POESIA: Non c’è quel silenzio per
captare emozioni
qui, ove
la città scorre senza dune
sdraiate
a commentare il vento.
Mentre tu tradisci
la voluttÃ
con la voluttà .
INTO THE MIRROR
Candice Allen De Bardot – 27/03/2017
POESIA: Non c’è quel silenzio per
captare emozioni
qui, ove
la città scorre senza dune
sdraiate
a commentare il vento.
Mentre tu tradisci
la voluttÃ
con la voluttà .
INTO THE MIRROR
Candice Allen De Bardot – 27/03/2017
POESIA: Mi sono tolta le scarpe , le calze e ho camminato sulla sabbia bagnata.
Era bello , come andare in bicicletta lungo il fiume .
Non ho trovato le risposte , solo tante domande.
Un susseguirsi di stagioni , che sono diventati una vita . La mia vita .
Le stagioni continuano a susseguirsi e ho torchiato il tuo viso , le tue labbra , il tuoi occhi fino ad imprimerli nella mia mente.
Vivo di solo momenti : allegri, tristi , passionali e non , ma sono i miei.
Li condivido con la parte migliore di me ;
Tutto ciò che mi gira intorno mi appartiene come la pioggia che ha bagnato la sabbia e il sole che l’asciuga .
Le stagioni si susseguono e non mi hai cambiato .
Guai a provarci !
Puoi corrermi dietro , ma non mi prendi .
Io sono il vento di primavera che con dolcezza muove le fronde degli alberi , in quel susseguirsi di stagioni .
– 27/03/2017
POESIA: CANTO FILIALE
Si, tu fosti la prima
a udir l’innocente
e mio inerme pianto,
quando ancor avvolto
in ricamati panni
gemevo fra le stille
di un’avvenuta vita.
E quanto mi cullasti
nel patire al petto,
il tenace travaglio
che a noi fu risparmiato.
Lotterei la spietata
ed oscura natura
che volle così farvi,
ma non posso che amarti!
Quest’unico miraggio
al figlio è permesso.
Dolce docile bimba,
potessi io mutar vecchio,
da cullare il tuo esile
minuto corpicino
e udirti singhiozzare:
tutto, per non vederti
esalare un nome
nella branda mortale.
Si, un giorno anch’io
udirò quel vagire,
pallido e silente
nella culla dei morti,
e sarà il mio pianto
ancora una volta
a destarti dall’Ade
e cullarmi in seno.
E pio sarà Caronte
a traghettarti indi
ai lieti litorali
dell’amore filiale,
onde io poi esanime
ancora non per molto,
sorriderò l’attesa
d’un tuo estremo bacio,
dappoi voltar gli sguardi
e imbarcarci in porto
alle inverse acque.
L’ultima arida stilla
pioverà la clessidra
ed il tempo elargito,
così, tuonerà a vele
l’ammiraglio mortale:
« Nell’ansa infinita
del memore umano,
giacque il differire,
tra quel che s’è in vita
e mutasi a perire ».
S’apprestano all’addio
tra i volti velati
Caronte e la madre.
Il sole sarà sorto
a un bacio del mattino
che innesta già i semi
dei bianchi crisantemi
pel materno declino.
Scalfirà , ohimè, un nome
lo scalpello mortale,
e sarà la tua lapide
a posarsi sul cuore. – 27/03/2017
POESIA: VOGLIO SCRIVERE PER TE.
Squardo di luce
Ti ho visto abbacinante
Splendente
Ho stropicciato gli occhi,
ed ho intravisto un viso splendente
man mano che il mio squardo
ho visto la mia stella.
L’unica stella
che ora mi impedisce di vedere altro.
Oggi vivo solo per te.
– 27/03/2017
POESIA: eri tu
calma e limpida
nella notte buia
contavi – 27/03/2017
POESIA: Se da un silenzio
lontane parole
arrembassero
alle pieghe
dei tuoi argini,
forse il sorso
della vita
meno amaro
sconterebbe
gli ultimi fuochi?
Ti rivesto, ove
la polpa
degli anni
si scolora
e ridonano
orme
del passato
le ginestre
avvizzite. – 27/03/2017
POESIA: AL MIO AMORE
Ti scrivo una poesia d’amore
Col passare dil tempo inquieto
Ti amo come il marinaio al mare
Ti amo come l’arcobaleno ama la pioggia
Il tuo sorriso che sveglia il mio
Ti guardo gioioso come la luna
Quando gettandomi nelle tue bracia
Eravamo felici e radianti
D’ Acciai e ferro il nostro amore
Lontano della bufera del’invidia
Inseguiti da questa grande passione
Bella travolgente e tenera
Immenso il verde dei campi
Risplende come tè il sole d’state
Per te il mio cuore batte
E la foresta miravigliata ci guarda
Sotto la pioggia camino
L’amore mi ha fatto cantare
Seguendo il suono della tua voce
Che dice buongiono sole, buongiorno amore. – 27/03/2017
POESIA: Una terra tra pianto e scienza
Universi di emozioni,
il cuor feriscono ma nutrono,
mondi di relazioni
facili, labili, scuotono
un pianeta di evoluzioni,
celesti e umane all unisono.
Cosmi appesi alla gravità e ai moti:
gli atomi umani del DUEMILAVENTI.
Bui, persi, a se stessi ignoti,
di fronte alla natura impotenti,
prigionieri, rei di guerre, idioti.
Bimbo, adulto, debole e potente
divisi in amore, odio, pace e guerra,
rispettivamente
incapaci e ciechi in terra
di un cuore, una famiglia, una vita, una mente. – 27/03/2017
POESIA: IL PAESE NATIO
Girai l’Italia da cima a fondo
forse è la Terra più bella del mondo
eppure signori non vi sembri strano
il mio cuore era sempre a Castelvetrano.
E’ la città dove son nato,
la gioventù qui ho passato
vi crebbi felice con mamma e papÃ
coi miei fratelli in serenità .
Qui ho sposato la donna del cuore
Qui sono nati i frutti dell’amore
Qui ho lavorato tra mille affanni
Ora in pensione dopo 40 anni.
Vidi Firenze, Venezia e Verona
Fui in Liguria, a Trieste e a Roma
Bergamo vidi e la bella Milano
Ma il cuore era a Castelvetrano.
Non c’è paragone con quelle cittÃ
Ma è il mio paese, son nato qua
E prego Iddio oltre ogni dire
Che qui mi faccia un giorno morire.
– 27/03/2017
POESIA: Come foglia
cade la notte.
Un mucchietto di stelle
un mormorio di acqua
un abbraccio lieve
sul tuo pezzetto di terra
sotto lo sconfinato cielo. – 27/03/2017