Fabio Stancari

POESIA: L’ombra galleggiante

Colori brillanti
L’ombra dei giganti
L’attesa che dura
Spaventa e fa paura
Nel mare galleggio
Sfuggo dal disprezzo
Di chi sogghigna
A deliranti spalle
Piccine come in un infante.
Solo ora riesco a dire:
“Lo scemo del villaggio
Non esiste
E se mai è esistito
Vi ha insegnato solo
Ad essere meno egoisti
E a non aspettarvi
Mai niente da nessuno”.
Germogli piantati in acqua
Non son cresciuti
Le lacrime da noi uscite
Han formato quel mare.
Ho trovato terra ferma
Sull’isola li a fianco
Non son più stanco.
E voi accogliete la zattera
Che mi ha trasportato
Or vivo da approdato
Piangete lacrime che
Vi appartengono
E nei cieli si spengono
Ma salite su essa
Comandero’ al vento
Di asciugare i vostri corpi
E i vostri capelli.
Il tempo è ante stante
Son diventato un gigante
L’ombra galleggiante
Ricordo ancora
Non è più qui
Nemmeno ora – 18/04/2017

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rosetta irenze

POESIA: La sostanza ..el’apparenza….!!!!Cos’è la sostanza…un folle pensiero a distanza chiuso in una stanza…senza nessuna alleanza,non ti fa sentire..non ti fa vedere..tutto fa temere senza dare piacere e tutto mette a tacere…A differenza dell’apparenza che ha tutta un’altra essenza…con tanta strafottenza..anche se è tutto in decadenza è sempre un’eccellenza…Si guarda avanti con indifferenza.Mondo artificiale dove va tutto male…ma piace guardare criticare…senza congretizzare magari sfruttare e ingannare perchè,l’abbuso è subdolo e non lo puoi smascherare!..Tu accontentati di piacere a tutti con l’apparenza..Io voglio pochi veri per la mia sostanza…Rosetta Irenze. – 18/04/2017

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vittorio di domenico

POESIA: Autunno
una foglia che cade,
non fa alcun rumore…….
cosi i silenzi carichi di parole non espresse……
non fanno male,
anzi con un soffio giocano come fanciulle
in un prato di fiori
vittorio di domenico – 18/04/2017

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Carmen De Matteis

POESIA: Sosterem sempre legati con
l’ amica Speranza noi
felici della vita, innamorati
di ogni istante perduto e da venire,
intenso talmente
da approntare lungo la strada
dell’ esistente
solchi di passione
nuova
a mutare il momento in eternità;
a dettare ancora all’essere il
vecchio andante: ama l’ essere,
tutto ciò senziente,
e l’ universo, le sue stelle…
non indugiare, per stanchezza o debolezza,
di vedere, intravedendo, i
sentimenti tristi e quelli buoni,
di mirare e apprezzare,
anche oltre un qualsiasi orizzonte,
quello spirito fugace ma immanente
che fa disperder l’ ombra
e di morte più nulla percepire
– 18/04/2017

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Samuele Portera

POESIA: “Il Bacio nella Casa dei Sogni”

Nel respiro morto/muto
della ragazza lucente:
barcollo tra le antiche mura di camera,
attorno ad un letto incompreso.
Sogni chiusi in una stanza senza
colori di verità tra verità,
barcollo.
Ricordi diventano falene
rabbia e rabbia nella riposata ombra
della mia anima,
ho amato il dipinto di come ti mostravi
solo specchi frammentati ora
(mi ami?).

Barcollo tra le mura di camera
attorno ad un letto incompreso,
ho odiato il tuo sangue
che scende tra le tue gambe così dolcemente
perché mai è stato mio.

Occhi rossi e artigli scheggiati
nel mio armadio,
alcuni sguardi che salvano le mie notti.
Il mostro dei sogni mi ha
sorriso e carezzato,
quella notte mentre dormivo.
Suona la parata delle bestie notturne
là fuori,
i battiti dei cuori innamorati fuori dalle citt
le luci fievoli agli orizzonti dei mari.

Gli angeli piangono
con i suicidi nel loro salto,
le civiltà antiche emergono
dalle memorie dei vecchi lunatici,
i cani sono affamati d’amore
come me.

Quando arrivò la tempesta
tu arrivasti con la pioggia
ti nascondesti nei giardini blu:
i tuoi occhi tra gli iris,
anemoni,
echium,
la rugiada accarezzava la tua bocca rosea.
Odore di fresca erba bagnata.
La tempesta è finita,
tu sei scomparsa e
non tornerai.

