Federica Barzaghi

POESIA:

LA CROCE SCHEGGIATA
La mattina si sveglia
Con quel nodo di nostalgia in gola
Come un foulard che stringe troppo
Tenta di allentare la stretta
Sorridendo al sole
Ha tolto le staffe
Da tutti i suoi io
E adesso le scivola via l’anima
Senza un appoggio
Dorme
S’alza
Esce
Cammina
… troverà la strada
E nuovi chiodi
Per la sua croce.
– 19/04/2017

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VINCENZO CICALESE

POESIA: SETTEMBRE

T’amerò
una sera di settembre
quando il globo di fuoco trasparente
si rituffa dentro il mare ad occidente.
E saprò
una sera di settembre
se la stella infuocata ad occidente
eri tu che annegavi al mio mare
una sera d’amore, di settembre. – 19/04/2017

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JONA HOXHAJ

POESIA: Chissà perché le maschere intorno a te si moltiplicano,
Come gocce d’acqua identiche, pazienti e corrosive

Come tante voci gemelle quando vuoi solo
silenzio,
un coro armoniosamente stonato
un urlo sempre identico a se stesso
un’eco che ti raffredda nel calore del tuo letto.
Ti guardi intorno e sei circondato
non l’avresti mai detto
ma sei tu
quello diverso
Sei tu che non vuoi cambiare
la tua anima,
che non vuoi lasciar morire
gli altri in silenzio

Piuttosto ti lasci morire
dentro
Ma non ti arrendi alla rassegnazione
che è la moda del momento
Combatti scuotendo la testa
rifiutando i piatti già pronti
anche se
succulenti

Vai avanti scalzo
e nudo
cercando di non pensare
ch’è più facile
tornare indietro
Il tuo cuore pulsa convulso
nervoso e rosso
come il sangue che hai dentro
forse sempre più amaro negli anni
ma più vivo
e con più pigmento
E poi arriva la notte
lunga e fredda,
un corvo nero sopra il tetto del tuo mondo
gracchiante e alato, maestoso
Una notte che è inverno
e insieme scura coperta.

Ma a te non fa paura
perché da anni
la notte
l’hai dentro
Tieni gli occhi aperti
e appoggi il tuo corpo stanco
su uno scomodo cuscino
che non sa catturare i tuoi sogni
agitati

Tieni gli occhi aperti
e il pensiero vola
viaggia verso le stelle
verso il firmamento
Tieni gli occhi aperti
e il cuore vibra
la testa impazzita corre
ruota di un criceto
Tieni gli occhi aperti
la penna ad una mano
che di un foglio bianco
fa un campo minato
E tu scrivi
scrivi e viaggi
sempre più lontano
Non vuoi più tornare
complice la notte
vuoi restare lassù
dentro la tua ruota
Ma la notte finisce
anche se l’hai ancora dentro
riapri gli occhi
e viaggi sul mondo “vero”
quello che da sempre
gira solo in un verso, t’han detto
Non inverte la sua rotta
per uno come te
scomodo passeggero
che ha la nausea
ma s’aggrappa col naso al finestrino
e con gli occhi sognanti
e aperti
scruta ogni singolo centimetro
del suo giardino.
Tu
proprio tu
Sei quello che viaggia solo
viaggia fuori e dentro
con la sua testa stanca
mai contenta
mai rassegnata
Sei tu che ami
incondizionatamente
ma a una condizione:
quella di continuare
a farti battere il cuore

Ami il mondo
tanto da odiarlo
ami gli altri passeggeri
anche se maschere stanche
Cerchi di entrare negli abissi
di due stanchi occhi casuali
come uno specchio
che però non riflette
la luce dei tuoi
Entri negli abissi
e poi ti stufi
pensando che tanto
è tutto un sogno
una proiezione
del criceto dentro la tua testa
Ma tu
tieni gli occhi aperti
viaggi
scrivi
sogni
sempre con gli occhi aperti.
– 19/04/2017

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Rolando Di Nicola

POESIA: La Poesia …

È una musa incantevole ma falsa ed inutile
è saggezza trascurata dall’umanità.

