graziella piccaluga



POESIA: A Mio Fratello Bruno

di un pesante fardello
s’è fatto carico il cuore
di mio padre : il più grande
che bocca possa dire
o, cuore, possa sopportare:

veder partire un figlio e,
non vederlo più tornare.
sperare nel suo ritorno
ed intuirne (mai avendone certezza)
la sua fine.

Morire, senza averlo rivisto
dopo aver rigirato,
tra le mani, una foto che.
lo ritrae con i commilitoni,
al fronte,, in luoghi lontani e sconosciuti.

Dopo aver pensato mille ed
ancora più volte DISPERSO…..
questa parola si perde nell’universo
delle ipotesi che,il cuore di mio padre
e di mia madre hanno consumato

Giunge un eco lontana : RITROVATO.
Fossa Comune N…..Reparto Mordovia-Siberia
Deceduto nel gennaio del ’43
Dalle Autorità nel giugno del 1997
mi è stato comunicato

Inutile ricercare le colpe dell’accaduto
in un colore oppure in un Partito Politico,
tempo sprecato che porterebbe al niente.
Tutto è concatenato :2° Guerra Mondiale.
Mai di uno solo è la colpa o il peccaTO.

Il far pagare ai colpevoli
questo irrimediabile torto
non riporterebbe in vita Bruno
Nulla lo potrà riportare
al suo casolare.

Ora, anche mio padre è morto
A lui ed a mia madre
(nel 1993, ella pure se n’è andata)
la consolazione che questa grave notizia
sia stata risparmiata.

Mio fratello giace
in una fossa comune.
Solo una targhetta
l’avrà identificato: ossa su ossa
corpo su corpo ammonticchiato.

Solo le mie lacrime e preghiere
per coprire uno straziante dolore

durato, per mia madre e mio padre,
le loro vite : intere che, ora,
con Bruno, si sono ritrovate.

Per Bruno, non più il gelo
dei ghiacci siberiani
I suoi piedi – ora – simili ad ali
volano su tappeti di fiori e
vanno a sollevare, petali di rose.

Ogni rosa è un nome,
è un ‘anima che può fluttuare
resa immune finalmente, da sofferenze,
da cattiverie, da freddo, da stenti,
da lontananza di genitori e parenti.

Cadute al fine, le spine, restano petali leggeri,
che morbide nubi vanno a formare:
giaciglio eterno, per anime innocenti, su cui
poter finalmente giacere e riposare
avvolti dalle preghiere di chi li ha saputi amare..

– 18/03/2017

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