Martina Marongiu



POESIA: “Di domenica”

Il tuo Nord mi disorienta
il suo muto gelo
mi setaccia il volto
il suo muschio mi illude
di una qualche selvaggia morbidezza
ma quel letto è di pietra
e la bruma non sempre basta
ad inumidirmi le attese.

Il tuo Sud d’altronde
è tutto scintillare di questo e quello
e vocaboli maestosi, avverbi ricercati
che spalancano gli occhi come scaglie di mare
sulle bianche sabbie deserte
di un mondo mai composto
che tanto mi spaventa.

E allora mi volgo ad Est
in cerca del tuo palmo
la mattina appena viva
e vi trovo dimenticati i colori
dei pittori delle Fiandre
i tuoi iridi mielati dalle ciglia curiose
e la limpida eleganza
di un tuo gesto qualsiasi
come quando svelto ti allontani
verso ciò che sai volere.

Non rimane che l’Ovest selvaggio
ripostiglio dei sogni corsari
in cui veleggiano i tredicenni
che ti formano gli anni
ed io ti ho fatto gi
levare l’orologio. – 19/04/2017

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