È un sogno riempito da un vuoto invivibile
è speranza tenue che viene e poi va’.

È un’illusione concreta ma sottile e impalpabile
è colore un po’ stinto nel tempo in cui sta’.

È una canzone stonata distratta e sensibile
è dolore spostato dal cuore più in la’.

È un concetto profondo ma vago e indicibile
è esistenza insegnata a chi sogni non ha.

È una magia di parole armonica e fragile
è impressione di un attimo che mai arriverà.

È l‘emozione di un sogno ambiguo e irascibile
è fantasia di vocaboli per chi l’ascolterà.

È la passione che evade e poi stanca riposa
è l’amore in castigo dentro a un’anima ansiosa.
– 19/04/2017

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LUCIANO DISCONZI

POESIA: RIPENSO IL TUO SORRISO

Ripenso il tuo sorriso ed all’intenso
prorompere dell’ampio vocalico sospiro
ed alle Erinni che sguazzano d’incenso
dentro all’angusto e tremulo ritiro
Ottavini cantabrici non tengono
aspre risaie e luccichii serotini
spezzano i riti e nottetempo emergono
fulgenti languidi cantici epiglottini
Corse a ridosso di stupidi sepolti
a ricercare ottusi membri ed assoluti
un tetto un condominio in molti
segreti a tre albeschi tonfi astuti
Alti li tocchi e trinacri rimbalzi
per disperato canto d’officina
finire il turno, e strappi a cuori scalzi
sarà così così sarà felicità vicina – 19/04/2017

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Antonio Barracato

POESIA: Due amiche care

Ho due care amiche:
una è la mia follia
l’altra è la solitudine,
mi fanno compagnia.

Quanti momenti intimi
passati nell’oblio,
nel sognare cose impossibili
cercando pure il mio io.

E passeggiare senza meta
parlando con le stelle,
a volare con il pensiero
ridendo a crepapelle.

Che care amiche fedeli
mai un’ incomprensione,
non mi lasciano mai solo
mi regalano attenzione.

Come potrei privarmi
di tale fedeltà infinita,
ormai mi conoscono bene
fanno parte della mia vita.

Mi stanno sempre accanto
non disdegnando un sorriso,
forse li lascerò
se vado in paradiso.

Ma per adesso le tengo strette,
strette al mio cuore,
pur se non sono fatte di carne.
mi sanno regalare amore. – 19/04/2017

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Enrico Ingenito

POESIA: (titolo)A chi abita nei miei pensieri

A chi c’è
a chi è qui
e vive
di vita propria
e si muove
nei miei pensieri.

A chi abita nei miei pensieri
con tutti i suoi giorni
milioni d’istanti
vivendo
ancora
salvato e nutrito
dalla memoria
amica di sempre
compagna di vita
Regina di cuori
Regina di fiori.

Collezione di sorrisi
infiniti
di fatto tutti
e monumenti
opere d’arte del cuore
filmati d’epoca
gesti
ritratti.

Poi musica
colori
odori
sapori
voci
e modi
abitudini
emozioni.

A chi non ha perso
diritti e medaglie
e la ragione
del suo posto al sole
per il fantastico vissuto
o per l’orrore toccato
per l’alchimia di entrambi.

A chi ha trasformato
veleno in medicina
e viceversa
per tutto quello che è cibo
e oggi nutre la poesia.

A chi ha sbagliato
a chi ha fatto bene
a chi ha fatto tardi
a chi è arrivato troppo presto
a chi ha tirato il sasso…
Io mi tengo la mano
e ci scrivo una canzone. – 19/04/2017

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Marta Spacciante

POESIA: Filastrocca di un distratto
Mi sveglio al mattino e dico:-Don proprio bello!- Mi specchio nel poster di Fiorello! Indosso il maglione ma che distrazione:l’ ho messo al rovescio ed esco di casa!
L’orario è preciso sarò puntuale!
Arrivo in ritardo c ‘è l’ora legale!
Che bella la sera e che bella atmosfera,ho voglia di uscire,
mi metto il collare e aggancio il guinzaglio e…Dai vieni Pilu ! Il mio cane mi guarda non ne può più! – 19/04/2017

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