Bordes Lorenza

POESIA: L’anima mia interroga il Cielo.
Aspetta la risposta
in un diluvio di fiamme
tra rumore di vetri infranti
e
profumo di venti glaciali.

Io credo
Io credo
ma quando verrà la risposta?
Intanto
sospendo il giudizio
e il respiro.
E attendo…

| sorgente: https://m.facebook.com/ – 18/12/2017

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Migliaccio Provvidenza

POESIA: “Un piacere indefinito”
In quella stanza
ho visto un lampo
e di fronte a te
non ho più avuto scampo.
Sulla mia bocca sei atterrato
e con mani leggere
la maglietta hai sollevato.
Lungo la schiena un brivido
mi ha attraversato
e dritto al cuore è arrivato.
I tuoi occhi mi hanno mangiato
mentre i miei ti hanno ammirato,
quando sopra di me sei arrivato.
Sei stato accolto
come fossi io il tuo nido
per afferrare un piacere indefinito
e volare insieme a te
oltre il nostro infinito.
Provvidenza Migliaccio | sorgente: https://www.google.it/ – 18/12/2017

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Giancarlo Aquino

POESIA: Forse un giorno

Forse un giorno,
mentre starai guardandoti allo specchio
o pettinandoti canticchiando una canzone,
ti tornerà il ricordo di un mio gesto
e verrà da sorriderti
per quanto buffo fosse.

Forse un giorno,
quando sarai intenta a scansare
le pozzanghere lasciate a terra
dalla pioggia ottobrina,
sentirai l’odore della terra bagnata
e con la mente penserai
a quel profumo che avevo addosso,
che mi regalasti.

Forse un giorno,
ti meraviglierai di quanto simili siamo,
di quanto c’è di me in te
e resterai assorta a pensare
a quante volte hai osservato
la mia foto da piccolo,
notando tutti i miei difetti
trasferiti a te.

Forse un giorno,
ritrovandoti ad abbracciare tuo figlio
ti verrà voglia di chiedermi scusa
per tutte quelle volte
che, preoccupato, ti aspettavo sull’uscio
augurandomi un tuo presto rientro a casa.

Di certo un giorno non ci sarò più.
Ma sarò anche in quei momenti con te.
Quando passeranno i Led alla radio,
quando resterai a bocca aperta
guardando la neve posarsi sugli alberi,
o osservando ammirata, un tramonto
col sole di bragia,
preludio di una calda giornata d’estate.
Sarò come sempre con te.
Presente, come può solo un padre come me.

John Charles | sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 18/12/2017

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Gaspari Stefano

POESIA: La voglia di averti mi confonde,
ed il mio amore per te:
nel mondo si diffonde.
Sai che i tuoi occhi verde mare,
fra tanti
mi hanno fatto innamorare.
I tuoi capelli
sono biondi come il grano,
e vorrei accarezzarli pian piano.
Siccome ogni giorno
non faccio che pensarti,
ho deciso di dedicarti;
questi versi da me creati,
saranno sempre da me beati.
Solo per te,
ho scritto questa poesia;
perché la tua voce,
è per me una dolce melodia. – 14/12/2017

