Denise Sarrecchia



POESIA: CUORE DI TENEBRA

La tempesta ha forgiato una quiete antica,
tra le mani aliti di vento ormai fatui,
un’innocenza rappresa come neve sull’erba,
un rassegnato inverno dimette rarefatto
il proprio sipario di nebbia,
geloso dei boccioli che con prepotente dolcezza
lo allontanano dal suo ultimo giorno di vita.

Il sangue scorre sotto la pelle come il velluto su amanti esausti.
Il sonno è quello di un guardiano.

Dimmi che cos’è un sogno.

Temi la mia rabbia
rappresa tra le labbra serrate,
temi la violenza segreta
depositata alla base delle mie dita,
temi il demone
dietro il mio sguardo basso.
Lei, un tempo fanciulla,
ora cuore di tenebra,
che vive d’inverni e di lune piene,
che vaga nei boschi sibillina,
custode dell’inverno,
e prigioniera di un’attesa inanimata e senza tempo.

Dimmi che cos’è un sogno.
– 21/02/2017

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