giuseppe di maria

POESIA:

Donna

Donna meravigliosa creatura…
esci dal mare come onda che si infrange
non più venere del mito
irrinunciabile amore
che rinnova sulla terra la vita
splendida nella penombra
della propria bellezza
sogno reale di pensieri
inestinguibili…

01 Luglio 2009 Pino Di Maria
– 18/04/2017

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RIVA DAVIDE

POESIA: GENERAZIONE CON-FINE

Io
sono anche la mia generazione
Secondo quarto di secolo privo della guerra compagna dell’umanità dimenticata

ma involontario soldato
nella trasmutata battaglia moderna
della possibilità sterile.

Nell’Italia del terzo millennio
la mia forza annullata
per mancanza del campo
senza la carne di anonimi fratelli caduti
sui quali urlare l’angoscia
ma solo
virtuali fratelli volati via
dentro i loro click.

Sfiorare il loro corpo privo
privo
svuotato

udendo una mancanza
che mai proverò
nella personale umiliazione generazionale
nostra
cerco il coraggio di un continuo
che sia presenza. – 18/04/2017

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Maria Papili

POESIA:
……ASSENZA E PRESENZA!

La presenza, …la tua.
Un’assenza,…la mia.
Alternarsi di giorni
da sommare alle notti,
sogni impossibili
che l’alba cancella
il deserto di oggi
sul giardino di ieri,
una rosa scarlatta,
nel ricordo piu’ rossa,
ora petali stanchi
tra le pagine di un libro
che ormai giace non letto
sul comodino di una stanza
che non abito piu’

(Maria Papili)
– 18/04/2017

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Fausto Ferrari

POESIA: Amo le foto alle pagine dei libri,
foto alle pagine dei quaderni e dei diari.
Le foto alla carta, ai fogli scribacchiati,
ai fogli intonsi.
Amo le foto ai geroglifici disordinati da un’anima andata.
Le foto di un libro su un viso schiacciato sotto il sonno.

Amo i colori dei pittori.
Pennelli sparsi fra i loro pensieri,
le foto degli studi, capire da dove arriva la luce.
Da dove arriva l’idea, da dove si fa largo per colorarsi.

Amo la polvere incrostata con la tempera.
Il lavoro sporco, quello residuo,
quello mai realizzato.

Amo gli avanzi di idee,
quelle su cui Dio
si sta ancora applicando.
– 18/04/2017

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Francesco Daleffe

POESIA: IN MEZZO ALLA GENTE
In questa vetrina del mondo ,
sono esposti tesori preziosi .
Beato fra quelli , mi giro e mi muovo ,
osservando colori e studiando segreti .

Ci vedo sorrisi , riconosco espressioni ,
intravedo pensieri di quelli universi
con i quali mi fondo universo io stesso .

Ne mangio la carne , ne succhio la linfa ,
e mi trovo a godere di tale delizia .

E così me ne vado ,
impregnato di facce , di bocche , di occhi , di mani .

– 18/04/2017

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Gabriella Cinti

POESIA: MADRE DEL RESPIRO

Madre del respiro,
che hai fatto del vento un colore
e mi arrivi per oltranza di soffi,

innata nascente,
Signora dell’Auspicio
deposto in mandorla di coscienza

a fiorire germogli d’anima
nel fondo gemmato
della parola sorgente.

Più facile sarà capirti in
diramazioni di luce,
disegno di sole espanso
fuori dal gioco chiuso,
sigillata scatola dei giorni.

Madre del sorriso,
del comprendere per dono
che scalda il bianco lutto
di troppe mattine,
a vedere issata la consolazione,
tua intrepida bandiera

e sentire nelle vene sciolto
il glomo serrato dell’impossibile,
disserrato lo scatto di trappola
in un Tuo solo soffio mite.

Madre delle stelle,
delle infinite e di quella
al mio fianco pulsante.

Madre degli occhi,
splendenza senza visione,
mi additi il fondo dello sguardo
per te compiuto nell’ultimo
giardino dell’altrove.

Madre del senso,
non finirò di inseguire i tuoi segni,
lezioni d’anima fiorite.

