ADELE BELVISO

POESIA: Storia di una lacrima…

La vita è un viaggio
Lungo strade perse…
E ritrovate nella luce!
Nell’altalena degli eventi,
I silenzi più profondi
si alternano alle urla
gridate verso un vento
burrascoso di tempesta.
Se scende una lacrima,
solcando il pallore
Di un viso stanco,
lo sguardo…
Si perde nella paura
Di una notte oscura:
è l’implorazione di quel aiuto
Sincero e accogliente
che nulla chiede,
nulla pretende…
Lacrime celate,
racchiuse nelle parole
mai pronunciate…
non si liberano di quelle catene,
che tormentano il cuore
Ferito dai ricordi assopiti
nei meandri di dolori
ancora vivi di emozioni.
Quando il pianto
irrompe nel confronto
tra incomprensioni vaganti,
Tra sole e luna,
Tra luce e oscurità,
Tra fame e sazietà,
Tra desiderio di possesso,
E voglia di librare lontano…
Più leggerezza si realizza!
Nel libero sfogo,
Lacrime evaporate
Ritorneranno ancora…
Se una spina trafiggerÃ
Una sensibilità mai spenta.
– 18/04/2017

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Ivano Landriani

POESIA: La voce

Voce liberati
​grida ancora
stupisci le genti
rincorri le menti
perquoti gli amanti
falli vibrare
ancora una volta
per ricordargli di
​non aspettare.
Il tempo vola
non trova respiro
​si siede a guardare
un bimbo che corre
ha una voce libera
​e grida ancora.

IVY Ivano Landriani

– 18/04/2017

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Claudia Mezzacapo

POESIA: Il corvo e la rondine

Il conflitto è abitudine
Il fine è conosciuto,
La pace è bucine.
Il tempo è scaduto
Vola la rondine
Il corvo è caduto
Il mondo è disordine
Vola il corvo
Cade la rondine
Il figlio è perduto
Cambia altitudine
L’hirundo è abbattuto – 18/04/2017

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Gabriele Fantato

POESIA: Critica al poeta moderno.

Non utilizzate rime né parole obsolete,
come “obsoleto”.
Andate a capo
a caso
senza
logi-
ca.
Scambiate le figure retoriche
con inutile retorica.
Fingete d’essere filosofi non per amore del sapere
ma perché
le frasi pompose gonfiano il discorso
e l’Ego: il vostro.
Parlate di rivoluzione poetica
e poi trattate sempre d’amore
Natura
Dio
Io.
E la morte? Morta.
E pur intraprendendo viaggi diversi
i vostri viaggi di versi
saranno sempre tutti uguali,
monotoni
E INSENSATI.
– 18/04/2017

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Ferruccio Svaluto Moreolo

POESIA: L’amicizia.

Un giorno un incontro inaspettato, ho rivisto il tuo sorriso.
Un giorno come tanti, che non lo è stato.
Dopo tanti anni, ti ho rincontrato.
Ho sentito, il tuo forte abbraccio e abbiamo riassaporato i bei tempi passati.
Il tempo non si ferma, fiacca le membra e annebbia il cervello, ma ci ha concesso di poter condividere ancora delle emozioni.
Su di noi il grigiore dei capelli ci fa sembrare uomini maturi.
I cambiamenti non sono solo apparenti.
La vita ci regala continue sorprese, alcune belle altre meno.
Sicuramente, ci ha regalato la possibilità di rispolverare un’amicizia, rimasta imprigionata nella casualità degli eventi.
Ora, quella casualità, ci ha ridato la possibilità, di ricostruire dopo tanti anni, qualche cosa di nuovo.
Io, credo in te.
Così , come tu, devi credere in me.
La stima reciproca, ci fa essere più forti delle circostanze.
Una stretta di mano, vale più di mille parole.
Io credo nella nostra amicizia.

Autore.

Ferruccio Svaluto Moreolo – 18/04/2017

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Mario De Paz

POESIA: Genova di notte

Rivoli di luce tortuosi
Come volute di fumo
Si avvolgono sulle colline
Della città addormentata,
Scendendo verso il mare.
Genova bella mi appare
Anche di notte
Quasi attendesse
Il nuovo giorno
Silenziosa.
– 18/04/2017

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Alberto Salaorno

POESIA: Alla donna amata

(quartine con i primi tre versi settenari e il quarto senario, rime secondo lo schema ABAB)

Il dolor nella speme
infinita non trova
successi finchè insieme
ogn’ora si mova.

