Alessia Leone

POESIA: Bisbigli
La diaspora della Coscienza del Cuore volge all’estinzione.
Il cuore confuso, inquieto, irato, nascosto, dolorante dell’illusione della perdita, come se mai avesse posseduto alcunché, vuole la pace con il Tempo.
La trova solo Qui e Ora.
Piedi nudi nella Terra, Madre strozzata agonizzante avvelenata per mano degli stessi figli, stolti ribelli e fieri.
Che storia sbagliata.. o forse no… Niente è già deciso e tutto cambia sempre!
Guarirai, guarirai presto,
Se sarai pronto a donare senza chiedere
Ad osservare senza desiderare
A toccare senza prendere
Ad ascoltare senza giudicare…
Lì, spogliato del falso te per cui tanto ti sei dannato,
Riscoprirai l’Amore,
Lo stesso divino che preghi ed imprechi senza saperlo, parlando a te stesso sinceramente…
Allora avanti!
Viviamo totalmente e pienamente le emozioni della nostra epoca, l’Era del Grande Ritorno.
– 19/04/2017

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Gianfranco Benedetti

POESIA: Luci Senza parcelle

Cieli blu sopra di noi, che vuoi di piu?…
Guarda su, l’immensità ti prenderà.
Spazi senza confini, mondi immaginari
Che hai mai veduto?
Notti con tante stelle luci senza parcelle
Che hai mai pagato…
Sole mio,stai sempre lì non dirmi addio!
Sorgi ancora, regalaci la tua allegria.
Raggi a picco sul mare
Leggili, sono messaggi da decifrare
Ascolta queste parole
Sono quel che ci vuole per meditare.
La notte ti accende, a volte è eccitante
Avvolge, ti prende e scioglie l’istante
La Luna è curiosa e vede ogni cosa
A volte scompare, per non guardare giù
Un cielo stellato lo guardi incantato
E’ gratis l’invito nessuno ha pagato mai
Spazi senza confini, mondi immaginari
Che hai mai veduto?
Notti con tante stelle luci senza parcelle
Che non hai pagato mai.

– 19/04/2017

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Francesco Meo

POESIA: L’anima di metallo

Strilla urla si ferma, sbuffa.
Il traghettatore di metallo è arrivato.
Spalanca le sue innumerevoli bocche,
pronto ad inghiottirmi in un vortice di ricordi
e dolori che difficilmente andrà via.

Tre i gradini che mi portano su.
Tre, come gli anni assieme a lei,
Tre, come le ore che separavano i nostri sguardi
in una notte.

Un brivido mi congela, non c’è nessuno!
Vagoni lunghi e vuoti,
che tanto somigliano alle mie giornate.

È la resa dei conti.

Siamo io e il mostro.
I miei occhi sono già lì,
ancor prima che me ne accorga
affogano in una pozza d’acqua.

È qui, tra queste lamine di ferro,
che ho lasciato la mia anima.
È qui, che il tempo sembra non passare mai.

È qui, soltanto qui,
che nel inutile vagar l’anima si dispera,
ricordando giorni di un tempo, che era ciò che era.

Ancora una volta vinci tu, Mostro,
portandomi in un mondo estinto… il nostro.
– 19/04/2017

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Loredana Villani

POESIA:

Un giro di valzer

Raccolti i capelli in un morbido nodo
indossi il vestito più bello
e sulla pista della balera
leggera volteggi, rondine a primavera.

Danza, Marì, danza alla sera.

Il braccio alla vita allacciato
languido e sicuro
ti porta con sé, nel valzer infinito.

Occhi socchiusi non vedon lontano,
la mano stretta, non hai passato

danza , Marì danza alla vita.

Senza forcine, i capelli al vento
riccioli e baci sotto la luna
silenzi, sussurri, carezze, quante
promesse levate alle stelle.

Frutti stranieri lui ti portò,
frutti spinosi dal cuore rosso,
come il sangue delle tue ferite
che nessuno mai curò.

Danza, Marì, danza all’amore.

Come foglie strappate dal vento
le parole volteggiano lontane
e le mani, le mani stringono
sabbia che sfugge dalle dita

passi di danza scandiscono il tempo
do re mi fa sol la si ….

Nella balera fruscìo di seta,
sbatter di tacchi
e quel braccio che cinge la vita…
– 19/04/2017

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Massimo Tosolini

POESIA: “Nel rosso fiume di spine
il destino va rosso per sempre
e tu speranzosa giovinezza
pulsi l’iride che lacera il tempo
in un turbine di vele di vento”
(Massimo Tosolini) – 19/04/2017

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SEBASTIANO ALFANO

POESIA: Non ho voglia di fare le corse
come una volta.

Dalla vita
vorrei congedarmi
ed essere
come questa conchiglia
che rotola sul bagnasciuga.

Non ho fatto che migrare
da una solitudine
all’altra.

Ora sono alla riva.

Le braccia distendo
verso il mare abbagliante. – 19/04/2017

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Giovanni Carpani

POESIA: Un pensiero si fa largo,
diventa suono,
diventa forma….
i tuoi occhi mi guardano l’anima,
il tuo corpo sinuoso mi caccia….ed io preda ferita capitolo al ricordo felice sapendo che domani viene – 19/04/2017

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Giovanni La Mantia

POESIA: Le quattro stagioni

PRIMAVERA
Scopri l’erba nuova,
Di rugiada,
Brillare.
Tenera gemma
In cima al ramo
Appare.
Solerte,
Il merlo
Intreccia il nido.
Fresca
T’inebria
L’aria gentile.
Onde d’amore
E vita
Emana.
Dolce tepore
Il sole
Irradia.
Scalda sospiri,
Cuori,
Desiri.
Tenue oggi
Avverti
Il dolore.
Rifiorisce
La fede
Per domani.

ESTATE
Steli lucenti
Di covoni,
Come ruote
Giganti,
Nell’aria calda,
Muove
Il Trattore.
Lodole a stormi
Frugano
Fra le reste.
Rivoli radi
Scorrono
Dai pozzi
Del borro,
Dove nuota
La lasca e
E il suo corteo.
Il Martin
Pescatore
Scruta, attento,
Dal’alto
D’una briglia.
A riva,
La biscia mostra
Un pesce in bocca,
Che invano si dibatte.
S’ode, lontano,
Il verso del cuculo.

AUTUNNO
Foglie,
Sanguigne,
Gialle,
Rugginose,
Coprono erbe,
Bacche, insetti
Scampati
Al vorace cinghiale,
Al gentile capriolo.
L’umido
Le compatta
E le distende.
Spogli, protesi
I rami,
Come morti.
Sul faggio
Nudo,
Smarrita, vola
La gazza.
Sotto, polita,
Sgombra,
La tana del tasso.
Accanto, sordo,
Un ronzio d’alveare.
Silenzio intorno.

INVERNO
Giorni scuriti,
Corti,
Alberi spogli.
Il rivo
Gonfio di forti
Piogge.
Una talpa
Rastrella
Fra le zolle.
Il cane
La rincorre.
E piove.
Gocciole chiare,
Leggere, poi
Candide.
Quindi la neve,
Rapida,
Tutto intorno
Ammanta.
Rumore e vie
Spariscono
D’incanto.
Rallenta ovunque
La vita.
Sotto il manto
Resiste
La formica.
– 19/04/2017

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