Madre dell’azzurro,
respirosa iride del firmamento,
lampo verde di intendimento.

Madre della voce,
grazia perdurante in parola
pésca d’abisso che nutre di inesausto.

Madre della scintilla prima
emersa dalle stanze del principio,
cantando profezie d’amore
in battiti d’ala,

scioglimi dal nulla di vischio,
donami l’aria del sorriso,
la fiducia dell’invisibile,
l’illimite abbraccio senza mani,

perché l’alto sia solo
il confine più intimo dell’oltre.

Madre dell’Essenza,
conchiglia generosa degli universi

spalanca l’infinito nel più piccolo dei granelli,
io sappia per te l’ordine del Mistero,
messaggera del Gioco,

il contorno esatto dell’Inizio
il tempo uno del Tutto.

– 18/04/2017

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Gina Dezi

POESIA: Ad un’amica

C’era una grande autostrada
nel percorso esistenziale, ma tu,
hai sempre preferito camminare,
con coraggio e a piedi nudi,
su un sentiero di taglienti vetri.

C’era una comoda dimora
che poteva ospitarti, ma tu,
hai sempre scelto,
con determinazione,
di essere viandante errante dell’Universo.

C’era un grande buio
nel caos della vita, ma tu,
hai portato
ovunque e per sempre,
il tuo raggio di sole. – 18/04/2017

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Loredana Pelizzoli

POESIA: Lei
Soleva guardarmi nella sua estasi, quasi a scomporre le mie parti e a ricomporle nel suo cuore.
Una ballerina di Renoir in punta di piedi sfidava le mie paure.
La guardavo , nuda della sua stessa pelle, nascosto all’ombra di me stesso,
inebriato dalla sua innocenza.
Anfora preziosa, in Lei manifestavo i miei talenti, lasciando tra i vestiti i dubbi e le mille sfaccettature di ogni incertezza.
Nessun luogo per dimenticarla, era tutti gli attimi della mia vita.
Io vento che s’infrange nella roccia, Lei melodia di una spiga sul grano.
Indossava come perle le sue fragilità, le aveva rotte e ne aveva fatto collane.
Ma si fece sera.
Gli occhi a cercare negli angoli frammenti di Lei.
“Sfiorami ancora fammi danzare la notte respirando dal tuo cuore!”
Dalle nebbie delle umane incertezze era giunta alla Verità ,
una tartaruga sagace che raggiunto l’oceano ne contempla la spiaggia ,
perfino la vita si commuoveva nel vederla oggi risplendere.
Placida perla..
Mentre respiravo la solitudine, tra giorni e notti immutate, ne ricordavo la meraviglia tra i fiori che l’avevano incontrata, l ‘inconoscibile attendeva il mio risveglio,ed io vagavo tra sogni., ignaro che lei era l’aria stessa.
“Sfiorami ancora fammi danzare la notte respirando dal tuo cuore!”
Poi ho compreso vivevo nei ricordi , Lei mancava al mio futuro.
Allora dl di là dell’orizzonte degli eventi ho posto quel respiro che danzava nel tuo cuore e tu sei tornata! – 18/04/2017

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adolfo melignano

POESIA: L’amore non è chiunque

L’amore __ha il tuo nome
non si fa sostituire
__con altro

ha i tuoi occhi ___i tuoi pensieri

è irrepetibile

è la magia di trasformare
la normalità in nuovo
è il caso mutato in destino
__non è l’inganno del nuovo

è la bellezza attorno
da guardare in due

e quanto più si concede
tanto più ___cresce

questo è il potere che ha l’amore

l’amore ___non è chiunque

Adolfo Melignano
– 18/04/2017

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Stefano Bonifaci

POESIA: Ad Aylan

Brillo’ nei tuoi dolci occhi speranza
che un mondo bello ti accogliesse
ora l’ onda accarezza dolcemente il tuo volto
come carezza consolatrice di una madre
Sino a che braccia pietose e addolorate
ti portino a raggiungere la schiera degli angeli.
Chi con lo sguardo ti ha accarezzato
e ti ha pianto oggi è un uomo nuovo.

– 18/04/2017

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