Giacone Silvana

POESIA: Dolcezza dentro

Dolcezza infinita
Dentro di me
Sento calda

Vorrei consolare il mondo
Scalare le montagne
Affrontare il mare
Sconfiggere il male

Irrazionale idea
Vituperio alla realtÃ
Segreto desiderio
Insulto alla caducità

– 19/04/2018

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Ilari Luigia

POESIA: Novembre, giorni bui e malinconici, i viali ricoperti di foglie di un colore autunnale,la nebbia bagna il mio viso,nella mia anima scendono le tenebre, il mio cuore è triste, io e la solitudine a spasso per le vie deserte di un minuscolo paese e nella mia mente un lumicino sempre acceso,nella speranza di questo amore che possa riscaldare il mio cuore. | sorgente: https://m.facebook.com/ – 19/04/2018

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Tolve Anna

POESIA: I RUOLI Quante volte I nostri occhi si sono incrociati, tu così tenero e indifeso io impaurita ma forte. I nostri ruoli invertiti, tu figlio ed io genitore. Tu con la tua consapevolezza della sofferenza ed io guerriero a difenderti e rassicurarti da un mondo invisibile. Solarità umiltà e dolcezza erano il tuo essere, e diventavano il mio vivere la mia energia. La pace la luce di un’immensa grandezza ti ha avvolto nelle sue braccia facendoci ritornare, tu padre ed io figlia. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 19/04/2018

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Lamanna Michela

POESIA: L’attesa.
Resto lì ferma sul ciglio della porta con il fiato in gola ad aspettarti,per rivivere l’emozione che solo il tuo sguardo mi fa sentire,solo i tuoi baci mi fanno provare. Resto lì in attesa che quella porta si possa aprire per potermi illuminare di luce propria,per poter brillare di gioia,per guardarti fisso negli occhi e dirti quanta nostalgia sento senza di te,abbracciarti e sentire ancora il tuo dolce profumo,baciarti per riassaporare le tue morbide labbra. Resto lì sul ciglio della porta ad aspettarti….perché il tuo nome l’ho inciso nel mio cuore,non potrò mai più cancellarlo,passasse un giorno,un mese,un anno… Io ti aspetterò. | sorgente: https://lm.facebook.com/ – 19/04/2018

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Frisoli Cristina

POESIA: IL MILLANTATORE

Quando perso nella fantasia
Ti accorgi che preso dalla frenesia
L’uomo qualunque costruisce storie
E racconta tante fandonie
Per sentirsi un po’ più grande
Delle sue tante scorribande
In mente le custodisce con attenzione
Per narrare ai suoi simili la sua versione
Ma alla fine cosa gli resta?
Un teatrino nella testa
Lui è il regista ed anche autore
Della gran menzogna il solo attore.
Cristina Frisoli. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 19/04/2018

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Belluccio Andrea

POESIA: C’è un fiore appena spuntato,
è timido e anche un po’ bagnato,
non sa ancora perché si trovi qui,
tutto è accaduto in fretta, lì per lì!

Si guarda intorno e tutto è verde,
il suo sguardo a tratti si perde
in un immenso infinito, dove tutto splende.

Un po’ è divertito, poi eccolo
cercare su e giù qualcosa
e qualcosa spunta a tu per tu!

“Chi sei? Non devi aver paura, vedrai che qui,
tra un po’, nella radura,
forse accadrà qualcosa entro la seraâ€.Cosa?â€
“Vedrai, arriverà la primavera!
Ci raduneremo tutti, saremo in tanti
e altri ancora domani si faranno avanti.
L’evento è grande, direi speciale
perché non c’è stagione a questa uguale:
profumi ovunque, erbette e cinguettii,
aria dispettosa, raggi tiepidi e miagolii,
la gente arriverà anche in corriera
per dare il benvenuto a
mamma P R I M A V E R A | sorgente: http://m.facebook.com/ – 19/04/2018