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Falzone Federica

POESIA: Piccoli attimi alla vaniglia
di Federica Falzone

Impegnati nella ricerca del tempo,
della carriera e del denaro eterno
dimentichiamo
la serenità leggera di chi vive
e si rallegra,
di chi gioisce in un secondo,
abbraccia e sorride,
gioca col mondo.
Dimentichiamo
ragion di vita
nei sacrifici e in una spina.
In un sospiro
chiudiamo il giorno
ma potrebbe batter profondo
se al pensiero del peso addosso
trovassimo un ordine
al nostro cosmo
racchiuso in fondo in una mano,
in un dolce, in un tulipano,
in uno sguardo che sorride piano, in un abbraccio
sempre più caro,
in un giardino
fiorito e acceso,
in un banchetto e in un mattino,
in mamma, padre e il lor bambino,
in un momento fra due sorelle,
un caffè insieme sotto le stelle, in un sussulto del cuore amato,
in due occhi attratti e amor dorato,
nel sentimento
più forte e attento,
nell#039;arte sublime di un uomo
che ama sentire.
In una fioca fiamma di una candela
in un libro quando giunge sera,
in un germoglio che amor rivela,
in un suono che tutto rallegra
c#039;è sole e luce che rappresenta vita vera.
Si perde la mente
in totali istanti
fatti di semplici scenari abbaglianti
che indelebili rimangono sul viso
nelle forti emozioni che l’ impulso ha deciso.
Nelle parole, nella scrittura
strimpella vivace una fontana,
volteggia una rondine, plana e
domina l’aria.
E nella scrittura, nel mio dolore,
nel sol pensiero che domani muore
L#039;immagine di questi fogli
e questa penna
sono incanto
nella semplicitÃ
della loro essenza.
Attendono l’energia
che dalle dita
si protrae sull’inchiostro
e sulla matita.
Li allietano
di parole sentite
ed intonate,
gioiscono
di emozioni fotografate.
Un petalo, un salice
un colpo d#039;ali e
i pensieri si rincorrono
e diventano frasi.
E un momento rimane eterno
su questo foglio
dopo un soffio di vento.
Si intreccia l’anima
e il suon di fiato
che echeggia
in un battito,
in un sospiro su un prato.
Diventa vivo
questo pezzo di carta
se catturo un momento
con lettere d’argento.
Lo sguardo pian piano
si perde
e si allontana,
flebile rimane a girare
per aria.
Le dita scorrono
sulla bianca carta,
soavi accarezzano
le fredde pagine.
I pensieri li scalderanno
e a breve
di sogni si comporranno,
parole scorrono e
si rincorrono,
di immagini si nutrono,
di suoni brillano.
Son tanto vive
da volteggiare e
sulle pagine voglion
danzare.
Tremano intrepide
su questo filo
vogliono uscire,
innaffiare un gran giardino.
C#039;è gioia in ogni passione
che scalda dentro
ed è perfetto per ogni evento,
e si riconosce in quel sospiro che non è stanco e vuol finire .
Se vivo allora in quel momento
piccolo splendido diventa eterno
come un diamante che di vaniglia
può profumare
il cuore e
tutto l’animo umano.
Così bisogna trovare il proprio luogo
in cui i silenzi sono parole,
i tuoi occhi armonici bagliori,
petali di vaniglia incantevoli immagini di fiori.
Bisogna trovare il proprio mondo in questa vita
ed è a quel punto che è serenità infinita.

PS. scusate vi avevo precedentemente inviato la copia non corretta. Grazie. Vi auguro buon lavoro.
Cordialmente.
Federica Falzone | sorgente: https://www.google.it/ – 14/12/2017

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giancarlo volpes

POESIA: UN SENSO

Non lo sapevo ma ti stavo aspettando.
Eri la risposta, nascosta nelle pieghe del mio futuro.
E la domanda non poteva che essere perché,
perché continuassi a sentirmi così incompleto,
così distante da chi sentivo di poter essere
e non ero stato più.
Ci sono strade che non ricordavo più di aver percorso,
ma che oggi riscopro mie come mio è ogni respiro.
Corridoi infiniti che la memoria mi dipingeva bui
e invece ora mi accecano di luce mentre li attraverso;
una luce che mi pulsa dentro tutto ciò di cui son fatte le emozioni.
Ancora con lui mi scontro, tempo,
lui che è la mia unica paura; lui che senza dircelo ti ha sottratta a me
per tutti questi lunghi anni che mi han fatto uomo.
Forse ogni secondo è una vita,
e ne ho vissute milioni pregne come di onde il mare;
ma erano vite vuote di te
vuote del mio vero me.
Ora mi interrogo, disperato,
su quante me ne rimangono
e su quanto strida la parola Noi in ognuna di loro
con tutto quanto il maledetto tempo ci ha costruito attorno.
Ma nei tuoi occhi, dove la profondità non ha nome
potrò inabissarmi, almeno un’altra volta se tu lo vorrai
e tutto, tutto quanto, avrà avuto un senso.

| sorgente: https://www.google.it/ – 14/12/2017

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Laurenza Vincenzo

POESIA: Notte fonda
Uno squarcio in gola
Che strepita
Troppi sorci che rosicano
Il vento caldo da est
I muscoli contratti
Oceani di plastica
Prede del consumo
Estrattivismo sociale
Vuoto esistenziale
Amore digitale
Generazione andata a male
Da buttare
Miti da sfatare
Iniettori bruciati
Gente sul lastrico
Lavoro usurpato
Barboni di casa
Di strade inospitali
Un altro giorno
Un altro spillo da cavare
E l anima da lavare
Sento il cuore palpitare
Dall amore che trasale
E un altro mondo lievitare
– 14/12/2017

