESIA:Eri dentro di me,eri una parte stessa di me,eri il mio modo di vivere,di guardare il mondo,di pensare.Eri tutto questo e io non sapevo.Ora lo so,e non voglio perderti.Ho bisogno di te, non dubitare della mia sincerità:Ti amo e aspetto la pace. – 20/05/2018

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Vespaziani Giovanna

POESIA:Femminicidio

Urlo
come richiamo d’inferi
lacera la carne
esposta al dolore
trappole arrugginite
fendono abbracci
che nutrono l’ego
di marmorea resistenza
e percuotono un eco
frammentata in lamenti
a lapidarie parole
lividi nell’anima
innalzano inutili barriere
a voragini di spudorati
sentimenti
ghigno letale
si mostra alla mano
che offende
lo stupore si confronta
con la morte
annega nel rosso fiume
della stessa vita
malato il tempo
dell’amore carnefice
si placa
nel tormento del terrore
l’urlo tace
nella consapevolezza
della fine.
– 20/05/2018

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Matarrese Maria

POESIA:Non osare porre su alcuno la spada del giudizio/ tu non conosci i muri della notte/ tu non sai infrangerti nei flutti contro le scogliere del vivere../ perché si sta nel mondo / nello scorrere del tempo/ per un battito di ciglia. – 20/05/2018

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Scolozzi Alessandra

POESIA:Alzarsi da terra dopo un lungo sonno,
Così lungo che il paese pensava fossi morta.
Con un sapore amaro in bocca vedo
Che nessuno aveva lasciato un fiore

Fu allora che decisi:
Io mi sarei presa cura da sola
Della tomba squallida
Di una persona squallida

Chissà,
Magari nasceranno delle orchidee
E saranno innaffiate dalle lacrime
Delle persone
Che dimenticheranno chi hanno pianto,
Sorridendo.
Io sono qui sotto,
Sotto questo terreno arido.
Attenti a non calpestare il mio cuore;
È nascosto tra le ortiche. – 20/05/2018

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Veronica Veronica

POESIA:*Squarcio di cuore*

Squarci di cielo,
squarci di nuvole e sereno.

Squarci di emozioni,di sensazioni,di pensieri.
Squarci di sogni,di futuro,di speranze.

Miraggi lontani.
Abbagli.
Desio.

Squarci di ricordi che pulsano dentro l’anima.
Sussurri.
Palpiti.
Rumori in lontananza.
Una corsa veloce e frenetica.
Uno sguardo.
Occhi grandi e stanchi.
Un salto e una stretta forte.
Odore di smog sulla pelle sudata.

Riccioli biondi dorati.
Occhietti grandi, vispi e indifesi.
Un dolce sorriso disegna la gioia.
La tenerezza di un innocente nascosta
dietro al calore di un collo umano adulto.

Due anime all’unisono.

Squarci di parole,di giochi,di rimproveri.
Squarci di esempi,di tradizioni,
di insegnamenti,di valori.
Squarci di canzoni cantate a squarciagola.
Squarci di sacrifici e attenzioni.

Una bicicletta da imparare.

Squarci di cadute.
Squarci di prese improvvise.

Squarci di due cuori.

Un padre e una figlia.

Squarci di luna e di stelle.

Il vetro di un finestrino di un auto in corsa.
Uno sguardo verso la stella più luminosa.

I riccioli non ci sono più.

Una lacrima.
Sottovoce un sussurro leggero:
‘Sei il mio squarcio di cuore migliore!’ – 20/05/2018

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Contini Umberto Junior

POESIA:La morte della Quercia.
Di Umberto Junior Contini

Le spiacevoli mani son scese
dal Parnasio,
solo per noi.
Per carezzarci le gote,
rassicurare le vite turbate.
Lesti ci facciam coccolare
dai morbidi calli gelati.

E nel frattempo piangiamo dolore,
siamo senz’arti.
Ce li siam rimossi
durante notti di dolore.
Come parassiti
non vogliam che le carezze
spariscano, cosi,
come sparì il più Puro vermastro,
fatto albero,
nostro Fratello,
padre di attuali pensieri.

Si sa,
neanche la dipartita degli organi ha potuto
avere il sopravvento
sulla sua Verità:
La si conosce dentro sé,
ognuno nella sua gabbia
sa di morir
cosciente.
Il Silenzio è amico di tutti,
fa rumore,
perchè è di questo che abbiam bisogno;
nelle paludi si sente odor di Amore.

Ma ora dovremmo staccarci
brutalmente
dall’utero mortuario del cadavere,
dalle mani che ci cingono le gote,
ora accaldate
dal profumo celestiale
del solo suo pensier.

E le mani dal ciel tornano
senza pietà,
e ci sentiam morti,
più di prima,
più che mai.
Spezzati in questo tempo
dalla mancanza dell’albero più saggio,
che come noi ha strisciato
in fangosi tragitti
ricolmi di anime putrefatte
e di sensazioni disagianti,
Inutilità, nostra Sorella.
La accudiamo
la sfamiamo,
ce ne prendiam cura
non ce ne separiamo.
Attaccati alla pochezza,
amorevole madre,
dello sperma di nostro Padre.

E’per questo che i pini si distrussero a vicenda,
su un terreno che inneggiava odio.
E’ per questo che la Quercia decise di appassire,
sull#039;astro del giudizio.
A mio Fratello F. T – 20/05/2018

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ZACCURI DANIELA

POESIA:OMERTONOIA

E’ in rovina la parola
Che si aggrappa stanca
All’edera e alla retorica
Incise su pietra bianca
Credendo negli angeli
Frequentiamo l’inferno
Sempre in cerca di eroi
Senza averne bisogno
E non importa il dolore
Se proviene da un dio
Si vive o si muore,
Quel ch’è tuo non è mio
Quindi resta lontano
Dal mio mondo perfetto
Inquinato dal fumo
Di un teorema inesatto
E farò finta di niente
Ascoltando i rintocchi
Per svegliarmi domani
Col silenzio negli occhi

©danielazaccuri

– 20/05/2018

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