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Pendolino Carolina

POESIA: A MARCO……………….
E’ bello poter credere che tu sia con noi in ogni nostro gesto quotidiano.
E’ bello pensare che tu sia con noi in un giro in bicicletta sulle colline,
in piscina a fare una nuotata,
a tavola, ad una grigliata con amici,
in pista con la tua “signora a due ruoteâ€,
al lavoro dove molti ti trovavano.
E’ bello vedere che le tue diverse conoscenze o amicizie
si stringono e si intrecciano fra loro.
E’ bello poterti donare un sorriso quando si parla di te,
ricordandoti i un tuo atteggiamento o raccontando un qualcosa di te.
E’ bello pensare che tu sia presente nei diversi colori del cielo,
nell’arcobaleno, nelle stelle cadenti, nel sole che splende.
E‘ bello sapere che sei e sarai sempre con noi, nei nostri cuori,
che da lassù ci osserverai con il tuo sguardo
guidandoci per nuove strade e nuove emozioni.
Grazie per averci donato questa lezione di vita, grazie per averci donato un po’ di te- – 19/04/2018

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Pace Nicoletta

POESIA: GIOVANI FACCE DALL ANIMA NERA
LA CUI ETÀ NON RAGGIUNGE QUELLA DELLA PRIMAVERA,
MOSTRANO DUE VITE TRA IL GIORNO E LA SERA.
SEMBRANO ANGELI CON MAMMA E PAPÀ
MA CON CHI NON CONOSCONO NON HANNO NESSUNA PIETÀ.
TRA VIOLENZA FISICA E ANCHE MORALE
NOMINANO TRA LORO UN GENERALE.
IMPROVVISANO RETATE TRA LE VITTIME DEL GIORNO
E NON NUTRONO RIMORSI PER CHI LI TEME ANCHE PER UN CONFRONTO.
SEMBRANO BELVE IN UN GREGGE DI AGNELLINI
DIMENTICANDO L AMORE ANCHE PER I PIÙ PICCINI.
VORREI VEDERE ANCORA UN MONDO D AMORE E CIVILTÀ
DOVE LE GIOVANI FACCE SI COLORANO D INGENUA UMANITÀ.
VORREI VEDERE IL RISPETTO PER I VECCHI E I BAMBINI
CON I PROFESSORI E ANCHE I VICINI.
VORREI ANCORA VEDERE GIOVANI FACCE DALL ANIMA PURA E BIANCA
CHE CON GESTI AMOREVOLI CHI LI CIRCONDA,INCANTA.

LA POESIA S INTITOLA ” QUELLO CHE VORREI”.

LA PRIMA CHE HO INVIATA CONTENEVA UN ERRORE. – 19/04/2018

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Trabucco Senia Maria Rosaria

POESIA: ALLE MIE FIGLIE

A voi
alba del mio sorriso
A voi
vento che scompiglia i capelli
verbo del mio cuore
colore del mio mondo
Dalle vostre mani strette nelle mie
sento scorrere il sangue e la vita
Dai vostri occhi lucidi
traggo la linfa per le mie radici
Io che come pianta sempreverde
oscillo al ritmo fresco
della vostra giovane stagione
Io che tenera nelle fronde
vivo nei vostri respiri, nella vostra luce
Scintilla con voi l’anima mia
e si perde
in un tempo senza orizzonti
dove l’eterno, l’infinito e l’amore
si confondono in una cosa sola
A voi, vita mia
A voi, ossigeno dei miei giorni – 19/04/2018

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Leonardo Ancona

POESIA: L’albero della vita,

L’albero della vita,
germoglia nel terreno fertile,
si radica nell’ovattato profumo
dell’amore di una madre
che tutto dà e nulla riceve.

L’albero dalle foglie parlanti,
germoglia nella parola,
un frutto acerbo, aspro,
povero di senso, matura
nella complicità di una feconda.

L’albero che mi parla col vento.
Riceve il suo odore dall’inchiostro
al foglio di carta sterile e bianco
divenuto prato fertile di germogli
di fiori, dalle mille sfumature.

L’albero dalle radici mute.
Prende spazio la china, penetrando
tra le fibre ed il candore, intimidita.
Una mano a scarabocchiare…
una nova emozione a darne calore.

L’albero maestoso ma indifeso.
Tremula foglia sul robusto ramo.
Complice l’anima del vissuto,
respira vivendo allegra tra le righe,
nutrendo gli occhi e la gioia di chi segue.

©opy®ight Leonardo Ancona
19/04/2018 | sorgente: https://l.facebook.com/ – 19/04/2018

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