Antonella Vitale

POESIA: Dammi un bacio

Se fosse stato il vento
Io avrei detto di Sì alla sua voce che mi portava nell immaginazione
Se era una persona avrei sentito che mi toccava mi sarei trasformata in una farfalla
Ma se era un bacio mi trasformavo in una rosa
Invisibile all occhio umano perché si vede solo la bellezza non il fiore dentro di se che sorride
Quindi dammi un bacio così vedrai il mio piccolo cuore che ho nei petali gli occhi nel colore le labbra nelle spine .
– 18/04/2017

Please follow and like us:

Roberto Massa

POESIA: Nostalgia 2017

Appaiono in giorni di silenzio
voli spontanei dell’anima
che socchiude gli occhi
accarezzando
la vivida luce
dei ricordi.

Ritornano sommesse
nelle tinte precise di quel tempo
immagini lontane
eppure presenti
dietro quella parete indefinita
della memoria.
Tornano al presente immobile
con la potente espressione
di una vita trascorsa
nella inesausta sete
di se stessa.

Statua pensante dell’oggi
ascolto e osservo immobile
nei colori ancora vividi
che invitano al pianto
le emozioni incomprese
gli sguardi celati
le parole taciute
le azioni negate.
E l’instancabile
flusso dell’amore
ricambiato.

Ripercorrendo i frammenti di vita
raccolti nelle stanze della mente
percepisco quei bagliori
di senso
che il dominante tempo
ha scolpito
nell’eterna coscienza
del nostro mondo.

– 18/04/2017

Please follow and like us:

DOMENICO IENNA

POESIA: La Luna in un cantone

Domenico Ienna

Che fare
di questo pomeriggio
avanzato

– rimasto verso sera
tra le mani,
con l’Anima invece
nelle scarpe –

quando
ancora è presto
per fugare
nel buio
il suo onesto
pallore?

Ma una mezzaluna
bianca
abbondante

– discreta
un po’ su in cielo,
in un cantone
tra palazzine d’ocra
serene –

in enimma
sorride diafana,
carezzando
come soffio
sulla fronte:

e insieme,
Anima e Luna
riprendono allora
i colori,
salendo in luce
scale silenziose
della sera.

– 18/04/2017

Please follow and like us:

Andrea Romani

POESIA: Al lupo di mare.
E quella notte dopo la tempesta…
nel buio,
ormai lontani i lampi…
accompagnati a un dolce suono;
campanellio di barca all’onda
che di paur cancella l’ombra.
Dall’ultime saette,
ristoro
che nuovamente pace mette.
Come di un flash lo scatto…
illumina quel mare cheto,
ma poco prima matto.
Bracer s’accende e un alito di fumo,
rasserenato è il tuo pensiero marinaro…
nel ripercorrere l’eroico momento,
e della brezza assaporar profumo
accarezzando il vento.
– 18/04/2017

Please follow and like us:

Nicola Saccomani

POESIA: Anche

Tu sei
i colori che scegli
di accostare alla tua
pelle,
paradossale
arcobaleno a tinte
unite,
meraviglia a tutto sesto.

Essere umano
nelle tue immediate vicinanze,
nel circondarmi di te
mi riesce facile. – 18/04/2017

Please follow and like us:

Pasquale Pierno

POESIA:
MEDIOCRITÀ!

Frustrante trovo la mediocrità che banalizza una eccellenza vera, soltanto per il gusto d’ aprir bocca!
Del qualunquismo poi non ne parliamo, se l’ignoranza abbonda tra gli umani!
L’emulazione peggio ancor m’ appare, con il cinismo della maggior parte!
Resta un valore aggiunto esser diverso, perché l’unicità fa differenza.
Chi si è calato nell’introspezione, conosce le risposte alle domande, che la mediocrità mai vi si pone!

(Pasquale Pierno) – 18/04/2017

Please follow and like us:

Antonio Giordano

POESIA: FINIS

Mentre rugge il tumor che m’ha distrutto
mi volgo ancora a te che sei il mio tutto…
Armanda, mi perdoni? Devo andare;
porto con me l’Amor per te struggente.
Come io fui tu devi ricordare
chi or non è niente.
Ma quando, Amore mio, fugge la vita
di Antonio serba spirito e intelletto.
Non sarò più ma io t’avrò arricchita
di tanto affetto.
Mi cruccio se non sono a te d’accanto,
ora che sto passando buie soglie.
Tenera e dolce sei, fonte e rimpianto
amica e moglie.
Che nel mio nulla non mi lasci sento:
non son laggiù, negletto e senza cielo.
Se darti amore e gioia fu il mio intento,
in te mi celo.
Perdono non ti chiedo, mia Compagna
se vivere ti feci le Illusioni
del riso e il pianto che il tuo volto bagna:
sogni e canzoni.
Grazie pel palpitar della tua mano
che strinsi nel mio palmo ormai sfiorito.
Sorridi e, se mi vedi anche lontano,
non son finito.
Se scendo senza te l’oscuro pozzo
mi sciolgo al Nulla e agli incubi rapaci
mentre vorrei fra lacrima e singhiozzo
darti i miei baci.

– 18/04/2017

Please follow and like us:

nunzia dimarsico

POESIA: Giovane oblio

Io ti conobbi
quando il canto era un giovane oblio
e quando il fiato era un nomade oscuro
e conserverò quel ricordo
tra le sciarade del tempo sfumato!
Io ti ritrovai
nella penombra di un vuoto
e nell’allegoria di una sera
e divenisti rada dove sostare
nelle furie di un vento sottile
o nelle saghe dei silenzi fallaci.
Ed oggi ci sei come una timida vela
in un cammino distinto
e lungo il tempo complesso,
e a te mi lego… come un’ombra affiatata
per divenire un abbraccio vincente
a sfidare la malinconia di una mobile danza!

Nunzia Dimarsico
15 gennaio 2017
– 18/04/2017

Please follow and like us: