Martina Pace



POESIA: Io Sole E Tu Luna

Io sole e lei luna, non smettiamo di inseguirci, io le dono calore e luce mentre lei fioca mi riserva misteri, segretezza, intimità.
L’ho incontrata tra i meandri dei sensi, seduta lì ad aspettare un bacio che ruba la vita e spezza il respiro, rendendola prigioniera di un’effimera magia, eternamente impigliata tra le radici del cuore, questo cuore che mai l’abbandona e la lega stretta a sé con un nodo indissolubile.
I suoi capelli sono rame da conservare con cura tra le braccia del destino.
Preme cosi forte sulla vita da non lasciare più respirare nuovi odori, la primavera.
E s’ intravede il paradiso, l’estasi dei sensi riaccesi dai suoi occhi rosso fuoco.
Una dea bendata che il cuore ha spogliato, denudandone la natura.
Amore sopra tutto, l’oro più prezioso è l’amore per la vita, perché lei è vita.
Amare la luna rossa infuocata, sentire il suo sapore, nel suo odore immergermi e tutto l’universo assume una nuova forma.
Anche se questo amore proibito non vedrà mai la luce e resterà solo e sepolto in fondo all’anima, il cuore si dilania e brucia tra le fiamme del peccato, desiderio di un frutto proibito che non ha chiesto il permesso di restare e, come un infiltrato, ha reso il mio cuore la sua casa, divorando fino alla più piccola riserva di energia del mio corpo.
Il momento più bello e dolce è stato mentre percorrevo la scalinata della vita con il cuore aggomitolato nell’angolo più remoto del mio corpo, attraversando con le mani il confine che ci separava.
In quell’istante intenso sono riuscita a raggiungere le stelle e conoscere quell’amore per cui faresti a pugni e daresti l’anima.
Eppure la vita ci scivola via come una goccia ogni giorno, in un mondo di sguardi assenti.
La notte è il rifugio dei sogni, degli amanti, dove il confine si spezza e tu sei libero di correre e baciare un’altra anima.
Lei, fonte di brivido e calore, gelo nel fuoco e fuoco nel gelo. Ogni volta che provo ad allontanarmi le sue radici mi stringono alla gola tenendomi al guinzaglio.
Questo amore lo seppellirò con me, segregato nel silenzio tombale dell’oscura vita. – 02/02/2017

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