Sergio Figlioli

POESIA: C ‘era per strada , una strada del centro , un vecchio barbone strattonato dal vento. Insieme ad una cagnetta incurante del tempo , tendeva il braccio al passar della gente. Leggeva l’amore , il dolore o la rabbia , in tutti quei visi rivolti per terra ,contava le gambe che si eran fermate e quelle che dritte se ne erano andate , parlava col sonno e con la stanchezza di piccoli fatti e gentilezza , guardava con occhi di intesa e di gioia quella sua cagna e quel semplice noi. C’;era in una strada di un ‘antica piazza , una umanità randagia e vestita di grazia. Sergio Figlioli – 23/01/2017

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Alessandro Benetello

POESIA: la luce solare mi uccide mostrandomi la distruzione della società, la distruzione umana della fatica inutilmente spesa per portare avanti un mondo che sta collassando, solo nel buio notturno trovo riparo, solo nel vino trovo felicità, e come un vampiro vago nella notte in cerca di ispirazione, e bevo e bevo e bevo fino a morire e lì, sul filo che mi tiene ancora in vita scopro un mondo nuovo, un mondo felice; trovo me stesso e le atrocità sono annientate e sostituite da musica incandescente che infuoca e accende i corpi e li fa volare in cerca di movimenti casuali che mostrano la loro perfezione, e rido e ballo e volo pensando di essere immortale e succhio il sangue vitale dalla spensieratezza — e della festività nascosta dell’uomo che solo la notte porta alla luce, il tempo passa ma non te ne accorgi fino a quando il primo raggio di sole ti illumina il viso e gridi di dolore e cadi dal tuo volo infinito e piangi un giorno passato, corri al riparo, scappi, impazzisci, chiudi gli occhi, ma la luce ti mostra la verità vergognosa delle vite noiose, dei palazzi mostruosi e delle macchine rumorose che spezzano la melodia notturna, crolli a terra addormentato, spaventato sapendo che quando ti sveglierai sarà di nuovo notte e potrai ancora festeggiare e ridere e scherzare e ballare e volare e vivere, ignorando la realtà bastarda, devi solo coprirti il volto per impedire a quei raggi maledetti di mostrarti lo schifo umano, e dormendo ti rinchiuderai in un sogno tutto tuo, e quel sogno sarà la tua ispirazione, e quel sogno ti permetterà di vivere un altro giorno, e quel sogno fasullo ti porterà alla verità. – 23/01/2017

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anania mulas

POESIA: il giorno è finito la sera è arrivata puntuale come sempre mi invita al riposo,che rigenera e ristora ,mi auguro sempre prima di dormire che la notte sia una notte corta ,con bei sogni, e mai eterna. – 23/01/2017

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Pierangelo BARAGLIA

POESIA: L’ADDIO

Addio terra. Addio gente. Addio amici. Addio paese.
Lascio questa mia terra per altre lontane. Sconosciute.
E’ il mio destino.
E’ il destino di molti fra noi.
La mia terra è stata sterile nel dare, ora dovrò andare in altre per avere.
Addio amici.
Terrò a ricordo di una gioventù oramai lontana la serenità dei trascorsi passati.
Volgo le spalle a te, paese, culla della mia breve fanciullezza, telaio della mia infanzia.
Addio dunque e… forse a mai più! – 23/01/2017

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Daniela D’Aurelio

POESIA: Una lieve brezza sfiora le mie orecchie,
è musica leggera che canta una canzone eterna…
Si ripete questo motivo ogni volta che mi affaccio sulla terrazza dei miei pensieri…
mi culla questa musica ,
mi accarezza l’ondeggiare dei capelli,
mi bacia il lieve vento sulle guance rosse…
Ogni volta che i troppi pensieri invadono la mente, meglio lasciarli svuotare dalla lieve brezza…
Forse è proprio dal niente,
dal silenzio,
che può nascere la miglior musica – 23/01/2017

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Maria Cedeno

POESIA: Tu che ne sai del disagio di una donna ?
Che ne sai del buio e di quel sapore insipido
Che ogni ciclo morte e rinascita fa fiorire instancabile
nelle nostre carni, nella nostra anima

Tu che ne sai del dolore ?
Nelle gambe, nei fianchi, nella schiena
(Troppo pesante la vita a volte)
Negli occhi e nella testa

Quel dolore…
Di capire tante cose e spesso non essere capita

E quel silenzio…
per far sì che la vita vada dritta

Tu che ne sai della luna piena ?

Tu che ne sai dell’intuizione ?

Che ne sai della paura ?
Dell’età che avanza, del corpo che cambia,
di poter camminare col buio per strada,
di non poter alzare la voce per timore di una risposta ancora più alta,
di una ruga che ieri non c’era,
della non gravidanza e della gravidanza

Tu che ne sai della rabbia
Di vedere associato il proprio sesso alla vendita
Dal riso, al caffè, al latte crescita
Questa grandissima giostra che punta al debole mio e tuo
che pochi contestano e nessuno cambia

Che ne sai dei tre respiri profondi prima di agire ?

Che ne sai della profonda pazienza ?

Che ne sai di doversi sedere composti, dritti con la schiena?

Che ne sai tu dell’abbondanza del cuore
Che diventa lacrima

Che ne sai TU di tutte queste cose?
Te lo dico io
Tú no sabes nada – 23/01/2017

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Matteo Mazzarella

POESIA: Il mondo reale è brutale!

Lobby e taggati,
piercing e tatuati
belli e forzuti;
cellulari o tablet,
tutti accorti a ricercare il proprio target.
Di gente ce n’è coi propri cliché
pochi arrivano al dunque
c’è chi merita comunque.
Nelle menti tanti perché
l’inno d’Italia finisce con un sì,
però in brindisino concludono te capì.
Il mondo è pieno di politici,
maniaci,
bombaroli,
tutti matti;
chi predica bene e chi razzola male.
Meglio chiudere questa poesia brutale,
per me purtroppo è il mondo reale.

– 23/01/2017

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Michela Scire’

POESIA: Sono una vecchia bilancia
Appesa all’esterno’in un cortile.
Quando c’è il sole ,si può notare la mia bellezza,la mia antichità.
Vado ripulita ma funzionò ancora bene,ed e’ piacevole vedere come il vento mi sposta leggermente,
Mentre tengo sui piatti in continuo equilibrio
La tristezza infinita e il dolore del mondo,
Con la bellezza e la gioia smisurata dell’armonia universale,che e’ l’amore.
– 23/01/2017

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Emanuela Schiarini

POESIA: Quest’eremo è come una lastra di ghiaccio che ti perfora senza pietà…quel desiderio d’amore che t’illude per un attimo nei sogni della notte!
Non so come stare qui nel freddo
della mia esistenza,
ardori di fuochi effimeri e nevicate fin troppo vere…
Quel bianco sterile che ti fa sentire come in una bara e tutta quell’abbondanza d’amore sigillata da un coperchio di raso rosso!
Avverti passi indifferenti,che buttano un occhio e se ne vanno… lasciandoti sola… gelida! – 23/01/2017

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