Se mai tace negli occhi
la più vera scintilla
di nuovo ancor mi tocchi
imo. Sempre brilla.

Ma sicur che non tace
e ad amore disposto
l’animo mio mai in pace
fermo ha risposto.

Battaglia l’animo mio
a una certa vittoria
oppur sbaglio a seguir io
la mia amata storia?

Dorme con me, sepolta
di giorno ove la speme
vive, l’imago tua colta
mentre l’amor teme

quel giorno e l’infelice
addio: piangerà un cuore,
cercherà una cornice
che accetti un attore.

Spesso queste parole
sono in bocca taciute
e pur quanto mi duole
dell’ore vissute

il ricordo, e mi dorrÃ
nel mio tristo futuro
gridarti, com’ei vorrà,
un amor maturo.

Ah, natura funesta,
tu, all’amor d’un di tanto
stanco, portasti in testa,
nel mio vecchio ammanto

eterna luce e santa
e nova: la ferita,
ch’ancor feroce e cruenta,
compagna di vita,

nel petto dolorosa
s’aperse, una impone:
tu soltanto mia sposa,
di vita ragione.

Se ancor temi, il mio amore
dal piacer non nasce
ma certo ch’ogni cuore
di piacer si pasce.

Io non ho mai sognato
la tua corrotta carne
non reser duro il fiato
quelle vesti indarne.

Ed è nulla ogni parola,
afona la risposta
la fiamma arde da sola
nel cuore riposta.

Ora una donna sola
non può il mio cuor mendace
che nel silenzio invola
i diletti a pace.

Non guardare i colori
di questa mia cecitÃ
se soffro acri dolori
l’altrui felicità

più mi preme, il sorriso
tuo, all’amor mio richiamo,
nè allor nè mai diviso:
cara donna, ti amo.

Al mio cuore dispiace
la si nuova parola
tutte il mio cuore tace
una donna sola

vuole, una sola brama
nella mia notte aprica
vedo chi la veste ama
di mia fiamma antica

Per te nessuna rupe
ch’allieti un facile oblìo,
notti men tristi e cupe
se un’altra al fianco mio…?

Io ti lascio ai posteri
e forse insieme al frutto
del mio cuor; nei vesperi
bui osserverò il lutto. – 18/04/2017

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Paola Bursi

POESIA: Odio ciò che vedo di me, il mio specchio riflette la mia anima la mia parte oscura, creata da te dal tuo modo di mettermi sempre davanti al mondo, come una persona inutile dai lividi che si perdono sulla mia pelle, delle ore perse in un ospedale, dalle uniformi che credono e non credono dalla lama nella mia mano e dalla tragedia che si consuma in una libertà disperata. – 18/04/2017

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Mariagrazia Calcagno

POESIA: Attesa.

Vibrano,
scricchiolano appena
gli infissi.
Cenni
inquieti
affiorano nel silenzio,
sembrano brevi parole
dette e non dette …
Attendo.
Ora, ecco
sibili, scuotimenti,
raffiche radenti,
sterminate
come per riassetto
del mondo!
A fondo,
contro ogni cosa,
l’impatto
vigoroso
della Bora. – 18/04/2017

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Emanuele Pranteddu

POESIA: Vedo le fiamme del destino ove gli altri vedono il sole
Vedo la disperazione di Dio su filigrana colorate
Vedo l’infinito in ogni suo punto
Vedo l’uomo e il tempo come piccoli punti
Mi presento sono l’universo
Colui che tutto vede e sente
Colui che anima e cuore dello scrittore
Colui che abbraccia la terra con il suo freddo morso ultraterreno
Sono l’anima della penna che scrive stelle su un nero degrado
Che la vita Amalia questo triste sterrato.
Piangiamo cemento sulle orme della vita
Posiamo serpenti ove il potere chiama
Chiediamo consiglio a chi oro ha padrone
Viviamo di maschere ove la sincerità non e altro che fantasia. – 18/04/2017

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