Cristina Cernieri

POESIA: RIFLESSO DI UNA VITA

Stratega di sogni, eremita
in un bosco di illusioni,
passiva spettatrice
della mia commedia affollata di ignari
attori,
rido,
con le mani legate da filo
spinato,
pazzia
vomitata dai miei rimpianti,
dolori di una vita parallela
trascinata da gambe estranee.
Chi c’è dietro quel riflesso.
Vivi ciò che ho costruito, distruggilo
con un soffio,
spezzalo con le dita rotte,
bagnalo con il mio sangue scaduto
e mostrami ciò che ne è rimasto.
Voglio mettermi alla prova.
E rido,
con le mani legate da filo
spinato
e gli occhi bendati da ali
di giovani diavoli dispersi nella mia testa.
Follia,
impulso di gioia,
tolgo ad uno ad uno i pugnali
dalla mia carcassa.
E sono libera.
– 11/04/2017

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Maria Angelica BARRACCO

POESIA: A SPASSO

Guancia
contro guancia strette
avvinte
le tue braccia
al collo
Che gioia!
Portare in braccio
il tuo sorriso
trionfante
d’amore inconsapevole

Andiamo a spasso
ancora! insieme:
tu ignara del domani
ed io
immemore
– 11/04/2017

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francesco D’Ambra

POESIA: Artisti artificiali cavalieri della morte, meccanicita’ del gioco le menti scoppiano, guide nevrotiche rabbiosamente per la fine, la vista diventa sorda l’udito cieco speranza di disperati,fottuti. – 11/04/2017

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Franco Bernardini

POESIA: Frammenti

Cosa può restare
Di un attimo fugace ?
Di briciole d’illusione
ghirlandate a festa ?
di due occhi turchesi
ridenti di gaiezza
a fatica riposti nell’oblio ?
Residui amari
sedimentati in petto.
Tramonto cupo,
Tragico e veritiero.
Dall’irreale sole
da Dulcamara tinto
Quale finto elisir
di nuova giovinezza :
Poco resta al domani,
ma sulle fredde spoglie,
Vestite di tristezza,
fendenti voli
di uccelli migratori
in un’alba serena
radiante d’Amicizia. – 11/04/2017

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ANTONIO SALERNO

POESIA: Promessa

Con tanta gioia ed euforia,
partisti solo in armonia,
di rivederla con il cuore in gola,
e la promessa fu la tua unica prova.
Ma non fu come avevi sognato,
ed il suor cor fu duro e ingrato.
La tua promessa fu mantenuta,
ma lei rimase triste e muta,
senza emozioni, sempre lontana,
la tua promessa divento più vana.
In quella terra bella e lontana.
ti sentisti solo e diventò più vana,
quella promessa lì di restare,
e non riveder più il tuo bel mare.
La tua promessa volò col vento,
e quell’amor diventò ormai spento,
Tu la lasciasti andando via,
pien di tristezza e malinconia,
in quella terra triste lontana.
la tua promessa diventò vana,
di ritornar da quel tuo unico amore,
ma come un riccio si richiuse il tuo cuore.

ANTONIO SALERNO

– 11/04/2017

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Roberto Venanzi

POESIA: Ad occhi chiusi

Una nuvola non può oscurare l’orizzonte, un arcobaleno non può cambiare la realtà, devi cercare sempre il sole quando non lo vedi, e se non riesci a trovarlo guardati dentro ad occhi chiusi…
La riflessione è un lavoro che richiede tempo e pazienza, fermarsi è l’unica vera forza che ti serve per capire dove vuoi andare, l’universo può fare a meno di te per un po’, è inutile restare a guardare ciò che succede intorno a te, se non hai i mezzi per poter dire qualcosa, per poter dare un senso a ciò che fai… Se segui la linea tracciata da altri non troverai mai il senso di ciò che sei veramente, torna protagonista della tua vita ad occhi chiusi, e fai vedere semplicemente chi sei, così potrai scegliere come vivere… Naturalmente!!! – 11/04/2017

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Graziano Fois

POESIA: IL MONDO GLOBALIZZATO
Tace l’orgoglio
si quieta il sentimento
si spegne l’amor patrio.

Sei come straniero nella tua terra
senza un riflesso di dignità,
l’appartenenza non ha alcun senso.

Non c’è più alba al risveglio
nè tramonto al riposo,
l’identità non ha più confini.

E’ il monotono che prevale
in uno sguardo senza sorriso
in un cielo senza orizzonte,
in un mondo senza patrie
dove non ci saranno mai eroi. – 11/04/2017

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Silvana Nardiello

POESIA: Città santa

Ho clessidre come vene
e tu come sangue scorri.
Scrigno come cuore
dove tu prezioso amante riposi.
Ho mani e piedi
ancore della tua carne,
ho bocche affamate
dove i tuoi baci lambiscono le sponde.
Schiena,
muro del pianto
dove fogli della tua anima dimorano in preghiera le mie vertebre.
Sguardo nel tuo sguardo,
radici nel mio midollo.
Le mie ossa il tuo tempio
Io,
la tua città santa. – 11/04/2017

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Giuseppe Matia Fanni

POESIA: Dio perché mai ci desti tu la vita?
Perché come i leoni, i cani i gatti
Dell’aria i passeri , dell’acqua i pesci
Non creasti anche noi così…
Quale gran male ti arrecco la bestia
Che dopo averla fatta ed accoppiata
Gli desti sennò, intelligenza è amore
Da farla diventare un animale? Perché? – 11/04/2017

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Gabriella Rellecati

POESIA: PRAGA

Tra magia e mistero
sospesa sempre stai
Il tuo volto dimmi qual è ?

Al Vicolo d’Oro
ci incontreremo
fai la tua magia
pronuncia l’ancestrale
eterno incantesimo.

Anima evanescente
maledetta e tormentata
recitami il Kriste Eleison
ora con timore
ora con passione.

Nel passato
ancora tu vivi,
lontani a te
i rintocchi sono
dell’astrale
Universale Orologio.

A te rendo omaggio,
o Gigante d’Argilla
imprimo
il triste Ricordo
sulla tua lapide.
Attendono i fedeli
sotto la Stella di Davide
con la Terra Promessa
la solenne
mistica unione.

Antiche leggende
di sangue
popolano
il tuo buio mondo
di paure
inebri
i pensieri
degli uomini.

Illustri figure
dall’enigmatico volto
sul ponte San Carlo
silenziosamente attendono
degli spiriti
senza nome
il passaggio
verso l’ignoto.

Moldava,
o Gran Madre
della Vita
e della Morte,
a te sola esprimo
l’unico desiderio mio :
culla
le tue anime
della tua ninna nanna
dolce e placida.

A te rivolgo
l’ultimo saluto,
concludo
l’ultraterreno
viaggio,
che la Divina Luce
del dorato disco
il tuo spirito
possa illuminarti
della nuova esistenza
il lungo cammino.

– 10/04/2017

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