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Lorenzini Maria Rita

POESIA: SE IO FOSSI LA LUNA

Se io fossi la luna
farei cambiare il mondo
mostrando il mio candore
agli animi più oscuri

Se io fossi la luna
con un pennello
dipingerei di rosa
le vette delle montagne
e di azzurro
le valli più buie

Se io fossi la luna
fermerei la mano
di chi impugna un’arma
contro chi non ha colpe
ma solo pene

Se io fossi la luna
scenderei giù sulla terra
per tuffarmi in quel mare
che ho sempre visto da lontano

Se io fossi la luna
correrei sulle nubi
per fermare quell’aereo
che ha distrutto il rosa
della mia montagna

Se io fossi la luna
darei un calcio alla terra
che ha permesso ai suoi figli
di distruggerla

Se io fossi la luna
fermerei quel fiume di neve
che ha sepolto tante vite

Oh! Se lo fossi davvero
salirei ancora più su
per cercare Dio
e dirgli sottovoce
che la pace………..sono io! | sorgente: http://m.facebook.com/ – 14/12/2017

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nushi kristian

POESIA: L’universo/
Come un bambino/
Cambia le regole del proprio gioco/
(Umane certezze)/
-mancanti di un particolare-/

La perfezione non ha controimmagini/
Nulla che possa innalzarla/
Aggiungersi al suo infinito/
(Si perderebbe)/
É da invidiosi il capriccio del cosmo/
(Solitaria pienezza ermafrodita)

Infatti/
La grande attrazione tra i nostri corpi/
Per qualche ragione/
Non curva il tempo/
Che addirittura ironico si velocizza/
Il relativismo si inverte/
-Sembra-/
(Oppure ci sfugge qualcosa)/

Forse la gravità che creiamo non basta/
Iniziamo a scavare/
Verso il centro del pianeta/
Ma immediatamente/
Ci accorgiamo che la superficie/
L’atmosfera e questa terra/
Ci asfissiano con la loro pressione/
Non possiamo scendere oltre/

Proviamoci ancora /
Stessa teoria divesa (dimostrazione)/
Trasformiamoci in fotoni/
La velocità della luce ferma/
L’ombra delle meridiane/
Ma spensierati ci avviciniamo troppo/
Alla tomba di una stella/ un buco nero ci inghiotte/
Per poi dissolverci/
(Anche se fossimo sfuggiti/ al primo oggetto/
Saremmo stati riflessi in direzioni diverse)/
-É piu convincente consolarsi nell’illusione-/

Abbiamo fallito/
(Ho)/
Mi dilagno/
-La pelle affonda le proprie radici/
Nella carne per nutrirsi-/
Ti sento singhiozzare/
Vedo le tue lacrime scendere parallele/
Mentre scavano le tue goti

Ecco il perché/

Un altro universo si cuce intorno a noi/
I nostri desideri sono il suo filo/
La relativitá/
Scuce il nostro cosmo/
Quando ci separiamo/
Ritorniamo su questo pianeta/
(I momenti sono stati ore)
I giorni sembrano attimi/
I mesi millenni/
(Strano)/
-Strano-/

Allora basterà cucire te/
Edera/
Intorno a me/
Quercia/
E gusteremo il tramonto dei momenti/
Nel mare del ricordo

– 14/12/2017

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de Salvatore Virginia

POESIA: E guardo le stelle,
la notte quando tutto tace,
guardo la luna
e mi perdo nel suo bianco spettacolare,
e mi perso pensando a cosa sarebbe stato
se tu non te ne fossi andato.
E sento dentro il cuore
Un pezzo troppo vuoto
Che forse non c’è proprio
O forse l’ho nascosto
Per non sentire l’amarezza
Di una vita già troppo dura.
E continuo a guardare le stelle
Questo cielo così buio,
Buio come il mio sguardo
Freddo ormai da tanti anni.
Ma le stelle fanno luce
In questa notte così buia
E di stelle nei miei giorni
Sono poche ma brillanti – 14/12/2017

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