La pioggia non cadrà mai più,
rimane solo una nebbia blu.
Ora non ho più nessuno
da abbracciare,
annusare,
sfiorare…

Barcollo tra le antiche mura di camera,
attorno ad un letto incompreso,
sono solo ancora,
non sarà mai più caldo
non sarà mai più freddo
(mi ami?).

La Banshee mi ricorda
la cascata di decenni sulla mia pelle e
sulle antiche mura che
sono nate e cresciute attorno a me.
I pesi sulle mie palpebre,
il tuo sangue sul mio letto,
gli artigli scheggiati nel mio armadio,
le stelle morte alla mia nascita
mi aiutano a sognare.

Amo ancora la polvere del tuo amore
nascosta nei cassetti,
memorie su memorie di sogni poveri
e morti sui cigli delle strade.
“Tra albero e albero ho viaggiato e,
mai prima d’ora/millenni fa
ho sentito tale respiro affannato.
Il tuo immortale amore
è già morto”.
Dice lo spettro mentre stringe al suo seno
lembi rossi.

I muri della camera sono dipinti col mio sangue,
le luci si spengono
c’è delle nebbia fredda.
Finalmente tutto questo ora finisce:

Il mio sangue scivolerà col fiume notturno
degli incubi,
angeli scolpiranno il mio nome
su una pietra nascosta
(mi ami?).

“Mi ami ?”
Sì, ti amo
sei meravigliosa mia Regina.
Sogni in questa stanza
tra verità e verità.

Ricordi che diventano mostruose bugie,
falene,
spettri,
mostri,
nel tuo respiro morto/muto.
Nel buio e nel vento
mi abbraccio tra le mie braccia.

– 18/04/2017

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Luisa Angelucci

POESIA: Ho traslocato il nome nell’aria
E soffia un vento non vero
Che porta polvere sopra i materassi ancora caldi
E trema
La terra sotto i piedi
La paura di morire .
Ho traslocato il mio indirizzo
Una carta d’imbarco forzata
Verso una meta sconosciuta
Altrove.
E trema
il cuore ai miei piedi
La paura di sopravvivere .
Eppure non mi avrai
Non tutte le lacrime
Non tutti i ricordi
Non tutte le urla
Sono per te.
Con le ginocchia sporche di terra io mi rialzerò
Toglierò sasso dopo sasso
Da questo cimitero di ricordi
Ed accetterò
Questa cicatrice della natura .

Soffia un vento non vero
Ed io non voglio morire .
Non cadrò come un castello di carte da gioco .
– 18/04/2017

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Liliana Ianni

POESIA: La risacca

Accovacciata su questo lembo di sabbia,
dal mare lambito,
lascio libero lo sguardo
di protrarsi verso l’orizzonte
per impattare poi con la scogliera
dove, gridando, un gabbiano
s’invola sul far della sera.
Il fruscio metallico della risacca
è come strisciar di catene,
ricordi che mi ancorano
al lontano, lontanissimo passato.
Lenta e ripetitiva la risacca,
assimila il suo andare ai miei pensieri
che rimbalzano tra l’oggi e ieri
indifferenti alla fuggevolezza del tempo.
Prepotente arriva il buio ad ingoiare ciò che incontra
trafitto, di tanto in tanto, dal fascio di luce del faro
mentre la luna, conquistato il cielo,
tratteggia sull’acqua luminosa scia d’elica.

– 18/04/2017

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Francesco Toscano

POESIA: Serenità

Nell’infinito, guardo la notte.
I suoi occhi calmi
mi scrutano nel profondo.
E se, trascurando il rimpianto,
del piacere conosco la via
riposo nel letto
ed una cometa
mi fa compagnia.
– 18/04/2017

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Giuseppe Serrone

POESIA: Le bianche cime

Cime
come le rime
baciate
bandiere issate
un evento
come freddo vento
mi tormenta
il cuore lamenta
ansie d’amore
oltre il rumore
odo la tua voce
per me foce
avvicina i distanti
sguardi amanti
– 18/04/2017

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Angela Tartaglia

POESIA: Sogno sconfitto
L’artista ha dipinto il tuo volto,
le sue mani han scolpito il tuo sorriso,
che radiose luci intorno a me accende
e il mio cuor verso una trepidante passion
senza posa sospinge;
ma il tuo passo incauto da me si’ tanto
s’allontana su un oscuro sentiero
di ansie e di paure,
ed io ti perdo tra le affollate vie
di città ostili e segrete mete di cuori smarriti
nel vuoto della vita che,pur noi distanti,
col suo triste silenzio ci avvolge.

– 18/04/2017

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