michela privitera

POESIA: Questa non so cos’è
non son parole
non son frasi d’amore
Ma sono frasi che sorgon dal cuore
Mi cadon nell’anima
amara o dolce che sia
tu sei il vuoto dell’anima mia
Il tuo sguardo mi attira
la tua bocca mi ispira
per i tuoi pensieri vagare vorrei
pensando che fino a ieri
felice con me eri
Non so cos’è
Non so cos’è
Più ti guardo
e più ti amo
E dirti meno le mie labbra sapranno
Mentre guardo nei tuoi occhi
che penetrar nei miei sanno
Ricordati di me
Ricordati perché
Se morir dovrò
Nel tuo cuore per sempre vivrò

Autore: Privitera Michela – 11/04/2017

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Luca Della Moretta

POESIA: Suona la nuova orchestra
Risuona nella mente dell’uomo
Copre sentimenti stesi distesi
Silenziosi immersi nelle nuvole
Nell’animo solitario riecheggiano
Sbattuti combattuti coccolati
Ricordati cullati riscoperti
Vissuti dal profondo
Respirati dal cuore
Travolti dalla mente
Tenuti per mano
Allontanati voluti
Eternamente incastonati
Rumorosamente sopiti. – 11/04/2017

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Calogero Giarrizzo

POESIA: OGGI VEDO
Vedo il cielo azzurro con nuvole che arrivano,
vedo le nuvole che si avvicinano minacciose,
vedo il cielo che si fa sempre più scuro,
vedo persone con sguardi preoccupati.
Sento La pioggia che arriva,
le persone corrono per un riparo che non cè.
Vedo le nuvole allontanarsi,
il cielo azzurro ritorna,
aspettando il buio della notte
illuminato dalle stelle.
Oggi, una giornata è passata,
con tante persone, così sarà ricordata.
– 11/04/2017

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elio mengoni

POESIA: nei miei pensieri c’è il desiderio di ieri e altro ieri e presente ogni mattina fino a sera e poi per apparir qualche volta in sogno, di averti vicino e non lottare con quello che tu sei andato a salvare mentre stava ad affogare – 11/04/2017

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CESARE PASKA

POESIA: C’erano nuvole bianche sul cielo azzurro
c’erano formiche nere sotto l’erba verde
C’ero anch’io senza nulla da fare
Solo, ad osservare. – 11/04/2017

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Stefano Branchetti

POESIA: LA FINE

Vorrei cambiare
la foglia che cade
in giri di vento
giù

ed il suo imminente
tonfo, squarcio, La fine.
Nata dalla morte
gialla, secca
vive e scende
vive e scende.

Ho preso la foglia
prima de La fine,
ma prosciugata
s’ è sbriciolata
nella mia mano.
– 11/04/2017

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serenella vianello

POESIA: Lo sguardo fisso sopra l’acqua mobile scorgo specchietti d’argento tra onde che vengono e vanno,quando non sgretolano l’aria con furia che odora di sesso,parlano con sussurri lievi legando fili di porcellana del mio cuore malato.Eco_ego.Nella memoria ritornano spazi e tempo che sanno di miele e sangue.All’orizzonte navi trasportano lontano la mia anima….partire…restare…Un sorriso ammicca nel velo viola del tramonto,il vento mi sfarfuglia tra i capelli,sono immensamente rapita – 11/04/2017

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Giuliano Paganin

POESIA: RICORDI

Tex, a stento trotterellava,
girando per l’aia dalla mattina alla sera
con una zampa ingessata,
che una brutta caduta
l’aveva provocata.

Era in via di guarigione,
e lo si vedeva dalle bizze
sempre più lievi.

Ti guardava intensamente,
e poi una forte ragliata
mi richiamava che la pausa è terminata.

Correvo in soffitta
a completare i miei compiti,
per far contento Tex,
già laureato in dura lex.

Sto scherzando, amico mio,
e ti stimo per la tua gentilezza:
spesso raccogli una lunga margherita
e la metti tra le tue dita.

Sei generoso, spontaneo, imprevedibile,
e geloso.

Mi guardi!

Aspetti una risposta con ansia,
e pretendi una dolce ricompensa.

Ah, sì! Ho capito.

Pretendi uno zuccherino di canna
per tenerti buono come un cappuccino alla panna.

Giuliano Paganin
– 11/04/2017

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Maria Elena Ramirez Matos

POESIA: Rimase sospesa in attesa colei
che intero e pensiero si fece parola,
Ricorda quel dì che seguí gli altri sei
Riposa paziente nei giorni di scuola
Bastona! si è liberi s’ella si dona
Eterna s’alterna pur fuori di moda
Rinnova le vesti ritaglia la coda

Ma il tempo codardo su templi profani
rimase adagiato tra palmi tra mani
di involucri vivi e concetti malsani

Son sette le rose sul bianco che s’ode
son rosse ma in croce, non basta la lode
E’ un fiore di noce che vince il rumore
S’intende di quella, s’intende d’Amore.

A cerchi i suoi tratti proteggono il blu
e solo se chiedi d’un balzo sei su
Non preme gli spazi che occultano il tuono
poiché necessario si rese il non buono
che fugge col sangue e miseria quel suono. – 11/04/2017

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Andrea Canuti

POESIA: IL VENTO E LA FOGLIA

Arrivò l autunno, la natura prese un colore pastello, così pure le foglie di quelle maestose piante.
Un po alla volta caddero a terra,lasciando i rami nudi dei loro vestiti; tutto era pronto per passare il gelido inverno .
Il cielo divenne grigio ,ed il vento iniziò a soffiare contro tutto,ma lassù sul ramo più maestoso di quelle vertiginose piante, c’era lei ,l ultima fogliolina ancora ben salda al ramo della vita.
Non ne voleva proprio sapere di morire e chiese aiuto al vento di risparmiarla da quella fine orribile,dal pensiero di venire cancellata come le altre.
Minaccioso com’ era ,il vento ebbe compassione di quella fogliolina così tremolante,si avvicinò a lei spiegandole di non avere nessuna paura a lasciare la presa di quel ramo ,perché non era cattivo ,era lì solamente per fare il suo dovere,gli spiegò che l ‘inverno era alle porte e ciò sarebbe stato troppo doloroso sopportare il freddo di tanti rigidi mesi; gli promise che , l anno futuro lei sarebbe nata ancora più bella e splendente e sarebbe ritornato questa volta ad accarezzarla in compagnia di un tiepido sole.
Felice nel sentire queste parole , la fogliolina si lasciò andare;il vento la raccolse e la portò con sé a morire con il suo sogno. – 11/04/2017

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