Viviana D’alberto



POESIA: Si narra che un giorno

Lui fece ritorno

Nessuno lo vide, nessuno sapeva

Qualcuno sperava, qualcun altro taceva

Fu un lungo viaggio che terminò a stento

Veniva da un luogo lontano senza spazio né tempo

Non aveva idea di cosa avrebbe trovato

Sapeva che il mondo era molto cambiato

Nessuno tra gli uomini ricordava il suo volto

Il suo nome un ricordo la sua voce un sussulto

Così camminò per ore, per giorni, per mesi

Attraversò valli e dirupi scoscesi

Nessuno incontrò capace di amare

Nessun animo puro che potesse capire

Passava il tempo ma nulla cambiava

Ora aveva paura e la speranza svaniva

Ma tutto ad un tratto qualcosa cambiò

Incontrò una ragazza e questo bastò

Si chinò su di lei e la guardò in volto

E lei pur tacendo sapeva già molto

Lui e prese la mano ma non parlà

le fece un regalo e poi la guardò

Una luce rossa poi bianca poi gialla

Nelle sue mani c’era una stella

Poi un dolore al petto come un martello

E male allo stomaco e caos nel cervello

I palmi bruciarono l’animo si scosse

La ragazza allora gli chiese chi fosse

Lui Le sorrise e la guardò con rispetto

Non c’era più timore né alcun sospetto

Aveva trovato ciò che stava cercando

Un nuovo seme ora andava crescendo

Nel cuore di lei il risveglio agognato

Il mondo era salvo il destino segnato

Poi Lui le sorrise e la ammirò con ardore

Si tolse il cappuccio e disse

“io sono l’amore – 18/02/2017

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