Franco Anatriello

POESIA:
IL VOLTO DI MIA MADRE

Le rughe non coprono la giovinezza
del volto di mia madre che
una poetica sensazione mi ispira.
I ricordi lontani tornano alla mente
mentre mi parla di quando ero bambino.
Il mio capo sul suo petto appoggio
mentre le mani sue sento tra i miei capelli
ma so che il tempo scorre implacabile.
Il volto di mia madre non ha età.
Il volto di mia madre genera amore e,
nel silenzio dei momenti con lei, sento forte
i suoi pensieri attraversarmi l’animo.
Il volto di mia madre racconta cose nuove.
Il volto di mia madre non ha tempo.
– 25/01/2017

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elide maria taviani

POESIA: C’è un momento
che lungo il cammino
tacciono i sentimenti

le emozioni non hanno potuto consumare il loro fuoco
e far spazio alla brace della malinconia
si sono spente acerbe
nel gelo dell’inverno. – 25/01/2017

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monica Gabbiani

POESIA: VISSI D’AMORE

Vissi di un amore magico
di un amore che fa battere forte il cuore
che fa nascere ma poi fa morire.

Vissi d’amore,
vissi e poi moriì.
Una, dieci, mille e chissà quante volte sono morta
pensando a quell’amore che era tutta la vita mia,
e quante volte ancora sono rimasta inerme e senza respiro per colpa dell’oblìo di quei sensi.

Ma vissi d’amore,
in ogni passo che percorrevo, in ogni mano che accarezzavo,
in ogni corpo che sfioravo e che plasmavo
facendolo diventare il suo.

Vissi per l’amore che il destino mi aveva donato
quello che in ogni solitaria notte catturato dentro ai miei sogni
diventava il mio splendido e magico incubo.

E vissi la vita con un suo solo bacio
vincitore tra tanti, tra tutti
regalatomi tra respiri e gemiti
quando le anime nude e complici del desiderio
si avvinghiavano dolcemente tra brividi d’amore
rimanendo lì nel silenzio di quell’ incanto
prigioniere l’una della passione dell’altra.

Chiusi gli occhi per morire di nuovo
e vissi, vissi d’amore,
lontano dal tempo, fuori dallo spazio.

Monica Gabbiani

– 25/01/2017

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Gabriele Nunziante

POESIA: (titolo) In cammino

Se ti dicessi che non esisto, mi crederesti?
Se ti dicessi che non sono altro che luce in un’armonica melodia, mi udiresti?
Se fossi solo un soffio di vento tra le spighe di grano, mi troveresti?
Se fossi quella nuvola, lassù, solitaria, mi guarderesti?
Se rispondessi al nome Silenzio, mi cercheresti?
La tua anima avrebbe bramosia di ciò che non vede e non sente?
E i tuoi occhi ne sarebbero appagati comunque?
Lo senti il rumore del mare?
Ti sto accarezzando il volto.
– 25/01/2017

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Pietro Errante

POESIA: Ricordi della lontana gioventù
fan ressa nel cuore e nella mente mia
gli anni belli che non tornano più
s’ammantano di tanta malinconia.
Erano gli anni di vita liceale
di goliardia, sogni e illusioni
fu ben diversa la vita reale
fatta di tante perse occasioni.
Il primo ostacolo trovar lavoro
dopo gli studi ed il militare
fu come se trovassi un tesoro
potere cominciare a lavorare.
Com’era prevedibile,non sicuro
nel mondo della Scuola ho lavorato
non fu agevole anzi molto duro
tante segreterie aver guidato.
Gli anni di gioventù però son belli
ci si sposa e si crea una famiglia,
tanti i fatti come mille caroselli
ma intanto la tua vita s’assottiglia.
Tra il lavoro,le vacanze ed i viaggi
gli anni passano veloci senza sosta
ogni età però presenta i suoi vantaggi
ma la vita si fa sempre assai più tosta.
Ma c’è un tempo per ogni stagione
il tempo dei balli e delle fantasie
il tempo di godersi la pensione
il tempo di comporre queste poesie.
Se annoierò alcuno chiedo scusa
ma passo questo tempo a ricordare
un pò di fatti messi alla rinfusa
che fanno almen la mente rilassare.
– 25/01/2017

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STEFANO VIRDIS

POESIA: Così ti ho perso
proprio ora che
sei … un passa di me

ora che è possibile
raggiungerti
come idea
mai superata

quel sogno
con tanta pervicacia ricostruito
si dirada come
nebbia che lascia
posto ad un
giorno con troppa luce – 25/01/2017

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Raffaele Saba

POESIA: VELENO *

Misero corpo tuo
che l’ago insidia
veleno e sangue
immetti nella vena.

Fumo nella mente
tristi presagi,
ombre impazzite
su calcinati muri.

Ricordi d’infiniti spazi
accresciuti amori
colline rigogliose,
succosi frutti.

Credi di mortal ragione
esser come Dio.
Dei del beffardo Olimpo
solo pia illusione.

Vedi la donna tua
appassionata in bacio,
dal tuo migliore amico
avvolta in grembo.

Senti nel cuore tuo
tempesta e tuono,
sogni frantumati
in un istante solo.

Così cercasti oblio
in strade sporche,
– 25/01/2017

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Annamaria Di maria

POESIA: I BAMBINI Siamo belli,siamo carini,siamo proprio dei bambini.Ogni volta che giochiamo, noi ci ricorriamo. Voglio solo aver fortuna,di incontrare come te,qualcuno. Saper stare al tuo sorriso vuol dire aver condiviso. Ma non posso ritornare senza averti detto di andare. – 25/01/2017

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Antonio Domenico Campagna

POESIA: Donna, no.
Nonna, nonna mia.
Socia cooperativa nel mare nostrum,
attenua la tragedia quotidiana di ogni vita…
con l’esperienza capace di rendere ottima qualsiasi relazione…non solo con bella presenza, non è solo forza d’animo, quand’anche soltanto dolce attesa….
Nonna, riscopro in te il sapore dell’infanzia.
– 25/01/2017

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